Categories: Spettacolo e Cultura

Napoli festeggia 2.500 anni: maratona culturale dall’alba al tramonto per il compleanno storico

Roma, 21 dicembre 2025 – Una giornata intensa ha animato ieri la Capitale: più di venti eventi, tra musica, teatro, letture e laboratori, hanno preso vita dal mattino alla sera. Dal centro fino alle periferie, migliaia di persone hanno risposto all’appello sabato. L’iniziativa, promossa dal Comune di Roma con il supporto di associazioni culturali locali, si è svolta in luoghi pubblici e privati: biblioteche, piazze, teatri storici ma anche cortili scolastici e giardini condivisi. Tutto è cominciato alle 6.40 con una lettura collettiva davanti all’Ara Pacis e si è chiuso dopo le 21 nei locali di San Lorenzo, tra applausi e voci ormai rauche.

Eventi diffusi tra centro e quartieri

Il cuore delle attività è stato nel centro città, ma ben presto gli eventi si sono spostati verso quartieri meno centrali. A Tor Pignattara, per esempio, una cinquantina di bambini si sono messi all’opera in un laboratorio di riciclo creativo nel cortile della scuola Pisacane. Poco lontano, in via del Pigneto, una sessione di yoga all’aperto ha raccolto studenti universitari e residenti della zona. “Non capita spesso di vedere così tanta gente seduta insieme a leggere o a chiacchierare,” racconta Andrea Giannini, uno degli organizzatori del gruppo “Cultura in Strada”. Intanto in piazza San Cosimato a Trastevere si ascoltava musica classica dal vivo. Un quartetto d’archi della Scuola Popolare di Musica di Testaccio ha suonato davanti a un pubblico variegato: signore eleganti accanto a famiglie con passeggini.

Partecipazione trasversale: età ed esperienze diverse

Il programma è stato pensato per coinvolgere tutti: dai più giovani agli anziani. Nella biblioteca comunale Tullio De Mauro a San Giovanni si è tenuta una maratona di lettura con scrittori affermati e lettori improvvisati che si alternavano al microfono. Francesca Ferrazzi, insegnante in pensione, si è fermata ad ascoltare alcuni passi da “Le città invisibili” di Italo Calvino. “C’è chi dice che la cultura sia roba per pochi. Oggi invece sembra proprio per tutti,” confida poco prima delle 10.30.

Anche i giovani hanno trovato spazi fatti su misura. Nel pomeriggio ai Mercati di Traiano, uno spettacolo teatrale sulla cittadinanza digitale ha coinvolto liceali e universitari. Qualcuno è rimasto oltre la fine, seduto sui gradoni di marmo con dispense e taccuini in mano. “Siamo abituati a vedere questi posti solo durante le gite scolastiche,” ammette Carlo Amodeo, 19 anni.

La risposta delle istituzioni e delle associazioni

Il Comune ha definito l’evento come “una giornata simbolo del rilancio culturale della città”. L’assessora alla Cultura Simona Ferri, presente alle aperture mattutine insieme al sindaco Gualtieri, ha detto: “Abbiamo voluto portare la cultura dove normalmente non arriva: la partecipazione ha superato ogni aspettativa”.

Dal lato delle associazioni c’è soddisfazione ma anche prudenza. Dal comitato “Roma Aperta” fanno sapere che mantenere questo slancio sarà la vera sfida: “Un evento così fa molto rumore ma serve continuità,” dicono nel foyer del Teatro Tor Bella Monaca.

Un bilancio tra entusiasmo e richieste

Secondo le prime stime diffuse in serata dagli organizzatori, circa 7.000 persone hanno partecipato ad almeno un evento della giornata. I dati sono ancora in aggiornamento. Alcuni appuntamenti – come il laboratorio di serigrafia all’Ex Cartiera Latina o il concerto jazz in via dei Serpenti – hanno registrato il tutto esaurito già nella prima ora. “Abbiamo dovuto dire no a qualcuno,” ammette ridendo uno dei volontari a Testaccio.

Non sono mancate però critiche costruttive: servirebbero più spazi coperti (nel pomeriggio qualche scroscio di pioggia ha disturbato), una comunicazione più capillare nei municipi periferici e maggiore attenzione all’accessibilità per persone con disabilità. Molti residenti incontrati in via dei Fori Imperiali poco dopo le 19 hanno sottolineato che “le iniziative devono arrivare anche fuori dal centro”.

Prospettive future: idee in cantiere

Questa maratona culturale potrebbe diventare un appuntamento fisso, magari stagionale. Dal Campidoglio fanno sapere che “la richiesta c’è ed è trasversale”. Le associazioni stanno già pensando a nuove collaborazioni per il 2026. Restano però i dubbi sui finanziamenti pubblici – un tema sempre presente nelle assemblee culturali – ma l’entusiasmo nato ieri sembra aver acceso una voglia diffusa di partecipazione.

In tanti si chiedono se ci sarà una replica prima della primavera prossima. Per ora non ci sono date certe. Intanto ieri sera nei bar attorno a piazza Venezia si parlava ancora degli spettacoli visti poche ore prima. È stato un sabato diverso dal solito. E se c’è qualcosa che resta chiaro – almeno questo sì – è che a Roma la fame di cultura non manca mai.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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