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Musei Civici di Venezia 2026: nuove mostre e la Casa della Contemporaneità a Mestre

Mestre, 20 gennaio 2026 – A primavera aprirà a Mestre la nuova Casa della Contemporaneità, uno spazio pensato per accogliere artisti, creativi e cittadini in un crocevia di idee e linguaggi. L’annuncio è arrivato nelle scorse ore dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha scelto la sala consiliare di Ca’ Collalto per illustrare il progetto. Un investimento pubblico che punta a rilanciare il centro di Mestre, frazione spesso percepita come periferica rispetto alla laguna, e a restituire ai giovani (e non solo) un luogo di confronto, produzione e aggregazione.

La Casa della Contemporaneità: un nuovo cuore per l’arte a Mestre

La Casa della Contemporaneità nascerà in via Torino, negli spazi dell’ex sede INPS. Si tratta di un edificio grigio, anni ’70, rimasto vuoto da tempo. A dicembre sono partiti i lavori di ristrutturazione, che secondo il Comune dovrebbero concludersi entro marzo. L’apertura è prevista per la seconda metà di aprile. Al piano terra – racconta l’assessore alla Cultura Paola Mar – ci sarà una sala espositiva flessibile e un auditorium da 80 posti. Al secondo piano troveranno posto laboratori attrezzati per videoarte, installazioni e performance, oltre a spazi dedicati a start up e progetti giovanili.

Il cantiere è ancora avvolto dalle impalcature ma ha già attirato l’attenzione dei passanti nelle ultime settimane. “In molti si chiedevano se fosse l’ennesima banca. Invece no, stavolta si investe sull’arte”, spiega Marco Spinelli, tecnico comunale. L’intenzione – assicurano da Ca’ Farsetti – è offrire una “finestra sempre aperta sul contemporaneo”, con uno sguardo rivolto sia alla scena locale sia a nomi nazionali e internazionali.

Un luogo vivo, aperto a tutti

La Casa non sarà solo mostre. Ospiterà anche incontri pubblici, corsi e concerti. Sono in cantiere accordi con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e l’Università IUAV per residenze d’artista e workshop aperti ai quartieri. “Dobbiamo mettere insieme mondi diversi: arti visive, letteratura, design”, ha spiegato ieri Brugnaro. Il dialogo dovrà coinvolgere scuole e associazioni di Mestre, dal centro fino a Marghera.

Il programma delle prime settimane resta sotto chiave. Si parla però di una mostra sul paesaggio urbano e di una serie di appuntamenti con curatori internazionali. “Non vogliamo uno spazio chiuso o riservato agli addetti ai lavori. Sarà una casa vera, dove chiunque può entrare anche solo per sfogliare una rivista”, aggiunge l’assessore Mar. L’ingresso sarà gratuito per i residenti del Comune di Venezia; previsti sconti per studenti e minorenni.

Un investimento per ridare vita a Mestre

Il progetto vale circa 2,8 milioni di euro, messi insieme tra fondi PNRR e risorse comunali. Fa parte del più ampio piano di rilancio urbano partito nel 2024 nel cuore di Mestre. I numeri parlano chiaro: nell’ultimo decennio la zona tra via Torino e piazzale Cialdini ha perso più di trenta attività commerciali. La nuova Casa vuole invertire questa rotta: “La cultura può diventare un vero motore economico”, dice Silvia Scarpa della Confcommercio locale.

Non mancano però i dubbi e le critiche. Alcuni abitanti temono che il progetto resti un affare solo per esperti del settore. Altri chiedono più sicurezza in zona Stazione dopo i furti degli ultimi tempi. “Servono più controlli e cura dell’ambiente urbano”, insiste il comitato Cittadini Attivi Mestre.

L’attesa degli artisti locali

Tra chi fa arte in città c’è entusiasmo ma anche prudenza. Lorenzo Bassi, scultore quarantenne che lavora a Zelarino, sottolinea: “Serve che non rimanga solo una vetrina o qualche inaugurazione formale; bisogna costruire legami veri con il territorio”. Sulla stessa lunghezza d’onda Francesca Vicenzi dell’Accademia: “Abbiamo tante energie creative che spesso se ne vanno altrove perché mancano spazi dove provare senza timori”.

Il calendario delle attività verrà svelato entro fine febbraio. Intanto l’edificio cambia giorno dopo giorno: via i pannelli pubblicitari e vetrine che iniziano a mostrare i nuovi arredi interni. Tra pochi mesi – assicurano dal Comune – Mestre avrà finalmente una Casa dedicata al contemporaneo, un punto d’incontro dove superare il confine tra centro storico e periferia.

Sul sito del Comune si possono già vedere le prime immagini del progetto e iscriversi a una newsletter con aggiornamenti sui lavori in corso. Nel frattempo il quartiere osserva con attenzione: la sfida più grande sarà mantenere vivo lo spazio nel tempo, aprendolo davvero a chiunque abbia qualcosa da raccontare o inventare.

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