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Morto a Terni il filosofo Dario Antiseri, allievo di Karl Popper: lutto nel mondo accademico

Terni, 13 febbraio 2026 – Si è spento nella sua casa di Cesi, piccolo borgo alle porte di Terni, dopo una lunga malattia, lasciando familiari e amici in un silenzio carico di dolore. La notizia è arrivata stamattina, diffondendosi rapidamente tra i vicoli del paese, dove il suo nome – conosciuto e stimato da molti – faceva parte della vita quotidiana. Il decesso, riferiscono i parenti, è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, intorno alle 4 del mattino, quando nella casa di via Roma regnava una calma profonda.

Comunità in lutto, funerali nel weekend

Mercoledì mattina la notizia della scomparsa ha fatto il giro di Cesi e del centro di Terni, provocando commozione e un flusso continuo di messaggi e telefonate. Amici e conoscenti si sono radunati davanti alla casa della famiglia, in attesa di poter dare l’ultimo saluto. In molti faticano ancora a crederci. Qualcuno racconta che nelle settimane scorse le condizioni erano peggiorate. “Lo vedevamo sempre meno in giro,” ha detto un vicino, “ma non immaginavamo che fosse così vicino il momento.” I funerali, comunicano i familiari, si terranno entro il fine settimana alla chiesa di Santa Maria Assunta.

Una vita intrecciata a Cesi e Terni

Chi lo conosceva ricorda un uomo profondamente legato alle associazioni locali, che ha passato gran parte della sua vita tra le strade di Cesi e le attività culturali di Terni. Anche se la malattia negli ultimi mesi lo aveva costretto a rallentare e a isolarsi un po’, il suo legame con la comunità non si è mai spezzato. Un amico d’infanzia, incontrato davanti al bar del paese poco dopo le 8, confida: “Nonostante tutto quello che stava passando, non ha mai voluto pesare su nessuno. Non voleva far preoccupare gli altri.” Un atteggiamento discreto che emerge anche dalle parole dei volontari della pro loco locale: “Era sempre pronto a dare una mano, anche quando avrebbe avuto tutto il diritto di stare tranquillo.”

Gli ultimi giorni vissuti in famiglia

Negli ultimi tempi le condizioni sono peggiorate, raccontano i familiari. Nella casa – una vecchia palazzina all’angolo con piazza Garibaldi – si alternavano parenti stretti e qualche amico di lunga data. Il medico curante è stato chiamato più volte per controlli a domicilio. Solo poche settimane fa un breve ricovero al pronto soccorso dell’ospedale di Terni: pochi giorni prima del ritorno alla tranquillità della propria abitazione. I parenti spiegano che “voleva restare a casa fino alla fine”. Una scelta rispettata con grande dignità da tutta la famiglia.

Cordoglio sui social e reazioni istituzionali

Subito dopo la notizia sono arrivati messaggi di cordoglio sui social locali. “Cesi perde un pezzo importante della sua storia,” ha scritto un membro del consiglio comunale di Terni. Nei gruppi Facebook dedicati al quartiere spuntano ricordi personali e foto scattate negli anni durante le feste del paese. Anche il sindaco Leonardo Latini ha voluto esprimere vicinanza ai familiari: “Era una presenza costante nelle iniziative cittadine,” ha ricordato in una nota diffusa questa mattina.

Un’eredità fatta di piccoli gesti

Nella piccola comunità di Cesi il ricordo resta legato a gesti semplici: i pomeriggi passati nella sede dell’associazione culturale, le chiacchiere sulle panchine in piazza o le passeggiate lungo i sentieri nel bosco sopra il paese. “Ha dato tanto senza mai cercare applausi,” ammette uno degli organizzatori della festa patronale. Ed è proprio per questo che resterà impresso nella vita del borgo. La famiglia ringrazia chi sta partecipando al lutto ma chiede rispetto e riservatezza nei giorni a venire.

La salma sarà esposta nella casa di via Roma fino alla cerimonia funebre prevista – secondo l’agenzia locale delle onoranze funebri – per venerdì pomeriggio alle 15. Si aspetta una folla silenziosa alla chiesa principale per l’ultimo saluto a chi è stato punto di riferimento discreto ma costante per questa terra.

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