Roma, 16 febbraio 2026 – Le cerimonie olimpiche e paralimpiche dei prossimi Giochi invernali di Milano-Cortina si svolgeranno nell’Anfiteatro costruito all’interno del nuovo complesso chiamato ‘Paganini Paradise’, a due passi da Piazza Duomo, nel cuore pulsante di Milano. La conferma è arrivata questa mattina, poco dopo le 10, al termine della riunione del Comitato organizzatore nella sede di Palazzo Marino. Una scelta molto attesa dopo settimane di sopralluoghi e verifiche logistiche che spostano i riflettori sul grande progetto di rilancio urbano pensato per quella zona.
Anfiteatro al centro: Milano si prepara alle cerimonie
L’Anfiteatro sorgerà tra via Filodrammatici e largo Greppi, proprio accanto al Teatro alla Scala. Avrà una capienza di circa 18mila posti. “Vogliamo un luogo che sia simbolo, capace di unire la tradizione milanese con l’innovazione necessaria a un evento globale”, ha detto il sindaco Giuseppe Sala. L’allestimento sarà studiato per garantire la massima accessibilità: rampe per gli atleti paralimpici saranno integrate negli ingressi, mentre le tribune modulari saranno montate nei mesi prima dell’evento.
La scelta dell’Anfiteatro, spiegano i progettisti dello studio Boeri – con Stefano Boeri presente oggi a Milano –, non è solo simbolica ma anche pratica. “Ci serviva uno spazio aperto, vicino al centro e facilmente raggiungibile. La zona Paganini è risultata la migliore”, racconta Marco Lombardi, direttore dei lavori. Le prime immagini diffuse mostrano una struttura immersa nel verde tra magnolie e platani, con una copertura leggera che potrà essere rimossa.
Il progetto ‘Paganini Paradise’: tra verde e musica
Ma non sarà solo l’anfiteatro a fare da protagonista: tutta l’area verrà trasformata in un vero e proprio parco urbano, il ‘Paganini Paradise’, ispirato al celebre violinista genovese Nicolò Paganini, che visse alcuni anni a Milano e suonò nei teatri cittadini più importanti. L’obiettivo degli organizzatori è chiaro: lasciare alla città un’eredità duratura. Dopo le Olimpiadi, il complesso ospiterà concerti, festival e incontri pubblici.
I lavori partiranno già nelle prossime settimane, dicono dal Comune. Il costo si aggira sui 55 milioni di euro, coperti in parte da fondi pubblici e in parte da sponsor privati. A seguire i cantieri saranno le stesse aziende coinvolte negli ultimi interventi nell’area dei Bastioni. L’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ha parlato di “un’opera fondamentale per ridare vita a una zona finora poco valorizzata”.
Sicurezza e accessibilità: le priorità degli organizzatori
La questione della sicurezza resta centrale. Il piano prevede più di 1.200 persone impegnate nei giorni delle cerimonie: volontari, agenti della polizia locale e personale sanitario. Gli ingressi saranno controllati con metal detector; sono previsti percorsi separati per delegazioni sportive e pubblico. “Abbiamo imparato molto dalle grandi manifestazioni recenti”, ha ammesso il questore Sergio Bracco, “e il nostro modello garantirà flussi ordinati senza lunghe attese”.
L’intero complesso sarà senza barriere architettoniche: bagni accessibili, segnaletica digitale multilingue e aree riservate alle persone con disabilità motoria e sensoriale. Per le famiglie ci saranno spazi d’attesa protetti e punti ristoro temporanei gestiti da associazioni locali.
Reazioni in città: entusiasmo e aspettative
La notizia ha subito acceso reazioni tra i cittadini. In piazza della Scala stamattina qualcuno ha espresso curiosità – “finalmente qualcosa si muove anche qui”, ha detto Mara Tosatti, impiegata del quartiere –, mentre i commercianti chiedono certezze sui tempi: “Bene il rilancio del quartiere, ma speriamo che il cantiere non duri troppo”, avverte Massimo Ceresoli, titolare di un bar vicino all’area dei lavori.
Tra gli esperti prevale la soddisfazione. Il direttore artistico della Filarmonica della Scala, Riccardo Chailly, ha confidato che l’idea del Paganini Paradise “potrebbe davvero riportare la musica dal vivo tra le strade”. Sui social si alternano messaggi tra scetticismo e ottimismo; la domanda più frequente riguarda il prezzo dei biglietti per le cerimonie inaugurali: secondo Palazzo Marino non dovrebbero superare i 70 euro.
Verso i Giochi: Milano scommette su innovazione e memoria
Con la decisione ufficiale di affidare all’Anfiteatro Paganini il ruolo principale nelle cerimonie olimpiche e paralimpiche, Milano si candida ancora una volta a capitale europea dell’innovazione urbana. Il percorso è appena cominciato: tra entusiasmo e qualche dubbio sui tempi di consegna resta da vedere se questo “Paradise” saprà diventare davvero un’eredità viva per tutta la città.





