Milano, 27 gennaio 2026 – Un viaggio tra arte, storia e nuovi sguardi prende il via oggi a Milano. La città lancia un progetto che mette insieme Palazzo Reale, Gallerie d’Italia e Palazzo Citterio, tre pilastri della sua vita culturale. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel Salone d’Onore di Palazzo Reale. A firmarla sono istituzioni pubbliche e fondazioni private che hanno voluto offrire al pubblico una mappa unica: un percorso fatto di opere, installazioni temporanee e mostre parallele, tutto pensato per raccontare la forza e la vitalità dell’arte milanese oggi.
Un’alleanza nuova tra pubblico e privato
Mai prima d’ora questi tre centri culturali – Palazzo Reale, con le sue grandi esposizioni storiche; Gallerie d’Italia, riferimento per l’arte moderna; e il recentemente riaperto Palazzo Citterio – avevano lavorato così fianco a fianco. “Milano deve puntare sull’arte come collante sociale”, ha detto senza mezzi termini l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, presente insieme ai vertici di Intesa Sanpaolo e del Ministero della Cultura. Il percorso si snoda fra i tre palazzi fino al 15 giugno. Sono oltre 120 le opere in mostra: dipinti, fotografie, installazioni, ma anche documenti d’archivio.
Tre luoghi, un unico racconto
Il progetto invita a scoprire tutte e tre le sedi in un solo giorno o a tappe, spostandosi da piazza Duomo a via Brera. A Palazzo Reale si guarda soprattutto all’arte italiana contemporanea con nomi come Adrian Paci, Letizia Battaglia, Alessandro Mendini. Le sale delle Gallerie d’Italia propongono invece un dialogo tra i grandi maestri del passato – pensiamo a Giorgio Morandi e Luigi Ontani – e artisti emergenti scelti con una call aperta. Invece a Palazzo Citterio lo spazio è dedicato ai linguaggi digitali e alle sperimentazioni multimediali: ci sono proiezioni immersive pensate “per coinvolgere soprattutto i più giovani e chi non frequenta abitualmente i musei”, spiega la curatrice Silvia Riva.
Un’esperienza che si vive davvero
La mappa interattiva, disponibile sia in formato cartaceo sia digitale, guida il pubblico attraverso le tappe del percorso. All’ingresso di ogni sede si può ritirare un badge personalizzato che permette di entrare più facilmente nelle altre due. La vera novità è proprio questa: vivere “un’esperienza continua, senza interruzioni fra collezioni permanenti e mostre temporanee”. Per andare incontro alle esigenze di tutti, gli orari sono stati allungati fino alle 22 nei weekend, così da aprire le porte anche a chi lavora tutto il giorno.
Un investimento importante con ricadute concrete
L’iniziativa conta su un investimento totale di circa 2 milioni di euro, messi in campo da Intesa Sanpaolo insieme al Comune e al Ministero della Cultura. Un impegno significativo che punta anche a portare benefici economici sul territorio. “Questa è una scommessa non solo sulla crescita culturale ma anche sul turismo”, sottolinea il direttore delle Gallerie d’Italia, Giovanni Bazoli, sperando in un aumento delle visite soprattutto da parte dei turisti stranieri. Particolare attenzione è riservata alle scuole: già oltre 80 classi hanno prenotato visite guidate per febbraio e marzo.
Prime impressioni positive
Fin dalle prime ore dalla partenza non sono mancate reazioni entusiaste da parte dei visitatori e degli addetti ai lavori. “Finalmente vediamo un dialogo vero tra pubblico e privato”, commenta a caldo una docente di storia dell’arte del liceo Volta, convinta che “questo modello potrebbe diventare un punto di riferimento per tutto il Paese”. Anche il sindaco Giuseppe Sala, intervenuto per un saluto ufficiale, ha rimarcato la “vocazione internazionale” dell’iniziativa, evidenziando come Milano “continui a essere una città capace di innovare senza perdere le sue radici”.
Cosa ci aspetta nei prossimi mesi
Nei prossimi mesi sono in programma incontri con artisti, visite riservate alle scuole a porte chiuse e una serie di talk aperti al pubblico. Il calendario completo è consultabile sui siti ufficiali dei tre palazzi coinvolti. Il biglietto unico per accedere al percorso integrato parte da 18 euro (tariffa ridotta per studenti e over 65).
In sintesi – anche se il progetto parte proprio oggi – gli organizzatori sperano di dare vita a una nuova abitudine culturale per Milano: niente più visite isolate ma un vero viaggio diffuso nel cuore della città. Con una certezza ripetuta più volte durante la presentazione: “L’arte unisce ciò che altrove spesso divide”.





