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Mercatini di Natale 2024: la top 10 imperdibile da Zurigo a Bolzano

Bolzano, 6 dicembre 2025 – Quando arriva l’inverno, con le sue luci soffuse e il profumo di cannella nell’aria, le bancarelle dell’Avvento ripopolano piazze e vicoli d’Europa. Da Zurigo a Bolzano, passando per città come Monaco di Baviera e Strasburgo, i mercatini natalizi attirano viaggiatori da ogni dove, tutti curiosi di scovare prodotti artigianali e tradizioni di un tempo. Anche quest’anno, con il Natale alle porte, la corsa ai mercatini si fa serrata: tra il 24 novembre e il 6 gennaio, milioni di persone si riversano sotto le casette illuminate in cerca di regali e dolci tipici. Un rito che non perde mai il suo fascino.

Le piazze più amate e affollate: le capitali dell’Avvento

Da Zurigo, dove la stazione centrale dall’aspetto moderno si anima con cori tirolesi, a Bolzano, cuore delle tradizioni altoatesine: ogni città racconta la sua storia. Le bancarelle natalizie alla stazione di Zurigo aprono già a fine novembre: luci bianche, legno chiaro e una folla che si muove tra chioschi di biscotti speziati e candele profumate. “Veniamo qui ogni anno, l’atmosfera è speciale”, dice Petra Müller, insegnante svizzera che ha portato la nipotina a scegliere un peluche. In piazza Walther a Bolzano, invece, il mercatino è ormai da settimane il cuore pulsante della città: oltre 80 espositori tra presepi, caldarroste e lana lavorata a mano. Il traffico viene deviato per lasciare spazio alle passeggiate tra gli chalet; la gente fa fila per assaggiare lo strudel appena sfornato.

Non manca poi Monaco di Baviera, dove Marienplatz si trasforma in un mare di luci dorate. I turisti si fermano davanti alle bancarelle di vetro soffiato o agli stand di bratwurst fumanti. “Ogni volta resto colpito dalla cura nei dettagli”, racconta Antonio Lodi, ingegnere italiano in viaggio con la famiglia. “I bambini sono incantati.” Anche Strasburgo conferma il suo ruolo da protagonista mondiale del Natale: Place Broglie e Place de la Cathédrale si riempiono fin dalle prime ore del giorno.

La top ten dei mercatini: classici e novità del 2025

Secondo una ricerca uscita questa settimana sul sito di viaggi European Market Guide, la classifica dei migliori mercatini dell’Avvento tiene conto delle presenze, della varietà delle offerte, dei servizi e dell’atmosfera. In cima c’è proprio Zurigo, seguita da Bolzano. Sul podio anche Norimberga – famosa per i suoi Lebkuchen (biscotti speziati) – dove la piazza centrale ospita decine di espositori storici. Poi vengono Vienna, Praga, Salisburgo, Strasburgo, Monaco, Innsbruck e Colmar.

A Norimberga il mercato apre ogni giorno alle 10 e chiude alle 21. “Qui la tradizione conta davvero”, spiega Claudia Frey, portavoce dell’ente turistico locale. Anche a Vienna l’atmosfera è solenne: davanti al Rathaus oltre 150 chalet offrono giocattoli in legno e cioccolata calda fumante. A Praga il profilo del castello illumina la piazza della Città Vecchia; mentre Salisburgo mescola musica classica ed enogastronomia locale.

In Italia Bolzano resta una meta irrinunciabile – ma attenzione anche ai mercatini di Merano e Trento. La varietà dei prodotti gastronomici (vin brulé, speck, panettone artigianale) conquista ogni anno turisti sia dal Nord Europa sia dal resto d’Italia.

Cosa si compra (e quanto si spende) tra le casette natalizie

I prezzi nei mercatini dell’Avvento cambiano da città a città ma per un bicchiere di vin brulé – o “Glühwein” come lo chiamano in tedesco – si spendono dai 3 ai 6 euro circa. Per portarsi a casa una tazza decorata (spesso ricordo prezioso) si paga una cauzione aggiuntiva che va dai 2 ai 5 euro; poi viene rimborsata se restituita o tenuta come souvenir.

Tra i regali più richiesti quest’anno ci sono decorazioni in vetro (dai 7 ai 15 euro), candele profumate fatte a mano e biscotti tipici confezionati (a partire da 5 euro). Gli oggetti in lana cotta – molto apprezzati nei mercatini alpini – costano anche 25-30 euro. In città come Salisburgo o Colmar non mancano workshop dove grandi e piccoli possono imparare a fare addobbi insieme agli artigiani: un modo semplice per coinvolgere famiglie e bambini.

Atmosfere in bilico tra tradizione e turismo

Nonostante l’afflusso crescente – a Zurigo si stimano oltre 800mila visitatori in quattro settimane – molti mercatini cercano ancora di tenere vivo uno spirito autentico. Alcuni sindaci hanno messo limiti agli ingressi nei weekend più affollati; a Strasburgo installano barriere mobili per gestire meglio i flussi turistici. Eppure chi li frequenta abitualmente assicura che resta intatta la magia dei cori serali e delle piccole luci colorate che illuminano le strade.

Il calendario degli eventi natalizi è ricco anche di concerti corali, spettacoli per bambini e iniziative benefiche. A Bolzano questa settimana sarà consegnato il premio “Natale Solidale” a un’associazione che aiuta chi vive senza fissa dimora. “Il vero senso dell’Avvento è questo: sentirsi parte della comunità”, ha detto il sindaco Renzo Caramaschi.

Il viaggio fra le bancarelle prosegue così: tra un brindisi caldo e il freddo pungente che arrossa le mani. Ed è proprio lì – nel profumo del legno resinoso e nelle risate che scivolano nella sera – che il Natale ritrova davvero senso.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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