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Manovra 2024: 35 Milioni Stanziati per il Rinnovo del Contratto dei Dipendenti Regionali, Incontro Schifani-Sindacati

Palermo, 28 novembre 2025 – Questa mattina, a Palazzo d’Orléans, il presidente della Regione **Siciliana**, Renato **Schifani**, ha incontrato i principali **rappresentanti sindacali** dell’isola. L’appuntamento, fissato alle 10.30 nel Salone degli Specchi, è arrivato dopo settimane di tensioni sul lavoro pubblico e le pressanti richieste dei sindacati confederali. Il confronto è durato quasi due ore, in un clima definito “franco” dalle stesse sigle. Sul tavolo c’erano temi caldi: rinnovo dei contratti regionali, sicurezza nei luoghi di lavoro e il futuro dei precari.

## **Sindacati e Regione: un confronto sulle emergenze del lavoro**

La mattinata a Palermo ha visto la presenza dei segretari regionali di **Cgil, Cisl e Uil**. Un incontro molto atteso, soprattutto dopo settimane di mobilitazioni e richieste chiare sulla direzione che la Regione vuole prendere su **occupazione** e servizi pubblici. “Il presidente ha ascoltato con attenzione le nostre richieste”, ha raccontato Ignazio Baudo (Cisl Sicilia) uscendo da Palazzo d’Orléans poco dopo mezzogiorno. Al centro del dibattito – hanno spiegato i sindacati – le condizioni dei lavoratori negli enti locali e il destino di centinaia di precari che rischiano di perdere il contratto a fine anno.

Maurizio Lunetta (Uil) non ha usato mezzi termini: “Serve stabilità per i precari della pubblica amministrazione. Basta promesse: vogliamo fatti concreti”. Un chiaro riferimento alle trattative aperte da mesi con l’assessorato alla Funzione Pubblica e al blocco delle risorse per i rinnovi.

## **Contratti e sicurezza: nodi irrisolti**

Al tavolo con Schifani c’erano anche gli assessori Andrea Messina (**Funzione pubblica**) e Nuccia Albano (**Lavoro**). La loro presenza conferma che la convocazione era “pesante”, come l’hanno definita i sindacati. “Ci aspettavamo impegni chiari su tempi e soldi – ha detto Gaetano Agliozzo (Fp Cgil) – Non si può più rimandare il rinnovo dei contratti”. La Regione ha ribadito che è stato avviato un tavolo tecnico permanente, ma al momento non sono stati messi sul piatto fondi extra.

Caldo anche il tema della **sicurezza sul lavoro**, tornato al centro dell’attenzione dopo gli incidenti nei cantieri del Messinese e del Siracusano nelle ultime settimane. “Non vogliamo più lavoratori esposti al rischio senza tutele”, ha sottolineato Agliozzo. L’assessore Albano ha promesso un vertice entro dicembre per affrontare la prevenzione, coinvolgendo Inail e le aziende partecipate.

## **I precari della Regione: incertezza e attese**

Resta poi aperto il capitolo storico dei circa **7mila precari** della Regione e degli enti collegati. Parliamo di ex Lsu, Asu e lavoratori delle società in house che guardano con ansia al 2026. Secondo fonti dell’assessorato, una soluzione definitiva ancora non c’è. I sindacati chiedono “un percorso chiaro verso la stabilizzazione”, ricordando come già a fine ottobre siano state organizzate manifestazioni in diverse province siciliane.

“Il presidente ci ha chiesto qualche settimana per trovare risposte concrete”, hanno riferito fonti Cgil a margine dell’incontro. Il clima è meno teso ma resta sospeso: “Stavolta vogliamo fatti, non parole”, ha commentato una delegata Uil presente nella sala.

## **Reazioni sul tavolo: prudenza ma mobilitazione viva**

Al termine del faccia a faccia nessuna firma né comunicati congiunti. Solo un breve resoconto davanti ai cronisti e la conferma che il dialogo continuerà nei prossimi giorni. I sindacati si dicono “prudentemente fiduciosi” ma mantengono alta l’attenzione. Schifani ha sottolineato l’importanza di “mantenere un confronto continuo con le parti sociali”, rimandando però i dettagli operativi ai prossimi incontri tecnici.

Fuori dal Palazzo d’Orléans, intorno alle 12.30, un piccolo gruppo di lavoratori si è fermato in piazza Indipendenza per qualche minuto. Qualche cartello fatto a mano, una sigaretta accesa contro il freddo pungente. E la consapevolezza diffusa – come ripetono in molti – che tra promesse e risultati resta ancora molta strada da fare.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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