Messina, 10 gennaio 2026 – Stamattina, nelle prime ore, soltanto Vulcano, Lipari e Salina sono rimaste raggiungibili. Il traffico marittimo verso le Isole Eolie è stato fortemente limitato a causa del maltempo. Un solo traghetto di linea è riuscito a garantire il collegamento con la terraferma, ma ha dovuto saltare le tappe più lontane: Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi sono rimaste isolate, almeno per ora.
La giornata si è aperta con un’allerta della Capitaneria di porto di Milazzo intorno alle 6.30. Sono state segnalate raffiche di vento da nord-ovest e onde alte più di due metri e mezzo. “Per ora possiamo navigare solo su rotte riparate”, ha detto un ufficiale contattato telefonicamente. Così il traghetto di Siremar ha cambiato rotta poco dopo le 7, toccando prima Vulcano alle 8.13, poi i porti di Lipari (8.32) e Salina (9.10). Al termine delle tre soste, il comandante ha deciso di tornare a Milazzo senza proseguire verso le isole più piccole.
L’effetto del blocco si è sentito subito a Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi. “Siamo rimasti tagliati fuori all’improvviso”, racconta Gianluca Russo, titolare di un bar a Stromboli. Alle 9.30 mancavano ancora i rifornimenti per la colazione: “Aspettavamo il pane fresco e i prodotti per tutta la giornata, ma non è arrivato nulla”. Le scuole sono rimaste chiuse e i residenti hanno passato la mattinata tra messaggi e telefonate per capire quando riprenderanno i collegamenti.
Gli armatori fanno sapere che la sospensione dovrebbe durare almeno fino alle 14. Nel corso della mattinata ci sarà una nuova verifica. “Molto dipende dal vento”, ammette un addetto agli imbarchi del porto di Milazzo. Intanto chi è bloccato sull’isola cerca riparo nei bar o nei piccoli terminal.
Per chi vive qui – soprattutto in pieno inverno – ogni interruzione dei collegamenti significa fare i conti con scorte limitate di cibo e medicine. “Oggi pomeriggio aspettavamo farmaci urgenti – ora non sappiamo quando arriveranno”, spiega una farmacista di Alicudi. Pochi turisti presenti in questo periodo sono rimasti sorpresi dalla chiusura improvvisa dei porti.
L’amministrazione comunale di Lipari ha diramato un avviso intorno alle 10: invita i cittadini a limitare gli spostamenti e a seguire gli aggiornamenti meteo con attenzione. Nei negozi dei centri abitati si sente già un po’ d’ansia, ma anche una rassegnazione diffusa: “Giornate così capitano spesso – dice una residente – bisogna solo aspettare”.
Secondo gli ultimi bollettini della Protezione Civile regionale, il mare agitato potrebbe durare fino a domani mattina almeno. I venti da nord-ovest hanno toccato punte di 40 km/h e continueranno a soffiare forti, tenendo alta la guardia soprattutto sulle rotte meno protette. Il comandante della motonave “Laurana” sottolinea: “Non si mette a rischio nessuno – si aspetta che il mare calmi prima di ripartire”.
A Milazzo qualcuno attende notizie sulle banchine fino quasi alle 12: “Forse domani si riprende, ma nessuno può dirlo con certezza”, racconta una signora diretta a Salina.
Nel primo pomeriggio la situazione restava ferma: nessuna autorizzazione per le partenze verso le isole esterne. L’attenzione resta alta tra operatori portuali e residenti che seguono ogni aggiornamento via radio o sui gruppi WhatsApp locali. Solo Vulcano, Lipari e Salina hanno potuto mantenere una parvenza di normalità nei collegamenti; le altre rimangono isolate.
Un isolamento che nel pieno dell’inverno mette in luce la fragilità logistica dell’arcipelago e la pazienza necessaria ai suoi abitanti per affrontare queste giornate difficili.
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