Mal di schiena continuo? Potrebbe essere il sintomo di qualcosa di serio, non sottovalutarlo

Attenzione a non sottovalutare il mal di schiena, l’American Cancer Society pubblica i risultati delle nuove ricerche e spiega i campanelli d’allarme

Il mal di schiena continuo è una delle problematiche che affliggono gran parte della società e che nella maggior parte dei casi si rivela come un dolore invalidante dovuto alla vita stressata che si conduce nel quotidiano infrasettimanale. La schiena è uno dei luoghi in cui si concentra di più la tensione e con l’infiammazione di nervi e muscoli anche la spina dorsale ne risente.

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mal di schiena, i segnali da non sottovalutare – arabonormannaunesco.it

A ciò si aggiungono tutte le ore ricurvi sopra un pc in posizioni scorrette, oppure le tante ore di camminata avanti e indietro dei camerieri ad esempio. Insomma, il mal di schiena non colpisce solo chi fa sempre sforzo fisico, ma anche in caso di sforzo mentale, ed è per questo che riconoscere i sintomi di qualcosa di grave è difficile, perché il mal di testa risulta invalidante in tutti i casi.

Mal di schiena continuo: le ricerche sul cancro spiegano come valutare i sintomi più allarmanti

Spesso si finisce anche bloccati a letto, e in quel caso sono necessarie le punture, ma non sempre si tratta di un segnale preoccupante: nella maggior parte dei casi si tratta veramente di una forte infiammazione che va via nel giro di una decina di giorni. Purtroppo non è sempre così, a dichiararlo le ultime ricerche dell’American Cancer Society.

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Mal di schiena, correlazione con il cancro – arabonormannaunesco.it

Secondo i nuovi studi ci sono segnali evidenti che possono rivelarsi campanelli d’allarme per indicare la presenza di una tipologia di cancro. Spiegano che bisogna essere vigili quando il dolore si verifica insieme ad altri segnali come perdita di peso, affaticamento, disfunzione erettile o debolezza degli arti inferiori. Tutti questi segnali possono significare la presenza di un cancro, ma non solo il mal di schiena, anche dolore alle ossa persistente in altre zone del corpo, come dolore alle costole, oppure alle anche.

Sono tutti campanelli d’allarme per un cancro alla prostata. In questi casi, continua a spiegare la ricerca, calcio e vitamina D possono essere parte integrante del trattamento chemioterapico, per evitare questi scompensi alle ossa.

Ovviamente viene assolutamente sconsigliata l’autodiagnosi, prima di poter parlare di malattia bisogna far notare i campanelli d’allarme anche al medico e insieme capire quali esami d’accertamento fare. È infatti importante considerare che in caso di dolore il cervello potrebbe allarmarsi e far credere reali sintomi che in realtà non esistono: autodiagnosticarsi un tumore non è una soluzione.

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