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Mafia: chiesti 12 anni in appello per l’autista di Messina Denaro, accuse di associazione mafiosa e concorso esterno

Roma, 15 gennaio 2026 – La Procura generale di Roma ha formalmente contestato, nella tarda mattinata di oggi, il reato di associazione mafiosa (articolo 416-bis del codice penale) – o, in subordine, quello di concorso esterno in associazione mafiosa – nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge diversi indagati accusati di presunte attività illecite tra Lazio e Campania. Una mossa attesa da giorni negli ambienti giudiziari della capitale, che adesso prende forma ufficiale grazie alle ultime indagini.

Contestazione formale della Procura generale

Il fascicolo, aperto da qualche settimana, si concentrava inizialmente su un’ipotesi di associazione per delinquere semplice, ma la montagna di prove raccolte – intercettazioni telefoniche, pedinamenti e verifiche contabili – ha convinto la Procura generale a cambiare rotta nell’accusa. Intorno alle 11:30 il procuratore generale aggiunto Luca Marini ha notificato l’atto ai legali degli indagati nella sede di piazzale Clodio.

Un passaggio che fa la differenza: la contestazione di associazione mafiosa comporta pene più pesanti e misure cautelari più rigide, compreso il rischio di arresto immediato. Solo nel primo pomeriggio sono stati informati gli interessati. Uno degli avvocati difensori, Edoardo Fantini, ha detto: “Aspettiamo di vedere tutti gli atti. Prenderemo posizione dopo aver letto le motivazioni”.

Da associazione semplice a mafia: cosa cambia davvero

Non è solo una questione di pene più severe. La differenza principale tra associazione per delinquere semplice e quella mafiosa sta nella presunta capacità del gruppo di “controllare” il territorio, come sottolineato dalla Direzione Distrettuale Antimafia. In pratica, per la Procura si tratterebbe di un’organizzazione con un modus operandi tipicamente mafioso: intimidazioni, gestione delle attività economiche e rapporti con esponenti delle istituzioni locali.

Negli atti depositati spiccano passaggi molto chiari: “La struttura ha una piramide ben definita, con ruoli precisi e un clima basato su omertà e soggezione”, si legge in una relazione del Nucleo investigativo dei Carabinieri. A confermare questa tesi sono alcune testimonianze raccolte tra il quartiere Ostiense a Roma e località nel casertano.

Il concorso esterno: un’alternativa pesante

Se non dovesse reggere l’accusa principale, la Procura generale ha anche ipotizzato il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Questo significa che chi non faceva parte stabilmente del gruppo ma lo avrebbe aiutato in modo consapevole rischia comunque lo stesso tipo di accusa. Una strada già battuta in altri grandi processi alla criminalità organizzata italiana ma sempre delicata da provare davanti al giudice.

Al momento non è chiaro quante persone siano coinvolte sotto questa seconda ipotesi. Fonti vicine al Tribunale parlano almeno di tre indagati per cui questa accusa è stata avanzata. Gli avvocati stanno valutando se chiedere un riesame delle misure cautelari; tutto dipenderà dalla lettura completa degli atti.

Le reazioni: tensione palpabile nei corridoi

L’annuncio della nuova contestazione ha acceso la mattinata dentro il palazzo di giustizia. Nelle sale d’attesa si sono rincorse voci contrastanti. Da una parte i legali che parlano di “ricostruzioni forzate, senza prove concrete”. Dall’altra i magistrati della Procura che ribadiscono come “le indagini mostrano un quadro chiaro e difficile da mettere in dubbio”.

Un testimone presente racconta: “Gli avvocati erano agitati, qualcuno ha sottolineato che non tutte le carte sono ancora agli atti”. Solo dopo le 15 è stata convocata una riunione operativa tra la Procura e la Squadra mobile per decidere i prossimi passi dell’inchiesta.

Prossimi sviluppi: attesa lunga e snodi decisivi

Parte ora il conto alla rovescia verso eventuali richieste di misure cautelari che potrebbero arrivare nei prossimi giorni. Sarà la giudice per le indagini preliminari Francesca Carli a decidere se confermare le accuse e a valutare eventuali provvedimenti restrittivi.

Intanto resta alta l’attenzione nelle zone coinvolte dell’indagine tra Roma e Caserta. La Direzione Distrettuale Antimafia segue ogni sviluppo da vicino: “Andiamo avanti con determinazione”, dice un magistrato vicino al caso. Ma tra gli addetti ai lavori c’è consapevolezza che il percorso giudiziario sarà lungo e pieno di ostacoli fra ricorsi e verifiche sulla solidità delle accuse più gravi.

In attesa delle prime decisioni della gip rimane centrale una domanda: quanti degli elementi raccolti reggeranno davvero all’esame dell’udienza preliminare? Solo allora potremo capire la vera portata della contestazione ufficializzata oggi dalla Procura generale.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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