Roma, 13 gennaio 2026 – Carlo Conti ha scelto il Tg1 delle 20 per annunciare, in diretta nazionale, la notizia che molti aspettavano: sarà lui il conduttore e direttore artistico della prossima edizione del Festival di Sanremo. L’annuncio è arrivato domenica sera, mentre ancora in Riviera si rincorrevano voci e ipotesi sul nome del dopo-Amadeus. Ma è stato proprio Conti, davanti alle telecamere di Saxa Rubra e con la sua calma abituale, a togliere ogni dubbio: “Sì, torno a Sanremo. Dopo questi anni intensi, sento che è il momento giusto”.
Carlo Conti torna a Sanremo: annuncio in diretta TV
La conferma è arrivata poco dopo le 20.07. Monica Maggioni – volto storico dell’informazione Rai – lo aveva appena presentato con un sorriso complice. “Carlo, non ci tenere sulle spine: raccontaci tutto”. La risposta è stata secca, senza giri di parole: “Prendo la responsabilità e l’onore di riportare Sanremo a casa”. Un ritorno quello di Conti all’Ariston che chiude un ciclo iniziato con Amadeus. Il suo quinquennio si era concluso a maggio tra record d’ascolti e tanti applausi.
La notizia era nell’aria già dal pomeriggio, con indiscrezioni trapelate da ambienti Rai e agenzie. Ma solo con le luci dello studio e il volto rilassato di Conti – giacca blu scuro, cravatta sottile e uno sguardo che tradiva emozione – è arrivata la conferma ufficiale. Subito i telefoni hanno iniziato a squillare negli uffici della tv, con messaggi di congratulazioni che andavano avanti da Roma a Milano.
Sanremo 2026: le prime reazioni e le aspettative
La scelta di Conti alla guida del Festival non ha sorpreso molti. “È una garanzia di equilibrio, esperienza e leggerezza”, ha commentato Stefano Coletta, direttore Prime Time Rai, raggiunto fuori dagli studi del Tg1 intorno alle 21. “Non avevamo un piano B. Volevamo Carlo, semplice”. In sala stampa si sentiva un brusio appena percettibile, con qualche giornalista già al lavoro sui titoli per l’indomani.
Conti, che aveva condotto Sanremo dal 2015 al 2017, ha aggiunto una nota interessante: “Questa edizione la voglio ancora più vicina alla gente. Mi piacerebbe un Festival popolare ma senza perdere l’eleganza”. Una frase che lascia intuire scelte precise: meno retorica e più spazio alle nuove proposte musicali.
Tra le reazioni più simpatiche c’è quella di Fiorello, collega e amico di lunga data: “Carlo non sbaglia mai un colpo. Vedrete che ci regalerà un Festival pieno di sorprese”, ha detto in diretta su Radio Rai1. Anche alcuni artisti già contattati dalla produzione hanno mostrato fiducia: “Un ritorno che ci tranquillizza”, ha confessato un manager della scena indie romana preferendo restare anonimo per motivi contrattuali.
Cosa cambia dopo l’era Amadeus
Con l’arrivo di Carlo Conti si chiude definitivamente il capitolo Amadeus, che nei cinque anni alla guida aveva dato una svolta al Festival. Dai duetti internazionali alle polemiche sui social, Sanremo degli ultimi tempi ha provato linguaggi nuovi, a volte discutibili ma sempre seguitissimi dai giovani.
Conti ha detto chiaramente che non abbandonerà le novità (“Dobbiamo parlare a tutti”), ma vuole soprattutto “rimettere la canzone italiana al centro”. Fonti Rai fanno filtrare i primi nomi probabili per il cast: tra i favoriti ci sono ex vincitori come Francesca Michielin e Ermal Meta, oltre a qualche sorpresa dal mondo rap.
Resta però da decidere una cosa importante: i co-conduttori. Secondo alcune indiscrezioni raccolte nei corridoi della Palazzina Viale Mazzini, lo staff di Conti sta già cercando volti femminili della tv e della musica da affiancargli. Nessun nome ufficiale per ora; solo voci insistenti su una presenza giovane accanto al conduttore toscano.
Verso Sanremo 2026: sfide e attese
Il Festival di Sanremo 2026 – spiegano fonti Rai – si terrà dal 3 al 7 febbraio come ormai da tradizione recente. Dietro le quinte si sta già lavorando a una scaletta che sappia bilanciare classici e novità. Gli sponsor – tra cui una famosa casa automobilistica torinese – avrebbero rinnovato l’accordo con Viale Mazzini nelle ultime ore.
Sul fronte sicurezza, il Comune di Sanremo ha annunciato l’intenzione di aumentare i controlli nella zona dell’Ariston e nel centro storico durante le serate clou. Sono attesi più di 8mila accreditati tra stampa, ospiti e tecnici; numeri ufficializzati dall’ufficio stampa comunale alle 18.20.
Chi sperava in una rivoluzione potrebbe restare deluso. Ma nelle parole di Conti si sente chiaramente la voglia di dare nuova energia al Festival: “Sarà un Sanremo per tutte le generazioni”, ha ribadito poco prima di lasciare lo studio del Tg1. Poi una stretta di mano con Maggioni e l’appuntamento finale: “Ci vediamo all’Ariston”.
Così, in una serata tranquilla d’inverno, si riapre ufficialmente la corsa verso il Festival della canzone italiana. Da qui in avanti ogni dettaglio sarà seguito passo passo: artisti, canzoni, pubblico in sala. Lo sguardo della Rai torna sull’Ariston – sotto la guida decisa ma pacata di Carlo Conti.





