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La Grazia di Sorrentino nella longlist dei Bafta: l’Italia protagonista ai premi internazionali

Roma, 9 gennaio 2026 – Il film di Paolo Sorrentino continua a tenere alta la bandiera italiana nella corsa agli Oscar 2026 per il miglior film internazionale. L’annuncio è arrivato questa mattina direttamente da Los Angeles, dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che ha inserito il regista napoletano nella “shortlist”, insieme ad altri quattordici titoli da tutto il mondo.

Sorrentino nella shortlist degli Oscar: la corsa continua

Alle 10 ora italiana l’Academy ha comunicato i titoli ammessi al passo successivo della selezione. C’è anche “Parthenope” di Sorrentino, presentato a maggio al Festival di Cannes, che rappresenta l’Italia in questa competizione sempre molto seguita. Restano invece fuori titoli considerati fino a poco fa favoriti, come il francese “Les Ombres de Paris”. Flavio Moretti, direttore della Cineteca Nazionale, ha commentato: “Per Sorrentino è una conferma. Dopo ‘La Grande Bellezza’, il suo stile è ormai riconosciuto anche negli Stati Uniti”.

La cerimonia finale si terrà il 23 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles. La lista dei cinque finalisti sarà resa nota il 25 gennaio. Intanto, Sorrentino può guardare avanti con fiducia verso uno dei premi più ambiti del cinema mondiale. Nei corridoi dell’Istituto Luce, poco dopo le 11, qualcuno sorrideva: “Una nomination sarebbe già un grande risultato”.

Un cammino internazionale partito da Napoli

“Parthenope”, secondo la produzione, racconta la crescita di una giovane donna nella Napoli degli anni ’70. Le riprese hanno toccato Posillipo e il centro storico, con scene girate lungo il lungomare tra via Caracciolo e Castel dell’Ovo. Sorrentino, 54 anni, aveva spiegato a Cannes: “Questa storia nasce dal desiderio di rendere omaggio alla mia città e alle sue contraddizioni”. La protagonista Clara Rossi, alla sua prima esperienza davanti alla macchina da presa, ha conquistato subito pubblico e critica.

La stampa internazionale ha accolto bene il film. Il Guardian ha scritto che “Sorrentino mescola malinconia e ironia con grande maestria”. La produzione è firmata Indigo Film insieme a Pathé e Rai Cinema; secondo fonti del Ministero della Cultura, il budget supera i 9 milioni di euro.

Gli altri contendenti e la sfida per l’Oscar

In gara restano titoli importanti come il giapponese “A Silent Sky” e il tedesco “Zwischen den Welten”. Dall’America Latina sono in shortlist l’argentino “La Casa de los Ecos” e il cileno “Mariposa Nocturna”. Quest’anno sono arrivate complessivamente 92 candidature da tutto il mondo: un record che conferma quanto questa categoria stia diventando sempre più seguita.

Adesso arriva la fase decisiva. Circa 300 membri della giuria dovranno scegliere i cinque film finalisti che si contenderanno la statuetta. Michael Grant, portavoce dell’Academy, ha detto ieri sera: “La qualità media è molto alta. Sono storie molto diverse tra loro per linguaggi e sensibilità”. Tra gli addetti ai lavori si sente però che ogni anno può riservare sorprese.

Le reazioni del cinema italiano

A Roma la notizia ha acceso entusiasmo tra registi e produttori. Elena Pasquali, presidente dell’Anica, ha sottolineato: “La conferma di Sorrentino tra i semifinalisti rafforza la posizione del cinema italiano nel mondo”. Anche sui social non mancano messaggi di sostegno: uno dei primi è quello di Toni Servillo (“Avanti Paolo!”), storico collaboratore del regista.

Solo tra due settimane sapremo se l’Italia tornerà nella cinquina dei migliori film stranieri agli Oscar — cosa che manca dal 2019 con “La Grande Bellezza”. Nel frattempo cresce l’attesa nei cinema italiani dove “Parthenope” è ancora in programmazione in molte sale. Ieri sera al Cinema Farnese in Piazza Campo de’ Fiori erano oltre 300 gli spettatori presenti. Davanti alle locandine una piccola folla si fermava a chiedere se fosse possibile vedere il film in versione originale. Forse è proprio questo mix di orgoglio e curiosità che spiega l’attenzione attorno all’opera di Sorrentino: una storia partita da Napoli e arrivata (di nuovo) fino a Hollywood.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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