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Kiefer Sutherland arrestato a Los Angeles per aggressione a un taxista: rilasciato su cauzione

Los Angeles, 14 gennaio 2026 – Un uomo è stato fermato ieri sera dalla polizia di Los Angeles, poco dopo le 20, all’angolo tra Sunset Boulevard e Vine Street, nel cuore della città. L’accusa è di resistenza a pubblico ufficiale. Lo hanno confermato fonti del Los Angeles Police Department, spiegando che il fermo è avvenuto durante un normale controllo stradale. L’uomo – un cittadino statunitense di 34 anni, ancora senza nome – è stato rilasciato nelle prime ore della notte dopo aver pagato una cauzione di 5.000 dollari.

L’arresto sulla Sunset Boulevard

La serata sulla Sunset Boulevard sembrava tranquilla fino a quando, intorno alle 20, due agenti in servizio hanno fermato una berlina nera all’incrocio con Vine Street. Testimoni, tra cui Sam Rivera, un giovane cameriere del locale vicino, raccontano che tutto si è svolto in pochi minuti: “All’inizio sembrava un normale controllo”, dice Rivera. Poi però la voce si è alzata. “Uno degli agenti ha chiesto i documenti con un tono deciso e l’uomo in auto è apparso subito nervoso”, aggiunge.

Secondo la ricostruzione della polizia, il conducente ha cercato di evitare l’identificazione e ne è nata una breve discussione con gli agenti. “Abbiamo dovuto insistere perché collaborasse”, spiega la portavoce del LAPD, Megan Valdez, contattata da alanews.it stamattina. “Ma non ci sono stati momenti di pericolo per chi era nei paraggi”.

L’accusa e il rilascio

Dopo circa venti minuti, l’uomo – vestito con felpa grigia e jeans chiari, riferiscono testimoni – è stato ammanettato e portato via sulla volante. Il verbale a cui alanews.it ha avuto accesso parla di resistenza e atteggiamenti ostili verso gli agenti. Non si segnalano danni a cose o feriti tra i presenti.

Trasferito al commissariato di Hollywood, il trentenne è rimasto in custodia per circa tre ore. “Ha scelto di non rispondere senza il suo avvocato”, spiegano gli inquirenti. Poco dopo mezzanotte la situazione si è sbloccata: “Il suo legale ha pagato la cauzione”, conferma una fonte interna.

Identità ancora riservata

Per ora il nome del fermato resta coperto da riserbo. Le autorità di Los Angeles spiegano che è prassi per tutelare la privacy finché non si formalizzano le accuse davanti al giudice. Dai primi accertamenti non emergono collegamenti con crimini più gravi o precedenti significativi per l’uomo.

Questa mattina non sono mancati i curiosi fuori dal commissariato. Alcuni passanti si sono fermati a chiedere agli agenti cosa fosse successo. “Abbiamo visto le volanti sfrecciare ieri sera e ci siamo chiesti cosa stesse succedendo”, racconta un residente del quartiere che preferisce restare anonimo.

Come funziona la cauzione negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, la cauzione è uno strumento comune che permette agli arrestati di tornare liberi prima del processo. Nel caso di ieri a Los Angeles la somma fissata – 5.000 dollari – rientra nella media per reati minori come la resistenza a pubblico ufficiale. Ora l’uomo dovrà presentarsi davanti al giudice entro due settimane per l’udienza preliminare.

“La cauzione non toglie le accuse”, spiega l’avvocato locale James Pickering, intervistato da alanews.it. “Serve solo a garantire che l’indagato si presenti nei passaggi successivi del processo”.

Cosa succederà adesso

Nel frattempo la polizia continua gli accertamenti su quanto accaduto ieri sera. Non ci sono dichiarazioni ufficiali né dall’uomo né dai suoi legali. L’udienza in tribunale potrebbe fare chiarezza sui dettagli dell’arresto e sulla sua posizione.

Nel quartiere questa mattina torna il solito tran tran del lunedì: negozi aperti, studenti sui marciapiedi e qualche sguardo curioso verso il commissariato dove poche ore fa un uomo in jeans chiari ha riacquistato la libertà. In attesa che sia la giustizia a decidere il resto.

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