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K-way celebra 60 anni di stile con una mostra imperdibile e una sfilata esclusiva

K-way, un marchio che ha lasciato un’impronta indelebile nella moda italiana, celebra i suoi 60 anni con eventi straordinari durante la Milano Fashion Week. Questo anniversario si concretizza in una sfilata e in una mostra presso il Museo della Permanente, un’opportunità unica per rendere omaggio alla giacca antipioggia, simbolo di praticità e stile. Oggi, il termine “K-way” non si limita a designare un semplice capo d’abbigliamento, ma si è evoluto per rappresentare una vasta gamma di prodotti iconici che hanno influenzato la vita quotidiana di molti.

una mostra itinerante per celebrare la cultura popolare

K-way è un marchio che è riuscito a entrare nell’immaginario collettivo, proprio come i cappelli Borsalino o i lecca-lecca Chupa Chups. La mostra itinerante, intitolata “In Y/Our Life – the hidden side of everyday things”, rappresenta un viaggio nel tempo e nella cultura. Dopo Milano, la mostra si sposterà in altre metropoli come Londra, Seoul e Parigi, esplorando il significato profondo di oggetti comuni e il loro impatto sulle nostre vite.

Lorenzo Boglione, vicepresidente del gruppo BasicNet, ha sottolineato l’importanza di questa celebrazione, affermando che l’obiettivo è “creare una contaminazione interessante tra prodotti che sono parte della nostra cultura e della nostra routine”. I visitatori avranno l’opportunità di scoprire come K-way e altri marchi iconici siano diventati parte integrante della nostra esistenza.

moda e arte si incontrano

Accanto alle icone di archivio, la mostra presenta opere di artisti contemporanei come Patricia Urquiola e Olimpia Zagnoli, che reinterpretano i classici del quotidiano con la loro visione artistica. Questa fusione di moda e arte offre una nuova prospettiva su come gli oggetti di uso comune possano essere elevati a opere d’arte. Inoltre, Agostino Iacurci ha creato un ambiente unico per la sfilata, trasformando gli spazi della Permanente in un universo poetico che richiama elementi distintivi di K-way, come acqua e vento.

Il cuore della sfilata è rappresentato dalla collezione autunno-inverno 2025, che rende omaggio a Le Vrai, la giacca antipioggia lanciata nel 1965. Questo capo ha accompagnato generazioni intere, diventando un simbolo di stile e funzionalità. La nuova collezione presenta:

  1. Capispalla a guscio dalle linee pulite e minimaliste
  2. Mantelle innovative
  3. L’iconica zip tricolore, che diventa il fil rouge della stagione

Questa riproposizione moderna di elementi classici celebra la storia del brand, reinterpretandola in chiave contemporanea.

un futuro all’insegna dell’innovazione

Oltre a giacche e cappotti, la collezione include gonne in lana e nylon, pantaloni cargo dal taglio elegante e abiti in scuba. È stata realizzata anche una capsule di borse in PVC in collaborazione con Cahu, un marchio che condivide la visione di innovazione e sostenibilità di K-way. Questi capi non sono solo funzionali, ma rappresentano anche un’affermazione di stile, pensati per un pubblico che cerca comfort senza rinunciare all’estetica.

La mostra è aperta gratuitamente al pubblico e si preannuncia come un’esperienza coinvolgente, arricchita da eventi, workshop, interviste e attività interattive. Il coinvolgimento delle scuole e della comunità milanese testimonia l’intenzione di K-way di radicarsi ulteriormente nel tessuto sociale della città, unendo moda e cultura in un dialogo intergenerazionale. Milano, con il suo patrocinio all’evento, rappresenta un palcoscenico ideale per celebrare un marchio che ha saputo evolversi e rimanere attuale per sei decenni.

In questo modo, K-way non solo celebra il suo passato, ma guarda anche al futuro, continuando a innovare e a sorprendere. La sfilata e la mostra dimostrano come un marchio possa rimanere rilevante attraverso una continua ricerca di connessione con il proprio pubblico e il mondo circostante.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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