Palermo, 11 febbraio 2026 – L’attaccante rosanero, finito recentemente sotto i riflettori di tifosi e giornalisti locali, si è raccontato oggi pomeriggio nella sala stampa dello stadio “Renzo Barbera”. Arrivato da poco in Sicilia, il nuovo volto dell’attacco del Palermo Calcio ha spiegato le ragioni della sua scelta e i suoi obiettivi per il resto della stagione. “Sono venuto qui per trovare continuità”, ha detto con chiarezza davanti ai cronisti, mentre alle sue spalle scorrevano le immagini delle ultime partite con la maglia rosanero.
Palermo Calcio, l’attaccante punta su lavoro e fiducia
Si chiama Luca Vassallo (così lo chiamano tutti, ma il suo nome completo è Gianluca), nato nel 2000 e cresciuto nelle giovanili del Brescia. Fino a dicembre giocava nel Cosenza, ma lì non riusciva a ritagliarsi molto spazio. “Sentivo il bisogno di rimettermi in gioco e qui a Palermo ho trovato una piazza che ti chiede tanto ma ti sostiene davvero”, ha raccontato Vassallo parlando dei suoi trascorsi in Serie B. La chiamata del club rosanero è arrivata nei primi giorni di gennaio. “Ho avuto solo poche ore per decidere”, ha ammesso con un sorriso. “C’è molta fiducia nei miei confronti da parte dello staff e dei compagni. Ora devo ripagarla”.
Al suo esordio contro il Pisa ha giocato appena dieci minuti, ma non è mancata la grinta: al 93’ ha colpito un palo. “Volevo segnare subito, non ci sono riuscito – però la porta la sento vicina”. Adesso l’allenatore Eugenio Corini sembra pronto a dargli più spazio. La concorrenza in attacco resta alta – con nomi come Brunori e Soleri – ma Vassallo mostra determinazione. “Si lavora per la squadra, ma ognuno cerca di guadagnarsi minuti con le proprie qualità”.
Continuità e obiettivi stagionali al centro del progetto
Non sono mancate domande sul futuro della squadra. Il Palermo naviga a metà classifica; la zona playoff è ancora alla portata, ma niente è scontato. “Vogliamo arrivare più in alto possibile”, ha ribadito l’attaccante. “Io punto a giocare più partite possibili e a segnare almeno cinque gol fino alla fine del campionato”. Numeri concreti, senza illusioni. Il ragazzo sembra consapevole delle difficoltà: “La Serie B è lunga e piena di sorprese – anche i momenti difficili fanno parte del cammino”.
Il tecnico Corini sostiene la scelta di puntare sul nuovo arrivato: “Luca si allena con una serietà rara da vedere”, ha detto ai giornalisti durante la conferenza stampa. “Lo stiamo inserendo piano piano, senza fretta – ha tutte le carte in regola per diventare un elemento importante”.
Il feeling con Palermo e la città
Fuori dal campo Vassallo sta ancora scoprendo Palermo. Abita vicino alla Favorita, spesso va alla spiaggia di Mondello tra un allenamento e l’altro. “La gente mi ferma per strada, mi chiede di portare entusiasmo”, racconta quasi sorpreso. “Palermo è una città intensa, a volte complicata, ma qui il calcio significa tutto”.
Tra gli spalti del Barbera, dove più di 15 mila tifosi hanno assistito all’ultima gara interna contro la Sampdoria, cresce l’attesa intorno alla squadra. I supporter lo hanno accolto con curiosità: qualcuno gli ha regalato una sciarpa rosanero fuori dallo stadio; altri hanno già stampato il suo nome sulla maglia. Il legame sembra destinato a rafforzarsi con le prestazioni.
Sguardo al prossimo turno e richieste della piazza
Giovedì c’è già una nuova sfida: trasferta a Bolzano contro il Südtirol, fischio d’inizio alle 18:30. “Abbiamo lavorato sui dettagli; il mister insiste molto sulle ripartenze”, racconta Vassallo. Sulla pressione nello spogliatoio parla chiaro: “Qui la maglia pesa più che altrove”. Nelle sue parole non c’è amarezza, piuttosto voglia di dimostrare quello che finora – secondo lui – non ha potuto mostrare appieno.
“Devo ancora far vedere chi sono davvero – ogni minuto in campo è un passo avanti”, conclude. La sensazione, almeno per chi era in sala stampa, è che questa avventura rosanero sia appena iniziata.
L’appuntamento è giovedì sera allo stadio Druso. Sarà un’occasione per capire se continuità e fiducia potranno davvero cambiare il destino di questo ragazzo e magari anche quello del Palermo.





