Inquinamento da molitura olive provoca moria di pesci nel fiume palma - ©ANSA Photo
La situazione del fiume Palma, situato a Palma di Montechiaro, è diventata critica a causa di un grave inquinamento che ha portato alla moria di spigole. Queste acque, un tempo cristalline, sono ora diventate nere e irriconoscibili, evidenziando l’impatto devastante dell’inquinamento. L’associazione ambientalista MareAmico ha documentato questa triste realtà attraverso foto e video, mentre il suo responsabile, Claudio Lombardo, ha visitato il sito per raccogliere informazioni e testimoniare quanto accaduto.
La causa principale di questa moria di pesci è il rilascio illegale delle acque di vegetazione derivanti dalla molitura delle olive. Queste acque, prodotte durante il processo di estrazione dell’olio d’oliva, sono estremamente tossiche e, secondo Lombardo, “stanno uccidendo il fiume Palma”. La situazione è ulteriormente aggravata dall’ostruzione dell’uscita del fiume, che impedisce alle acque inquinate di defluire verso il mare, causando un ristagno di sostanze tossiche che danneggiano l’ecosistema locale.
Le acque di vegetazione della molitura delle olive sono 200 volte più inquinanti delle fognature. Contengono sostanze chimiche che sottraggono ossigeno all’acqua, mettendo in pericolo non solo i pesci, come le spigole, ma anche la flora e la fauna circostanti. Questa moria di pesci rappresenta solo l’ultimo di una serie di eventi che evidenziano la grave crisi ambientale che sta colpendo la zona.
L’ecosistema fluviale è essenziale per la biodiversità e la salute dell’ambiente. I fiumi forniscono habitat per numerose specie e sono una risorsa vitale per le comunità locali. L’inquinamento delle acque ha ripercussioni gravi non solo sulla fauna acquatica, ma anche sull’agricoltura e sull’economia locale. Infatti, la qualità dell’acqua influisce sulla salute delle coltivazioni e sull’accesso a risorse idriche pulite.
Le associazioni ambientaliste, come MareAmico, stanno lottando per sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità competenti sulla necessità di proteggere i corsi d’acqua. È fondamentale che le autorità locali e regionali intensifichino i controlli e adottino misure più severe per prevenire l’inquinamento delle acque. La comunità locale è chiamata a mobilitarsi e a chiedere un cambiamento, affinché episodi come quello del fiume Palma non si ripetano più.
Solo attraverso un’azione congiunta e una maggiore consapevolezza possiamo sperare di salvaguardare le nostre risorse naturali e garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire. La situazione del fiume Palma è un campanello d’allarme che deve stimolare una riflessione profonda e un’azione immediata per proteggere l’ambiente e la salute pubblica.
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