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Incendio al pontile Isab di Siracusa: intervento rapido con aiuto dal mare della nave Fenicusa M

Un equipaggio della nave ‘Fenicusa M’ è intervenuto nella tarda mattinata di oggi al largo delle coste siciliane, tra Portopalo di Capo Passero e l’Isola delle Correnti, per soccorrere una barca in difficoltà con a bordo diversi migranti. L’allarme, confermato dalla Capitaneria di Porto di Siracusa, è scattato intorno alle 9.40, quando alcuni pescatori hanno segnalato via radio una piccola imbarcazione sovraccarica e instabile.

La chiamata d’emergenza e l’arrivo della Fenicusa M

La segnalazione è arrivata in un tratto di mare dove il tempo stava rapidamente peggiorando. Poco dopo, la nave ‘Fenicusa M’, da tempo attiva nella zona per il trasporto locale, ha cambiato rotta per avvicinarsi alla barca. A bordo – ha ricostruito il comandante Luigi Scardino – c’erano almeno 37 persone, tra cui sei donne e due bambini. “Abbiamo visto che la barca imbarcava acqua da poppa e i migranti erano chiaramente spaventati”, ha raccontato Scardino subito dopo lo sbarco.

Il soccorso in mare aperto

L’equipaggio della nave, composto da otto uomini, si è mosso in pochi minuti: hanno lanciato tre ciambelle di salvataggio e recuperato per primi quelli in maggiore difficoltà. In quel momento – dicono i soccorritori – la barca rischiava di capovolgersi da un momento all’altro. Una motovedetta della Guardia Costiera, partita dal porto di Pozzallo alle 10.15, ha raggiunto l’area circa mezz’ora dopo, prendendo in carico i migranti e poi portandoli a terra.

Soccorso coordinato dalla capitaneria di porto

Le autorità marittime di Siracusa confermano che le operazioni sono state coordinate con la centrale operativa di Roma. Il comandante Scardino ha detto che alcuni migranti mostravano segni di lieve ipotermia e una stanchezza evidente. “Interveniamo spesso, ma ogni volta è una responsabilità diversa. Qui la situazione era davvero seria”, ha aggiunto uno dei marinai della ‘Fenicusa M’.

Al porto di Portopalo il personale sanitario era già pronto dal primo allarme: due donne sono state portate all’ospedale Muscatello di Augusta per accertamenti. I bambini invece sono stati affidati alla Croce Rossa.

Sbarchi sempre più frequenti nel tratto siciliano

Negli ultimi giorni, secondo la Prefettura di Siracusa, si sono contati almeno cinque arrivi simili tra Portopalo e Pozzallo. Il flusso migratorio lungo questo tratto del Mare Ionio è cresciuto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le motovedette della Guardia Costiera segnalano sempre più spesso imbarcazioni precarie provenienti da Sfax e Zarzis, sulla costa tunisina. Solo nell’ultima settimana sono stati soccorsi oltre 200 migranti in vari episodi.

Una situazione che preoccupa autorità locali e organizzazioni umanitarie presenti sul territorio. “La priorità resta salvare vite in mare”, ha detto a alanews.it una volontaria della Caritas, che oggi era sulle banchine del porto siciliano.

Testimonianze raccolte al molo

Appena arrivati a terra, i migranti sono stati rifocillati dagli operatori del centro di prima accoglienza. Qualcuno ha raccontato il viaggio: “Siamo partiti a notte fonda”, ha detto un giovane tunisino parlando della paura quando si è guastato il motore. Un uomo proveniente dalla Guinea ha spiegato che avevano tentato più volte la traversata nei giorni precedenti senza successo.

Le forze dell’ordine stanno raccogliendo le testimonianze per ricostruire le responsabilità dei trafficanti dietro alla partenza. Al momento non risultano fermi o indagini ufficiali nei confronti dell’equipaggio della nave madre.

Cosa succederà nelle prossime ore

Le autorità valutano ora il trasferimento dei migranti all’hotspot di Pozzallo entro 48 ore. Intanto la ‘Fenicusa M’ è ripartita verso il porto d’origine intorno alle 13.45. La Guardia Costiera tiene alto il livello d’allerta sulle rotte verso la Sicilia orientale. E nel piccolo molo di Portopalo, tra volti stanchi e sguardi bassi, si ripete una scena che negli ultimi mesi sembra non voler finire mai.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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