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Ildikó Enyedi vince l’Eastern Star Award al Trieste Film Festival: trionfo per Electing Ms Santa di Raisa Răzmeriță

Roma, 24 gennaio 2026 – Raisa Răzmeriță ha conquistato il Premio Cei 2026 con il suo film “Electing Ms Santa“. Ieri sera, nella Sala delle Bandiere a Roma, la regista moldava – nata nel 1988 e nota per il suo impegno sui temi sociali e i diritti delle donne – ha ritirato il riconoscimento davanti a una platea di ospiti internazionali. Tra loro, c’erano rappresentanti di festival dell’Est Europa, giornalisti e studenti di cinema. Il film, che affronta la leadership femminile in un ambiente tradizionalmente patriarcale, si è imposto su una selezione di oltre trenta opere proposte dalla Central European Initiative.

Un premio che racconta la società

Il Premio Cei, nato per sostenere e valorizzare le nuove voci del cinema europeo emergente, ha scelto quest’anno una regista già apprezzata per i suoi lavori precedenti. Electing Ms Santa – presentato lo scorso ottobre al festival di Sarajevo – segue la storia sorprendente di un’insegnante moldava che decide di candidarsi a “Santa” in un villaggio dove quel ruolo simbolico era sempre stato appannaggio degli uomini. Una sfida che rompe tradizioni consolidate e apre a una nuova partecipazione femminile.

La giuria, guidata da Emiliano Falanga, ha sottolineato come “il film riesca a unire una narrazione delicata con uno sguardo documentaristico profondo, raccontando una storia locale che parla a tutta Europa”. La concorrenza era agguerrita, con progetti provenienti da Croazia, Polonia, Serbia e Slovenia. Ma Falanga ha spiegato: “La forza della protagonista e lo stile unico della regista hanno fatto la differenza”.

Dalla Moldavia alle platee europee

In Electing Ms Santa, Răzmeriță porta gli spettatori tra le case in legno e i vicoli polverosi di Lăpușna. Qui le tradizioni natalizie sono molto concrete: la figura di “Santa” non è solo festa ma un simbolo civico importante per tutta la comunità. La protagonista – interpretata da Natalia Druță – è una giovane insegnante che si scontra con pregiudizi ben radicati. Ma non mancano momenti ironici, scene corali durante le assemblee e uno sguardo affettuoso ai piccoli gesti di ogni giorno.

Il film – frutto di una coproduzione tra Moldavia e Romania – ha già raccolto molti apprezzamenti dalla critica europea. “Non immaginavo avrebbe avuto così tanta eco”, ha confessato Răzmeriță durante l’incontro con i giornalisti. “All’inizio volevo solo raccontare come il cambiamento può arrivare anche nei posti più isolati. Solo dopo ho capito quanto fosse universale questa storia”.

La giuria spiega il suo voto

La commissione della CEI ha voluto mettere in luce l’impatto sociale del progetto. Nel verbale ufficiale si legge: “Electing Ms Santa usa una narrazione semplice per mostrare umanità e tensioni reali. La scelta della regia di alternare primi piani asciutti a scene collettive porta lo spettatore dentro la comunità senza filtri”. Uno dei punti più apprezzati è stata anche la partecipazione attiva degli abitanti del villaggio, molti dei quali recitano usando i loro veri nomi.

“Ci siamo sentiti davvero rappresentati”, racconta Oleg Balan, residente coinvolto come comparsa. Durante la premiazione, diversi ospiti hanno sottolineato come questa storia, pur ambientata in un contesto rurale moldavo, parli forte anche alle nuove generazioni europee che ogni giorno si confrontano con stereotipi e resistenze al cambiamento.

Un premio tra arte e impegno

Visibilmente emozionata nel ringraziare, Raisa Răzmeriță ha dedicato il premio “alle donne delle piccole comunità dell’Est Europa che ancora oggi lottano per farsi sentire”. Tra il pubblico c’erano anche studenti italiani di cinema, affascinati dalla forza delle storie raccontate oltre confine.

Nel frattempo, la CEI guarda già avanti: secondo alcune indiscrezioni raccolte ieri sera, la selezione per il 2027 punterà ancora più sul dialogo tra culture diverse. “Ci servono storie capaci di andare oltre confini e stereotipi”, ha ammesso Falanga chiudendo la serata.

Così, dal cuore della Moldavia rurale alle sale europee, Electing Ms Santa resta uno dei film più parlati dell’anno. Per Raisa Răzmeriță – premiata per l’orecchio attento alla realtà e lo sguardo senza retorica – è un passo avanti verso nuovi traguardi internazionali.

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