Categories: Spettacolo e Cultura

Il Man di Nuoro celebra Franco Pinna: 100 anni di Sardegna a colori attraverso il suo obiettivo

Nuoro, 14 dicembre 2025 – Il Man di Nuoro apre da oggi le porte a una mostra dedicata al grande fotografo Gianni Berengo Gardin, per celebrare i cento anni dalla sua nascita. L’iniziativa, voluta dal museo d’arte moderna e contemporanea nuorese, si inserisce in una serie di eventi in tutta Italia che vogliono rendere omaggio a uno dei protagonisti più importanti della fotografia italiana del Novecento.

Berengo Gardin, un secolo tra immagini e storie

Nato a Santa Margherita Ligure il 10 ottobre 1925, Berengo Gardin ha raccontato con il suo obiettivo le trasformazioni sociali e culturali dell’Italia dagli anni Cinquanta in poi. Il Man ha deciso di ripercorrere la sua carriera con una selezione di oltre 120 fotografie, molte mai viste prima in Sardegna. Tra i primi visitatori anche studenti dei licei cittadini e appassionati di fotografia arrivati da tutta l’isola. La curatrice, Chiara Gatti, ha spiegato che “la mostra è un viaggio nel tempo, ma anche nei volti e nei gesti della gente comune”.

L’esposizione si trova nelle sale al primo piano del museo, illuminate da una luce soffusa che mette in risalto i contrasti del bianco e nero. Sono esposti scatti diventati simbolo, come i ritratti degli operai della Fiat Mirafiori o le immagini della laguna veneziana negli anni Sessanta. Si alternano momenti pubblici a dettagli più intimi: lo sguardo curioso di una bambina al mercato o il volto stanco di un pastore sardo. “Abbiamo voluto restituire il lato umano della sua ricerca, senza cadere nella retorica”, racconta Gatti, che da mesi ha lavorato alla selezione delle fotografie.

Un legame forte con la Sardegna

La scelta di Nuoro non è casuale. Berengo Gardin ha visitato spesso la Sardegna per reportage commissionati da riviste come Il Mondo e L’Espresso ed è considerato uno dei fotografi più attenti alle realtà locali italiane. Nei suoi archivi – ricorda il direttore del Man, Davide Mariani – ci sono decine di scatti fatti nell’isola tra il 1962 e il 1978: “Foto che raccontano la Sardegna contadina ma anche i primi segnali di modernità”. Un filo diretto testimoniato dalla sezione speciale dedicata ai paesi del Nuorese: paesaggi rurali, feste popolari, ritratti che raccontano tradizioni ormai in parte sparite.

Durante l’inaugurazione delle 18 molti presenti hanno riconosciuto amici o parenti nelle fotografie. Un momento che ha suscitato curiosità ed emozione. Tra gli ospiti anche l’assessore regionale alla Cultura, Grazia Deledda, che ha sottolineato “l’importanza di valorizzare chi ha saputo guardare con rispetto le nostre comunità”.

Tra Milano e il mondo: l’occhio attento di Berengo Gardin

Dai reportage per il Touring Club Italiano alle campagne sulla salute mentale per lo psichiatra Franco Basaglia, Berengo Gardin ha attraversato decenni di storia senza mai perdere uno stile sobrio e diretto. Non ha mai messo filtri ideologici davanti agli eventi: preferiva raccontare la realtà così com’era, da vicino. Le foto selezionate per Nuoro mostrano anche lavori meno conosciuti: ritratti degli immigrati meridionali a Milano nel 1968 o scene quotidiane nelle periferie degli anni Ottanta.

Gianni sapeva fermarsi dove altri passavano oltre”, ha ricordato la figlia Susanna collegata in video. Un modo di fare che ha segnato intere generazioni di fotografi italiani. Eppure – raccontano i curatori – lui restava sempre discreto: poche interviste e nessun clamore.

L’eredità viva cento anni dopo

A cento anni dalla nascita, l’eredità di Berengo Gardin resta ben presente non solo nelle collezioni pubbliche come quella della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, ma anche nei ricordi di chi lo ha incontrato o studiato sui libri scolastici. La mostra del Man rimarrà aperta fino al 30 marzo 2026, tutti i giorni dalle 10 alle 19 (tranne il lunedì). Il catalogo raccoglie immagini, appunti scritti a mano e testimonianze dagli archivi milanesi.

Nella sala centrale del museo, sotto una fotografia scattata a Orani nel 1973, un gruppo di visitatori commenta sottovoce: “Sembra ieri. Eppure il tempo passa”. Guardando queste foto – semplici, vere, senza fronzoli – si sente ancora quella ricerca d’umanità che Berengo Gardin non ha mai smesso di inseguire.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

Recent Posts

Rinviata al 24 marzo l’udienza per l’omicidio Raciti: causa dello Stato a Speziale sospesa per incompatibilità giudici

Roma, 2 febbraio 2026 – Il processo in programma oggi al Tribunale di Roma è…

7 minuti ago

Pisa lancia cartelli turistici interattivi: la nuova piattaforma digitale dell’ateneo per promuovere il territorio

Roma, 2 febbraio 2026 – Dalla Capitale ai piccoli paesi dell’entroterra, sempre più città italiane…

3 ore ago

Tintoretto alle Gallerie dell’Accademia: svelati i segreti della ‘Genesi’ nel restauro esclusivo

Milano, 1 febbraio 2026 – Tre grandi tele finalmente insieme dopo decenni e, grazie a…

20 ore ago

Italia 2026 celebra Anna Magnani: l’8 marzo “Anna” di Guerritore al Chinese Theater di Los Angeles

Roma, 1 febbraio 2026 – Ottavia Piccolo, Geppy Gleijeses e Mariangela D'Abbraccio porteranno lo spettacolo…

21 ore ago

Il Perugino protagonista a New York: l’arte italiana in mostra alla Morgan Library Museum

Roma, 1 febbraio 2026 – Da oggi fino al 5 maggio, la Morgan Library &…

23 ore ago

Sindaco Conti: Niscemologi uniti per una comunità laboriosa e senza case abusive nel centro storico storico di 300 anni fa

Firenze, 1 febbraio 2026 – «Nel centro storico di Firenze non ci sono case abusive:…

1 giorno ago