Il gesto di Sinner non passa inosservato: il messaggio parla chiaro

Da quando è diventato numero 4 del mondo, Jannik Sinner non è cambiato: il suo ultimo gesto lo dimostra molto chiaramente

Si è distinto per un gesto che hanno notato tutti, Jannik Sinner all’Australian Open 2024, il primo Slam dell’anno in corso a Melbourne che si concluderà con la finalissima di domenica 28 Gennaio.

Jannik Sinner gesto fair play Australian Open
Jannik Sinner, campione fuori e dentro il campo (Ansa) – Arabonormannaunesco.it

Dodici game concessi al primo turno, soltanto sei al secondo contro l’olandese de Jong, è questo il ruolino di marcia per ora. Ma soprattutto una grande solidità nel suo gioco, non solo da fondo campo. In fondo è come se il suo orologio biologico fosse ancora fermo a novembre, il mese simbolo di una stagione indimenticabile.

Nel giro di poche settimane ha battuto per tre volte Daniil Medvedev, uno dei big contro cui invece aveva sempre perso. Poi sono state tre anche le vittorie contro Nole Djokovic (una nel doppio decisivo per la finale di Coppa Davis). In mezzo poi c’è stato anche l’atto conclusivo alle Nitto Atp Finals 2023 di Torino, ulteriore conferma della sua crescita.

Non solo quei risultati però parlano a favore di Jannik. Grazie a quello che ha fatto finora sul cemento di Melbourne è già passato alla storia del tennis italiano. Sono infatti 40 le vittorie per lui in un torneo dello Slam a nemmeno 23 anni. In carriera hanno fatto meglio Nicola Pietrangeli che è a 86, seguito da Fabio Fognini con 68, Andrea Seppi con 63, Adriano Panatta con 62 e Matteo Berrettini fermo per ora a 47. L’impressione è che presto Sinner diventerà il recordman italiano anche in questa speciale classifica. In effetti c’è un dato nel quale è già davanti a tutti. Perché ha vinto il 71,4% delle partite giocate in uno Slam ed è già davanti a Berrettini fermo a 71,2% .

Il gesto di Sinner non passa inosservato: è un campione non soltanto quando gioca

Ma cosa c’è dietro al boom attuale di Jannik Sinner? Certamente la sua maturazione, ancora prima fisica che tecnica. Da quando lo seguono Simone Vagnozzi e Darren Cahill ha aumentato i carichi di lavoro anche a secco e questo si nota chiaramente.

Se quello dell’altoatesino è stato un lavoro nuovo, non ha dovuto cambiare nulla invece del suo carattere, altro suo grande punto di forza. Il pubblico dell’Australian Open aveva già imparato ad apprezzarlo, ancora di più dopo quello che è successo contro Jesper De Jong nel secondo turno.

Jannik Sinner gesto fair play Australian Open
Sinner in azione agli Australian Open 2024 (Ansa) – Arabonormannaunesco.it

La partita era già ampiamente indirizzata, con i primi due set vinti e un vantaggio di 4-0 nel terzo. L’olandese al servizio è stato disturbato dallo squillo di un cellulare che uno spettatore aveva lasciato acceso. Ha tirato la prima fuori e subito Jannik gli ha chiesto se la volesse ripetere, senza aspettare l’arbitro.

De Jong ha ringraziato, ma ha tirato la seconda. Gli spettatori sulle tribune e anche da casa avevano però già notato il gesto di fair play di Sinner che non è stato l’unico in partita. Ce ne era stato un altro anche prima quando, al termine di uno scambio durissimo, De Jong è scivolato e ha perso la racchetta. Jannik è subito andato a sincerarsi delle sua condizioni e gli ha raccolto l’attrezzo. Ecco perché alla fine del match è uscito tra gli applausi degli spettatori.

In fondo non è nemmeno la prima volta. Due anni fa, durante il quarto di finale degli Internazionali d’Italia a Roma contro Stefano Tsitsipas, una persona nelle file più alte della tribuna Tevere Nord si è sentita male per il troppo caldo. Durante l’interruzione, Jannik ha preso due bottiglie di acqua fresca per farle portare allo spettatore colpito dal colpo di calore. Piccoli gesti, ma importanti, che distinguono i campioni.

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