Categories: Cronaca

I boss rinella accusati dell’omicidio del sindacalista mico geraci

La recente decisione di rinviare a giudizio i boss mafiosi Salvatore e Pietro Rinella per l’omicidio del sindacalista Mico Geraci segna un momento cruciale nella lotta contro la mafia siciliana. Ventisei anni dopo il brutale delitto, avvenuto l’8 ottobre 1998 a Caccamo, la procura ha accolto con soddisfazione la richiesta del procuratore aggiunto Marzia Sabella e dei sostituti Giovanni Antoci e Bruno Brucoli. Questo caso non è solo un episodio di violenza, ma un riflesso delle complesse dinamiche di potere che hanno caratterizzato la Sicilia.

La figura di Mico Geraci

Mico Geraci era un sindacalista della Uil e un politico locale, noto per il suo impegno nella difesa dei diritti dei lavoratori. La sua opposizione agli interessi di Cosa Nostra lo ha reso un bersaglio. Le indagini hanno rivelato che Geraci era visto come un ostacolo per la mafia, specialmente per le sue posizioni su:

  1. Concessioni edilizie
  2. Contributi agricoli
  3. Gestione della cosa pubblica

L’omicidio e le sue conseguenze

L’omicidio di Geraci è stato orchestrato dai Rinella su ordine di Bernardo Provenzano, uno dei capi storici di Cosa Nostra. Secondo le indagini, i Rinella temevano che la sua elezione a sindaco avrebbe compromesso il controllo mafioso sulla comunità. Geraci, che aveva abbandonato la Democrazia Cristiana per avvicinarsi all’Ulivo, rappresentava una minaccia concreta per gli interessi mafiosi.

Un aspetto inquietante è che Provenzano ha scavalcato il capo mandamento di Caccamo, Nino Giuffrè, che si era opposto all’omicidio. Giuffrè, divenuto collaboratore di giustizia, ha rivelato che l’ordine di uccidere Geraci era stato dato senza il suo consenso, evidenziando le tensioni interne tra i vari livelli di comando mafioso.

La ricerca di giustizia

I Rinella hanno scelto come esecutori materiali dell’omicidio Filippo Lo Coco e Antonino Canu, che hanno atteso il rientro di Geraci a casa, colpendolo con sei proiettili. Questo omicidio ha privato Caccamo di un leader politico impegnato e ha segnato un altro capitolo di violenza nella lunga guerra tra la mafia e chi si opponeva alle sue pratiche illecite.

Nel corso degli anni, diverse testimonianze di collaboratori di giustizia, come Emanuele Cecala, Andrea Lombardo e Massimiliano Restivo, hanno contribuito a ricostruire la verità sull’assassinio di Geraci. Le loro dichiarazioni hanno fornito dettagli cruciali sulle dinamiche mafiose che hanno portato a questo omicidio.

Le parti civili del processo, tra cui la moglie e i figli di Mico Geraci, si sono costituiti per cercare giustizia e riconoscimento del dolore subito. Sono supportati da avvocati esperti e la loro presenza in aula rappresenta un atto di coraggio contro l’omertà e l’impunità.

Il rinvio a giudizio dei Rinella rappresenta un passo significativo nella lotta contro la mafia e nella ricerca della verità su un omicidio che ha segnato profondamente la comunità di Caccamo e la Sicilia intera. La speranza è che questo processo porti giustizia per Mico Geraci e la sua famiglia, inviando un messaggio forte contro la cultura del silenzio e della paura che ancora oggi pervade molte aree del Paese.

Antonella Romano

Sono una redattrice innamorata della Sicilia, e in particolare della mia Palermo. Fin da piccola, ho respirato l'aria vibrante di questa terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Ogni vicolo di Palermo racconta storie antiche, e io non mi stanco mai di scoprirle e condividerle. Mi sono laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, dove ho approfondito il mio amore per la scrittura e la narrazione. Dopo gli studi, ho avuto l'opportunità di collaborare con diverse testate giornalistiche e riviste locali, scrivendo articoli che esplorano le meraviglie artistiche, culinarie e naturalistiche della nostra isola. La mia vera passione, tuttavia, è raccontare la vita quotidiana della Sicilia e i suoi abitanti straordinari. Cerco di portare i lettori in un viaggio virtuale tra mercati colorati, spiagge dorate e festival affollati, sperando di trasmettere l'unicità e la bellezza di questa terra. Quando non sono dietro alla tastiera, mi piace camminare lungo la costa, visitare i mercati locali e assaporare piatti tradizionali cucinati con amore. Ogni giorno in Sicilia offre l'opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato, e non vedo l'ora di condividere queste esperienze con voi. Seguitemi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, esplorando insieme cultura, sapori e tradizioni che rendono questa terra davvero speciale. Grazie per essere qui e per la vostra curiosità. Spero che attraverso le mie parole possiate innamorarvi della Sicilia tanto quanto lo sono io!

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