Zurigo, 7 febbraio 2026 – L’artista svizzera, volto ormai familiare nella musica europea, ha deciso di aprirsi senza mezzi termini su una ferita personale che l’ha segnata a fondo: una relazione tossica e il peso soffocante della manipolazione emotiva. Lo ha fatto ieri pomeriggio durante un’intervista radiofonica a Lugano, davanti a microfoni accesi e domande senza filtri, in un momento che lei stessa ha definito “necessario per voltare pagina”.
Durante l’intervista, con lo sguardo che spesso cadeva verso il basso ma con la voce che si faceva più ferma nei passaggi centrali, l’artista ha raccontato di aver vissuto, tra il 2021 e il 2023, una relazione che “non lasciava spazio a me stessa, solo alle paure che lui riusciva a far nascere”, parole sue. Ha descritto meccanismi di controllo, pressioni continue, grandi e piccole, e frasi scelte per farla sentire sempre fuori posto. “Mi faceva credere di sbagliare in tutto. Anche nelle cose più banali: quale maglione indossare o con chi prendere un caffè”, ha ammesso davanti al pubblico in studio e agli ascoltatori sparsi per la Svizzera italiana.
“È un’esperienza che ti consuma dall’interno”, ha aggiunto. Oggi ne parla con più chiarezza, ma ha confessato di aver impiegato mesi prima di capire cosa stava davvero vivendo. “Alla fine si tende a normalizzare tutto, anche quello che fa male davvero”, ha detto.
Lasciare una relazione così complicata non è stato semplice. L’artista ha descritto una fase di isolamento totale: “Non volevo dire a nessuno cosa stava succedendo. Nemmeno a mia madre. Restavo chiusa in casa, persiane abbassate anche in pieno giorno”. Un piccolo dettaglio che dice tanto – le chiamate lunghe interrotte all’improvviso, quell’ansia prima di ogni incontro.
Il cambiamento è arrivato “solo quando ho capito che dovevo chiedere aiuto”. È stata un’amica di lunga data a farle notare quei comportamenti ripetitivi del compagno che non erano normali: “‘Non sei tu il problema’, mi ha detto”. È stato quel momento a farle aprire gli occhi. Da lì è cominciato un percorso lento, fatto di passi avanti e qualche ricaduta. “La mente torna spesso indietro, hai paura di aver sbagliato tutto”, ha spiegato. Ma è proprio grazie a questo cammino difficile che oggi si sente pronta a condividere la sua storia.
Dopo la fine della relazione, l’artista ha trovato nella musica una valvola per liberarsi da dolore e senso di colpa. Alcuni dei suoi brani più recenti hanno titoli come “Filo spinato” e “Specchio rotto” — chiari richiami al periodo buio vissuto. “Scrivere mi ha salvata”, ha detto senza mezzi termini. Le sessioni in studio a Basilea sono state “un’esperienza intensa come mai prima d’ora”, racconta il produttore Hans Keller. Le canzoni raccolgono pensieri scritti tra gennaio e luglio 2024; alcune nate nelle notti insonni.
Il pubblico non è rimasto indifferente: sui social fioccano messaggi di sostegno sotto i video ufficiali su YouTube e Instagram. C’è chi scrive “Mi ci ritrovo parola per parola” e chi ringrazia l’artista per il coraggio nel rompere il silenzio.
A chi sta vivendo situazioni simili, l’artista rivolge un messaggio diretto: “Non pensate mai di essere sbagliate solo perché qualcuno vi fa dubitare di voi”. Nel corso dell’intervista ha sottolineato quanto sia importante prevenire e cercare sostegno tra amiche o persone fidate: “Parlatene. Non restate da sole”. Un consiglio condiviso anche dagli psicologi consultati dalla RSI (Radiotelevisione svizzera), secondo cui questo aiuta a rompere quel muro di vergogna che spesso accompagna chi subisce manipolazione emotiva.
Non ci sono denunce formali — punto su cui l’artista è stata molto chiara — ma la volontà di condividere la sua esperienza privata con la speranza di aiutare altri a vedere i segnali d’allarme prima che sia troppo tardi. Solo così la parola “tossico” potrà avere finalmente un volto preciso.
Intanto la tournée va avanti: prossima tappa a Ginevra, sabato 10 febbraio. Ma è sulla scena pubblica che oggi l’artista si mostra senza maschere, scegliendo questa volta lei stessa le parole da usare.
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