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Holiday Train Show nel Bronx: la metropoli botanica di New York in miniatura torna per il 34° anno

New York, 14 dicembre 2025 – Per il 34esimo anno di fila, il cuore del Bronx si anima con una delle tradizioni più amate dell’inverno: l’Holiday Train Show al New York Botanical Garden. La kermesse, aperta da inizio dicembre, accoglie grandi e piccini fino al 16 gennaio. Un rito quasi sacro per i newyorkesi e per chi passa le feste in città. Anche quest’anno l’evento punta a mescolare abilità artigiana e magia natalizia, facendo rivivere i simboli più famosi della metropoli attraverso il gioco affascinante dei trenini in miniatura.

Holiday Train Show: trent’anni di meraviglia nel Bronx

Tutto è iniziato nel 1992. Da allora, l’Holiday Train Show è diventato un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza fatta di stupore, ricordi e spirito di comunità. Nei corridoi riscaldati dell’Enid A. Haupt Conservatory – la serra storica del giardino botanico – decine di trenini sfrecciano tra le riproduzioni in scala dei luoghi simbolo di New York: dal ponte di Brooklyn alla Grand Central Terminal, fino alla Statua della Libertà.

Le miniature sono vere opere d’arte: realizzate con corteccia, rami, semi e foglie – tutto raccolto a mano – sono firmate dai fratelli Paul Busse e Laura Busse Dolan, creatori della Applied Imagination. Dietro ogni allestimento ci sono settimane di lavoro intenso: artigiani che curano ogni dettaglio, dal profilo degli edifici alle luci che danno vita alla scena. “Ogni anno cerchiamo sempre qualche sorpresa nuova”, ha raccontato Laura Busse Dolan durante l’anteprima stampa dello scorso 1 dicembre.

2025: cosa c’è di nuovo nell’Holiday Train Show

Quest’anno la manifestazione si presenta con alcune novità importanti. In primo piano due nuovi mini-edifici: la Moynihan Train Hall e il Vessel di Hudson Yards. “Abbiamo voluto mostrare una città che cambia, senza dimenticare i suoi luoghi storici”, ha spiegato ancora Laura Busse Dolan. Sono più di 25 i trenini che corrono sui binari immersi tra palme, felci e luci natalizie.

Secondo gli organizzatori, nei prossimi quaranta giorni saranno oltre 200mila i visitatori a varcare i cancelli del giardino per ammirare lo spettacolo. Tante le famiglie che arrivano presto la mattina per evitare la folla e godersi l’atmosfera ancora intima. Il biglietto costa 35 dollari per gli adulti; prezzi ridotti per bambini e residenti del Bronx.

Dietro le quinte del viaggio in miniatura

Camminando tra i sentieri della serra principale si sente l’odore delle piante mescolarsi al rumore costante dei trenini in corsa. I visitatori si fermano a guardare i particolari – una piccola facciata del Flatiron Building o le guglie gotiche della Cattedrale di San Patrizio – mentre scattano foto o selfie sotto il Rockefeller Center in miniatura.

Ogni dettaglio è frutto di ore e ore di lavoro manuale. La squadra della Applied Imagination raccoglie materiali naturali nelle foreste dell’Ohio e del Kentucky, poi li porta a New York su camion speciali. “Ci teniamo molto all’autenticità – sottolinea Paul Busse – perché anche i bambini sentono quando qualcosa è vero o no”.

Eventi extra e ritorno per il quartiere

Il New York Botanical Garden non si limita alla mostra principale. Durante l’Holiday Train Show, organizza anche concerti gospel serali, laboratori creativi per i più piccoli e visite guidate a tema. Nei weekend più affollati tra Natale e Capodanno potenzia servizi come guardaroba e aree ristoro. La manifestazione porta un bel movimento nel Bronx: hotel pieni e ristoranti al massimo.

Un appuntamento che non passa mai di moda

Per chi abita a New York o arriva solo qualche giorno durante le feste, l’Holiday Train Show resta un passaggio quasi obbligato. Il giardino botanico apre tutti i giorni dalle 10 alle 18 (con chiusure anticipate alle 15 il 24 e il 31 dicembre). È consigliata la prenotazione online soprattutto nei fine settimana più gettonati. “Ogni volta sembra diverso, ma alla fine torniamo sempre un po’ bambini”, confida un visitatore abituale mentre esce tra le luci calde del tramonto newyorkese.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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