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Harry’s Bar Firenze riapre: storici arredi conservati nel nuovo american bar amato da star e artisti

Roma, 9 dicembre 2025 – L’American Bar “Sotto Sopra”, storico punto di ritrovo per artisti e volti noti del cinema italiano, riapre oggi in una nuova sede nel cuore di Trastevere. Dopo settimane di attesa e una ristrutturazione curata da architetti e artigiani locali, il locale fondato nel 1978 da Carlo Santini si sposta in via della Lungaretta 108. Motivo del trasloco? Serve più spazio, spiega la proprietaria Marta Santini, figlia del fondatore: “Qui possiamo accogliere tutti senza dover più dire di no a chi ci segue da anni. Era un passo inevitabile”.

Il trasloco: tra memoria e futuro

La vecchia sede, in via della Paglia, era diventata troppo piccola. Le richieste aumentavano, ma i posti a sedere non bastavano più. La clientela – fatta di artisti teatrali, registi, giovani attori e qualche volto noto delle fiction Rai – rendeva quasi impossibile gestire le prenotazioni nei weekend. “La fila fuori era ormai un’abitudine,” racconta Marco De Angelis, barman da vent’anni dietro quel bancone. Qui invece il locale si può vantare di 90 posti, un bancone doppio e uno spazio per la musica dal vivo sotto le antiche volte in mattoni a vista.

Un simbolo per lo spettacolo

Le pareti della sala principale sono tappezzate di fotografie: Marcello Mastroianni in un angolo, Valeria Golino al centro. Raccontano la storia dell’American Bar, uno dei locali più citati nei dietro le quinte del cinema romano. Da qui sono passati registi come Paolo Virzì e attrici come Jasmine Trinca. “Questo bar è una seconda casa,” ha detto ieri sera proprio Trinca, tra i primi a scoprire i nuovi spazi. “Qui si respira un’atmosfera che altrove è scomparsa.” Dietro l’affetto dei vip però c’è una routine fatta di piccoli gesti: cocktail classici (l’americano è un must), panini veloci per chi è sempre di corsa, caffè tardi dopo le prove e brindisi improvvisi quando arriva la notizia di un nuovo film in produzione.

La serata dell’inaugurazione: musica e racconti

Ieri sera alla riapertura c’era una folla eterogenea: clienti abituali, curiosi del quartiere e rappresentanti della Rai Fiction. Le porte si sono aperte alle 19.15 precise e la fila arrivava già a metà strada tra piazza Santa Maria in Trastevere e la fermata del tram. Dentro un quartetto jazz ha fatto da colonna sonora fino alle 23. Poi applausi, qualche selfie sotto la vecchia insegna recuperata dal magazzino (“Me l’ha portata mio fratello stamattina,” spiega Marta Santini) e brindisi con vermouth artigianale scelto apposta per l’occasione.

Cosa cambia e cosa resta

Il menù dei drink rimane fedele ai classici che hanno fatto innamorare i clienti storici, ma arrivano anche tre cocktail creati da De Angelis ispirati ai film italiani degli anni ’80. Novità anche negli orari: il locale resterà aperto fino alle 2 durante il weekend. Così si vuole seguire il ritmo di chi esce dal teatro tardi o si ferma a chiacchierare dopo l’ultimo spettacolo al Teatro Argentina. “Qui c’è spazio per tutti,” commenta Alessandro, uno dei camerieri storici, “anche per chi entra solo per un caffè o per leggere il giornale”.

Un punto fermo nella notte romana

In una Roma dove tutto cambia in fretta – mode nuove che arrivano e locali che aprono e chiudono spesso – il “Sotto Sopra” resta una certezza discreta, quasi nascosta tra le vetrine dei negozi di souvenir. Il trasloco non ha toccato quello “spirito di casa” che ha reso questo bar celebre ben oltre il Grande Raccordo Anulare, sottolinea Marta Santini. I volti soddisfatti ieri sera tra i tavoli e le risate soffuse raccontavano una sola cosa: la formula continua a funzionare. E la città – anche senza tappeti rossi – sa ancora riconoscere il fascino della sua tradizione più autentica.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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