×

Giardini Naxos: appello del sindaco per unire le ricerche di Rodolfo scomparso da 6 mesi

Roma, 30 novembre 2025 – Si sono concluse oggi, nella tarda mattinata, le ricerche di **Sergio Palanti**, il 63enne scomparso da quasi sei mesi nella zona di Tor Vergata. A confermare il ritrovamento è stata la polizia locale, che insieme ai Vigili del Fuoco ha scoperto il corpo nella fitta boscaglia ai margini della via Casilina. Il corpo giaceva poco distante dalla fermata dell’autobus di via Alfonso Bartoli, nascosto tra le sterpaglie ingiallite dall’inverno.

## **Le ricerche e la segnalazione dei residenti**

La scomparsa di **Palanti** era stata denunciata dai familiari a giugno. Dalle prime ricostruzioni, l’uomo – che abitava a poche centinaia di metri dal luogo del ritrovamento – era uscito nelle prime ore del mattino senza cellulare, lasciato sul comodino di casa. “Quella mattina sembrava tutto normale”, ha raccontato ieri sera la sorella, **Luisa Palanti**. “Poi non è più tornato”. Da quel momento sono iniziate le ricerche, coordinate dalla prefettura e supportate da unità cinofile e volontari della protezione civile. La svolta è arrivata pochi giorni fa grazie a una segnalazione: alcuni residenti avevano notato un odore strano nel sottobosco. “Abbiamo sentito un odore forte e ci siamo allarmati”, ha spiegato Mauro Ricci, che vive in uno dei casolari vicini.

## **Le condizioni del ritrovamento**

Sul posto gli operatori hanno trovato il corpo in **avanzato stato di decomposizione**. Accanto c’erano pochi effetti personali: una giacca leggera, qualche moneta e un portafoglio vuoto. Il riconoscimento ufficiale è stato possibile grazie a una vecchia carta d’identità rinvenuta con i resti. “L’autopsia chiarirà le cause esatte della morte”, ha detto il medico legale incaricato dalla Procura di Roma. Al momento non si segnalano segni evidenti di violenza, ma la dinamica resta da approfondire. Gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi spostamenti dell’uomo ascoltando commercianti della zona e passeggeri abituali dell’autobus linea 20.

## **Le ipotesi degli inquirenti**

Dopo la scomparsa erano circolate diverse ipotesi. Chi conosceva **Palanti** raccontava di un periodo difficile: aveva perso il lavoro e appariva più chiuso rispetto al solito. Tuttavia non ci sono denunce o segnalazioni per comportamenti strani o situazioni di rischio prima della sparizione. “Era una persona riservata ma su cui si poteva contare”, ha detto Mario Stefani, titolare di un bar in via Casilina. In attesa dei risultati medico-legali, gli investigatori non escludono né un malore improvviso né una caduta accidentale nel terreno scosceso dove è stato trovato il corpo.

## **Le reazioni nel quartiere**

La notizia si è sparsa velocemente a **Tor Vergata**. Qualcuno ha appeso un biglietto scritto a mano sul cancello dell’associazione parrocchiale: “Ciao Sergio, non ti abbiamo dimenticato”. In via Alfonso Bartoli i passanti hanno incrociato lo sguardo teso dei familiari, arrivati subito dopo la conferma ufficiale. “Abbiamo sperato fino all’ultimo che tornasse”, ha detto con voce rotta una vicina di casa.

## **Prossimi passi delle indagini**

Nei prossimi giorni la salma sarà trasferita all’Istituto di medicina legale del **Policlinico Tor Vergata** per ulteriori accertamenti. Gli investigatori stanno anche cercando immagini dalle telecamere lungo via Casilina nei giorni prima della scomparsa. “Stiamo raccogliendo ogni elemento utile per capire cosa è successo”, ha detto una fonte della Questura romana. La famiglia di Sergio Palanti aspetta ora risposte che possano dare un senso a questa lunga attesa iniziata sei mesi fa.

Change privacy settings
×