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Frana a Niscemi: 35 evacuati, scuole chiuse e interruzioni di metano e fibra ottica

Bergamo, 18 gennaio 2026 – Un tratto della provinciale 12, tra Stezzano e Zanica, nella Bassa Bergamasca, ha subito questa mattina danni pesanti. Poco dopo le 8, si sono verificati cedimenti che hanno coinvolto la strada e alcune infrastrutture sotterranee, stando alle prime segnalazioni delle autorità locali. La zona è molto frequentata da mezzi pesanti e lavoratori diretti ai poli industriali. A scatenare il guaio sarebbe stato un cedimento strutturale improvviso, probabilmente aggravato dalle piogge abbondanti degli ultimi giorni.

Strada deformata e traffico bloccato: caos nella Bassa

I primi automobilisti che hanno incrociato quelle crepe sull’asfalto – una lunga fenditura che tagliava parte della carreggiata – hanno subito capito che la situazione era seria. Qualcuno ha chiamato i vigili del fuoco di Bergamo, che in pochi minuti hanno mandato due squadre insieme alla Polizia locale di Stezzano. In meno di un’ora, la provinciale è stata chiusa a metà in direzione sud, causando code chilometriche in entrambe le direzioni e deviazioni obbligate sulle strade secondarie. Un agente presente sul posto non ha dubbi: “Il pericolo c’era davvero, non potevamo rischiare che qualcuno finisse dentro quella voragine”.

Gas e fibra ottica fuori uso: disagi a catena

La situazione si è complicata ancora di più quando si è scoperto che il cedimento aveva rotto alcune condutture del metano, gestite dalla società locale del gas, e tagliato diversi cavi della fibra ottica. Questo ha lasciato al buio una vasta zona tra Stezzano, Zanica e Grassobbio. Intorno alle 9 i tecnici hanno isolato il tratto danneggiato per evitare fughe di gas. “Siamo intervenuti subito”, spiega l’ingegner Marco Ravasi, responsabile sul campo, “il rischio era alto ma ora la situazione è sotto controllo”.

Nel frattempo, residenti e aziende della zona industriale hanno segnalato guasti a internet e telefono. “Da stamattina siamo senza connessione – racconta un’impiegata all’uscita dell’azienda metalmeccanica – abbiamo dovuto fermare tutto”. Secondo gli operatori delle telecomunicazioni i lavori per sistemare i cavi potrebbero durare diverse ore.

Le cause del cedimento: pioggia o lavori recenti?

I tecnici della provincia e della Protezione civile, arrivati già dalle 10 sul posto, pensano che il cedimento sia frutto delle piogge intense delle ultime settimane e dello stato indebolito della strada. Però non escludono nemmeno un ruolo dei recenti scavi per nuove linee tecnologiche. Il responsabile dell’Ufficio tecnico provinciale avverte: “Serve andare a fondo con le analisi geologiche prima di dare una risposta certa”.

Vicino alla rotonda che conduce a Zanica restano visibili i segni dei cantieri: transenne abbandonate, cumuli di ghiaia lungo i bordi e tratti d’asfalto più scuri dove si è lavorato fino a poco tempo fa.

Riapertura lontana: almeno due giorni di stop

La Provincia ha annunciato che la provinciale 12 rimarrà chiusa fino a sabato sera almeno. Le squadre sono già al lavoro da questo pomeriggio per sistemare la strada e riparare le linee danneggiate. Il presidente Pasquale Gandolfi sottolinea: “La sicurezza viene prima di tutto. Non riapriamo finché non siamo sicuri che tutto tenga”.

Le ditte dei servizi stanno accelerando i lavori: per la fibra ottica si parla di 24-36 ore; per il metano invece ci vorranno più controlli prima di riattivare tutto.

Polizia locale, Carabinieri e Vigili del fuoco presidiano l’area con deviazioni segnalate già dalla rotonda di Stezzano e all’incrocio con la statale 42.

Rabbia tra residenti e aziende: “Basta disagi”

Mentre le ruspe scavano ai margini della strada, in molti tra pendolari e abitanti si lamentano per l’ennesimo intoppo. “Qui succede sempre così”, dice un autista in coda dalle 7:45, “ogni volta perdiamo mezza giornata”. Intanto resta aperta la domanda sulla tenuta delle infrastrutture locali in vista dei prossimi temporali. Il Comune di Stezzano porterà lunedì il tema in Consiglio comunale per pensare a interventi più efficaci su manutenzione e prevenzione.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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