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Felicità: il Mic lancia la nuova campagna Musei Italiani con Achille Lauro e Alba Rohrwacher

Roma, 24 febbraio 2026 – Si è tenuta oggi, negli spazi del Ministero della Cultura in via del Collegio Romano, la presentazione del nuovo progetto “Libri a tutto volume”, una campagna nazionale che mette insieme nomi importanti della musica e del cinema italiano, come Achille Lauro e Alba Rohrwacher. L’iniziativa, voluta dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, punta a invertire il calo dei lettori in Italia, soprattutto tra i più giovani. “Vogliamo riportare il libro al centro della vita di tutti i giorni”, ha detto Sangiuliano poco prima delle 11, durante l’evento che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle principali case editrici e studenti di liceo.

Achille Lauro e Alba Rohrwacher, volti per i giovani lettori

La scelta dei testimonial non è stata casuale. Achille Lauro, da anni impegnato in progetti sociali e spesso voce fuori dal coro nel mondo della musica, ha raccontato come il suo rapporto con la lettura sia cambiato nel tempo: “Da ragazzino leggevo poco, poi sono stati alcuni libri a farmi superare i miei limiti”, ha ammesso sul palco. L’attrice Alba Rohrwacher ha scelto invece un tono più riflessivo, soffermandosi sull’importanza delle storie: “Un libro ti offre la possibilità di guardare le cose da un altro punto di vista”, ha detto agli studenti in prima fila. E ha aggiunto: “Non si smette mai di scoprire nuove storie”.

La campagna toccherà scuole, biblioteche e festival letterari su tutto il territorio nei prossimi sei mesi. Sono previsti spot radiofonici e video sui social network, con influencer legati al mondo dei libri ma anche del cinema e della musica.

I numeri sulla lettura in Italia e cosa si vuole ottenere

Secondo gli ultimi dati ISTAT diffusi a gennaio, solo il 39% degli italiani sopra i sei anni ha letto almeno un libro nel 2025. La situazione peggiore è tra gli adolescenti: tra i 14 e i 19 anni si è registrato un calo del 7% rispetto al 2020. “Il trend è preoccupante”, ha ammesso l’assessora alla cultura del Lazio, Simona Baldini, presente in sala. “Dobbiamo parlare con i ragazzi nei posti dove stanno davvero: social, scuole, piazze”.

Il Ministero della Cultura mette sul tavolo tre milioni di euro per la campagna. Oltre ai volti noti ci saranno bibliotecari e insegnanti impegnati in incontri aperti al pubblico. In alcune province partiranno anche dei “reading party”: piccoli eventi serali pensati per far scoprire nuovi autori e generi letterari.

Parola agli editori e reazioni dagli studenti

Durante la presentazione ha preso la parola anche Luca Formenton, presidente del gruppo Feltrinelli. Per lui coinvolgere persone vicine ai giovani è una svolta: “Servono storie vere, non slogan”. Tra i ragazzi arrivati da Ostia e Pomezia c’è curiosità ma anche un po’ di scetticismo. Andrea, 17 anni, commenta sottovoce: “Se ci fanno leggere qualcosa di diverso dai soliti classici ci sto”. Elisa, sedici anni, racconta che per lei i libri restano “un modo per staccare dal telefono”.

La campagna non sarà solo promozione passiva: sono previsti laboratori di scrittura creativa e podcast realizzati direttamente dai ragazzi. Un modo – dicono gli organizzatori – per farli sentire protagonisti. Il direttore generale del Centro per il Libro e la Lettura, Marco De Angelis, spiega che già da giugno verranno raccolti dati sull’effetto reale della campagna: “Vogliamo capire fino a dove arriviamo davvero”.

Calendario degli eventi e prossimi passi

La campagna partirà ufficialmente il 4 marzo da Torino, con una giornata di incontri pubblici e letture ad alta voce nella Biblioteca Nazionale Universitaria. Nei mesi seguenti sono previste tappe a Bari, Napoli e Palermo. In ogni città ci sarà collaborazione con librerie indipendenti e realtà locali attive nella promozione culturale.

“Leggere è una forma di resistenza”, ha concluso Achille Lauro tra applausi e qualche sorriso in sala. La campagna del Mic vuole portare la lettura fuori dai soliti schemi – tra smartphone e nuovi linguaggi – per provare a ricucire quel rapporto che sembra essersi perso tra giovani italiani e libri. Se funzionerà lo diranno i numeri nei prossimi mesi. Per ora resta la foto di gruppo nella sala ministeriale: studenti emozionati, artisti ed editori fianco a fianco attorno a una pila di romanzi. Un piccolo segnale concreto forse — ma importante.

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