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Eventi imperdibili 2026 in Italia: Olimpiadi, Mostre di Monet e Festival culturali da non perdere

Roma, 10 gennaio 2026 – Gennaio si apre con un calendario fitto di eventi in Italia e all’estero, che mettono insieme sport, musica, arte e letteratura. Occasioni diverse, ma tutte cariche di significato per le comunità locali, i tifosi e gli appassionati di cultura. Tra anniversari importanti e omaggi, il mese propone – anche quest’anno – appuntamenti capaci di richiamare pubblico e spunti di riflessione.

Sport, anniversari e sfide da non perdere

Nel pieno dell’inverno, gennaio porta con sé alcune delle ricorrenze sportive più sentite. A Torino, per esempio, la Juventus celebra oggi i suoi 129 anni dalla fondazione (13 gennaio 1897), un traguardo che – come sottolinea Massimiliano Allegri – “racconta storia, radici e passione”. A livello internazionale, il 15 gennaio si festeggia il cinquantesimo anniversario della vittoria dell’Ajax nella Coppa Intercontinentale: un momento storico per il calcio europeo.

In Italia molte società di atletica e ciclismo aprono la nuova stagione ricordando imprese del passato. “Ricordare serve a dare motivazione a chi corre oggi”, spiega Giovanni Malagò, presidente del Coni. E lo sguardo è già rivolto alle Olimpiadi di Parigi 2026: campioni azzurri come Gianmarco Tamberi e Federica Pellegrini hanno parlato proprio in questi giorni dell’importanza di avere modelli da seguire – uno stimolo in più per i giovani.

Musica: grandi nomi da celebrare

Anche la musica vive un gennaio ricco di festeggiamenti. Il 17 si celebra il compleanno di Giacomo Puccini (nato nel 1858 a Lucca) e tante città toscane gli dedicano concerti, mostre ed eventi. Alla Scala di Milano parte la rassegna “Puccini oggi”, con artisti internazionali e un repertorio vario: “La sua musica è universale”, ha detto la direttrice artistica Dominique Meyer.

Oltre confine, il 19 gennaio cade la nascita di Janis Joplin, icona del rock americano. A New York diversi locali hanno organizzato serate tributo: l’entusiasmo si è fatto sentire già dalle prevendite dei biglietti. Intanto da Londra arrivano le prime immagini dell’omaggio a David Bowie – scomparso l’8 gennaio sette anni fa – con una mostra temporanea alla National Portrait Gallery che raccoglie foto inedite, cimeli e costumi di scena.

Letteratura: memoria e dialoghi culturali

Tra le ricorrenze letterarie spicca la Giornata della Memoria (27 gennaio), momento in cui tutta Italia si mobilita con incontri, letture pubbliche e spettacoli dedicati alla Shoah. “Quest’anno abbiamo scelto Primo Levi”, racconta Silvia De Benedetti, bibliotecaria a Torino, “e proposto ai ragazzi testi come ‘Se questo è un uomo’”.

Non solo ricordo però. Il 14 gennaio cade l’anniversario della nascita di Yukio Mishima, scrittore giapponese: università come La Sapienza a Roma organizzano seminari e lezioni aperte al pubblico sul ruolo della letteratura nel confronto tra culture.

Un ultimo accenno va a Gabriel García Márquez, scomparso più di dieci anni fa: la Fondazione Internazionale del Libro ha inaugurato una mostra itinerante tra Bologna e Barcellona per raccontare la nascita di “Cent’anni di solitudine”.

Arte: mostre che parlano al presente

Gennaio porta con sé anche importanti appuntamenti nel mondo dell’arte. A Firenze riapre oggi la Galleria degli Uffizi dopo la pausa natalizia, con una selezione di opere mai viste prima. “Vogliamo dare spazio a quadri poco conosciuti”, sottolinea il direttore Eike Schmidt.

A Parigi invece il Musée d’Orsay ha inaugurato ieri una retrospettiva su Edgar Degas – occasione rara per ammirare tele provenienti da collezioni private americane. Tra i visitatori non mancano gli italiani: secondo il museo quasi un quarto dei biglietti venduti nelle prime 48 ore sono stati acquistati online proprio dall’Italia.

Un mese che racconta storie e comunità

Insomma, gennaio conferma il suo ruolo centrale per chi segue lo sport, ama la musica o trova rifugio nei libri. Le iniziative coinvolgono grandi città ma anche piccoli centri (da Caltagirone a Monza), associazioni locali e semplici appassionati. Tra memoria collettiva e nuove storie – spesso condivise dal vivo o sui social – ogni anniversario costruisce un pezzo di percorso comune. Anche solo per un giorno, in piazza o davanti a una locandina consumata dal tempo.

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