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Etna sotto controllo: Protezione Civile Sicilia esclude rischi per paesi e infrastrutture ma attenzione all’afflusso visitatori

Napoli, 2 gennaio 2026 – Nel pieno delle festività natalizie, il fiume di visitatori che ha invaso i centri storici di molte città italiane, soprattutto Napoli, ha creato non pochi problemi legati all’aumento del turismo. A sottolinearlo è stato il prefetto Claudio Cocina che, ieri mattina, ha messo in chiaro come gestire gli accessi nelle zone più frequentate sia ormai una questione urgente per la sicurezza della città. Non a caso diversi Comuni hanno già emesso ordinanze mirate per regolare l’ingresso nei quartieri più affollati.

Accessi limitati e regole serrate nei centri storici

Da via San Gregorio Armeno al Decumano Maggiore, fino a piazza del Gesù: sono queste le aree dove, durante le ore di punta nei giorni festivi e prefestivi, le autorità locali hanno messo in campo un sistema di controllo degli ingressi. «Abbiamo avuto diverse difficoltà con l’afflusso dei visitatori, al punto che in certi momenti è stato necessario bloccare temporaneamente gli accessi», ha spiegato Cocina. Per esempio, nel pomeriggio di Capodanno la polizia municipale ha chiuso via Toledo dalle 17 alle 18 per evitare il sovraffollamento. Turisti e cittadini si sono trovati davanti alle transenne: qualcuno si è lamentato ad alta voce, altri hanno aspettato con pazienza, chiacchierando o scattando qualche foto ai palazzi decorati.

Ordinanze comunali per garantire la sicurezza

Molti Comuni, Napoli in testa ma anche città come Matera e Firenze, hanno deciso di intervenire con delle ordinanze specifiche: limiti temporanei agli accessi, percorsi obbligati e divieti di sosta nelle zone più frequentate. In qualche caso è stato attivato un servizio d’ordine potenziato con agenti extra e volontari della protezione civile. «La sicurezza delle persone viene prima di tutto – spiega l’assessore comunale alla Sicurezza di Napoli, Antonio De Martino – ma non vogliamo certo spaventare i visitatori». Solo negli ultimi tre giorni, secondo Federalberghi Napoli, sono passate tra Spaccanapoli e i Quartieri Spagnoli circa 200mila persone.

Commercianti e residenti: opinioni divise

Chi lavora nel cuore della città ha reagito in modo diverso. Alcuni commercianti vedono nelle restrizioni un colpo duro al fatturato, specialmente nei giorni che tradizionalmente portano i guadagni maggiori nel periodo natalizio. «Capisco le esigenze di sicurezza, però limitare gli ingressi rischia di penalizzare anche noi che paghiamo le tasse qui», confida Teresa Russo, proprietaria di una storica pasticceria ai Tribunali. Diverso il parere di qualche residente: «Meglio meno confusione che restare intrappolati nella folla», dice Giovanni Piccolo, pensionato a pochi passi da piazza San Domenico Maggiore.

I numeri del turismo sotto la lente

Secondo l’Osservatorio sul Turismo Metropolitano, il periodo tra Natale e Capodanno ha segnato un nuovo record: oltre 400mila presenze complessive solo nell’area napoletana. Un aumento del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La crescita dei flussi è stata spinta non solo da italiani — soprattutto da Lombardia, Lazio e Campania — ma anche da un maggior numero di visitatori stranieri, in particolare francesi e tedeschi. Però le strutture ricettive hanno segnalato qualche problema: «Abbiamo dovuto dire no a molte prenotazioni last minute», ammette Francesca Iaccarino, manager di un B&B vicino al Duomo.

Prefettura al lavoro per un piano più efficace

In Prefettura si sta già lavorando per rivedere le procedure di sicurezza e i piani per il controllo degli accessi. Nei prossimi giorni ci sarà un tavolo tecnico con Questura e Comune per aggiornare le misure in campo. L’obiettivo è migliorare la collaborazione tra forze dell’ordine, personale sanitario e volontari. «Bisogna trovare il giusto equilibrio tra il godersi liberamente gli spazi cittadini e la sicurezza collettiva», ha ribadito Cocina ai microfoni locali.

Intanto nei vicoli della città si discute animatamente: c’è chi chiede regole più rigide e chi invece spera in soluzioni meno invasive. Il prossimo fine settimana sarà ancora una prova per le nuove ordinanze; intorno alle 19 della sera del 5 gennaio sono attese nuove ondate di turisti tra presepi e luminarie del centro storico. Resta aperto il nodo della logistica: Napoli — come tante altre città d’arte italiane — cerca ancora la formula giusta per far convivere al meglio l’accoglienza turistica con la vita quotidiana dei suoi abitanti.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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