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Etna: colata lavica lenta avanza a quota 1380 con fronte alto 100 metri

Catania, 3 gennaio 2026 – Un muro di lava alto quasi 100 metri e largo una quindicina si muove lentamente, a circa 2 metri l’ora, sul versante orientale dell’Etna, nella Valle del Bove. Da ieri pomeriggio la colata avanza senza sosta, suscitando preoccupazione tra chi vive nelle contrade a valle e tenendo alta l’attenzione della Protezione Civile regionale. Il fenomeno è sotto stretto controllo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania ed è una delle manifestazioni più evidenti della recente ripresa dell’attività eruttiva del vulcano.

Il fronte lavico che avanza

Gli esperti dell’INGV spiegano che il flusso principale ha “un fronte alto fino a 100 metri e largo 15”, come ha detto questa mattina alle 10.30 la vulcanologa Chiara Bonaccorso durante la conferenza stampa. La lava scorre su un terreno accidentato, alimentata da una bocca aperta a circa 2.400 metri sul livello del mare. Bonaccorso ha precisato che si tratta di “una colata abbastanza compatta ma con volumi importanti”, che tende a solidificarsi in superficie pur restando internamente rovente, con temperature sopra i 1.000 gradi.

La lava si muove lentamente, appena un paio di metri all’ora, ma la sua massa e portata restano “significative” per l’area interessata. Per seguire l’avanzata sono state installate termocamere e droni, oltre a dispositivi GPS che tracciano ogni minimo spostamento del fronte.

La preoccupazione nelle campagne

Al momento la colata non minaccia direttamente paesi o strade principali, ma alcune aziende agricole vicine — soprattutto intorno a Piano del Vescovo — guardano con apprensione all’espansione della lava. A raccontare cosa si respira in zona è stato stamattina alle 9 l’agricoltore Giuseppe Greco, di Zafferana Etnea: “Stanotte non abbiamo chiuso occhio. Si vedeva il bagliore arancione da tutta la vallata, sembrava avvicinarsi piano piano”.

La Protezione Civile regionale tiene attivo un presidio fisso da oltre un giorno. Il comandante Marco La Rosa assicura che “la situazione è sotto controllo”, ma le squadre sono pronte a intervenire subito se dovessero esserci cambiamenti improvvisi. Sono state aperte vie riservate ai mezzi di emergenza e chiuse al pubblico alcune strade forestali nel settore sudorientale del cratere.

Controllo costante e scenari futuri

L’INGV Osservatorio Etneo aggiorna la situazione ogni due ore. Nell’ultimo bollettino diffuso alle 11.20 si legge: “La dinamica resta stabile, senza segnali di accelerazione”. Gli esperti prevedono che il fenomeno potrebbe andare avanti per giorni senza grandi novità, ma — come sottolinea la geologa Francesca Di Mauro — “i vulcani sono sistemi imprevedibili e cambiamenti improvvisi non si possono escludere”.

Le telecamere puntate verso il cratere centrale mostrano continue emissioni di gas e cenere che i venti trasportano verso est, fino alle coste tra Riposto e Giarre. Finora non ci sono stati depositi significativi nei centri abitati; intanto l’Arpa Sicilia monitora la qualità dell’aria con sensori mobili attivi dalle prime ore del mattino.

Ricordi di eruzioni passate

Quello che sta succedendo in questi giorni riporta alla mente le eruzioni del febbraio 2021 e aprile 2017, quando flussi simili avevano raggiunto dimensioni paragonabili lungo lo stesso versante. L’archivista locale Salvatore Russo ricorda: “Allora c’erano timori forti, ma il paese aveva saputo mantenere calma”. Ieri sera gli anziani di Milo e Zafferana si sono radunati nella piazza principale per parlare delle ultime novità con i volontari del soccorso alpino.

Che cosa aspettarsi nelle prossime ore

L’allerta resta moderata: per ora non sono previsti sgomberi né chiusure straordinarie, salvo imprevisti nel quadro eruttivo. Le autorità invitano però a evitare escursioni non autorizzate lungo i sentieri della Valle del Bove e a seguire solo le comunicazioni ufficiali. Nel frattempo – tra ansia e curiosità – piccoli gruppi di appassionati e fotografi hanno raggiunto all’alba il Belvedere di Serra delle Concazze per ammirare il bagliore rosso che illumina il fianco orientale dell’Etna: uno spettacolo antico, che evoca storie lontane e richiede uno sguardo attento al domani.

Il vulcano torna così protagonista nella vita quotidiana della provincia etnea, ricordandoci quanto sia fragile il delicato equilibrio tra uomo e natura ai piedi della montagna più alta della Sicilia.

Saverio De Luca

Da sempre appassionato di arte e architettura italiana, e voglio portarvi con me attraverso le bellezze nascoste e i tesori conosciuti del nostro paese. Fin da quando ero bambino, sono stato affascinato dai colori, dalle forme e dalle storie che l'arte e l'architettura raccontano. Ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, e ora sono qui per condividere con voi il mio viaggio. La mia formazione accademica inizia con una laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze, una città che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. È qui che ho sviluppato un occhio critico e una sensibilità particolare nei confronti delle opere d'arte e delle architetture che ci circondano. Ho poi proseguito i miei studi con un master in Architettura e Restauro, che mi ha portato a lavorare su progetti emozionanti di recupero e conservazione. Nel corso degli anni, ho scritto per diverse riviste d'arte e cultura, ma ciò che amo di più è raccontare le storie dietro le opere, dal Rinascimento alle avanguardie moderne, dai capolavori noti alle gemme nascoste. Spero di offrire a tutti voi una visione ricca e appassionata di come questi elementi si intrecciano nella nostra vita quotidiana. Oltre alla scrittura, amo viaggiare per l'Italia, esplorando città storiche, piccoli borghi e magnifici paesaggi per scoprire da vicino le meraviglie dell'architettura e dell'arte che il nostro paese ha da offrire. Sono sempre alla ricerca di mostre interessanti, atelier di artisti e laboratori di artigiani, luoghi in cui la creatività prende forma. Il mio obiettivo è farvi apprezzare la bellezza dell'arte e dell'architettura italiana in tutte le sue sfumature, condividendo con voi non solo le mie conoscenze, ma anche la passione e l'emozione che mi guidano ogni giorno..

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