Eccesso di calcio nelle analisi, a cosa può essere dovuto: non va sottovalutato

Un aumento improvviso e significativo dei livelli di calcio nel sangue può creare non pochi problemi: sintomi e cause

Ci sono problemi di salute di cui si parla tanto. Altri, invece, costantemente sottovalutati. Ci riferiamo, per esempio, all’eccesso di calcio nelle analisi cliniche. Mentre il calcio è essenziale per la salute ossea e il corretto funzionamento del corpo, un aumento significativo dei livelli potrebbe comportare rischi per la salute che spesso vengono trascurati.

Ossa, calcio
Attenzione al troppo calcio nelle ossa – (arabonormannaunesco.it)

In termini tecnici parliamo di ipercalcemia. Per definirla bisogna avere concentrazioni superiori a 10.5 mg/dL nell’adulto. I medici e gli esperti in medicina sono sempre stati attenti agli squilibri nei livelli di calcio, ma negli ultimi tempi sembra che ci sia un aumento di segnalazioni di casi in cui i pazienti presentano concentrazioni anomale di questo minerale nei loro esami del sangue. L’eccesso di calcio nelle analisi non dovrebbe essere ignorato.

La consapevolezza dei rischi connessi a questo squilibrio è fondamentale per promuovere una salute a lungo termine. Consultare regolarmente un medico e adottare scelte di vita sane sono passi essenziali per mantenere equilibrati i livelli di calcio e salvaguardare il benessere generale.

Attenzione all’eccesso di calcio

Uno degli effetti più evidenti dell’eccesso di calcio è la formazione di calcoli renali. Un aumento improvviso e significativo nei livelli di calcio nel sangue può portare alla cristallizzazione, formando pietre nei reni che possono causare dolori acuti e problemi di salute a lungo termine. Inoltre, livelli elevati di calcio possono contribuire a disturbi cardiaci e problemi vascolari. La calcificazione delle arterie, in particolare, può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, mettendo a repentaglio la salute del cuore.

Ossa, calcio
I rischi dell’eccesso di calcio nelle ossa – (arabonormannaunesco.it)

Tra i sintomi principali annoveriamo stitichezza, nausea, iperacidità gastrica, dolori addominali, vomito, disturbi psicologici (depressione, stato confusionale, apatia, letargia fino al coma), debolezza, sete, poliuria, disidratazione e dolori ossei.

È fondamentale comprendere le cause di questi incrementi nei livelli di calcio. Spesso, la causa è legata a una dieta ricca di integratori, senza la corrispondente necessità del corpo. L’automedicazione e l’assunzione incontrollata di integratori senza supervisione medica possono essere un fattore chiave di questo aumento. Infezioni, processi infiammatori, iperparatiroidismo, tumori con metastasi alle ossa, ipertiroidismo, fratture ossee combinate a immobilizzazione prolungata, dieta iperproteica, eccessiva assunzione di vitamina D, intossicazione da vitamina A, trapianto di reni, tubercolosi, leucemie, traumi, stress ed insufficienza renale possono essere altre cause.

Gli esperti sottolineano l’importanza della consapevolezza riguardo ai segnali di eccesso di calcio. La prevenzione gioca un ruolo cruciale, sia attraverso una dieta equilibrata che attraverso un monitoraggio regolare dei livelli di calcio con il supporto del personale medico. Anche per l’assunzione di eventuali terapie farmacologiche.

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