Milano, 8 gennaio 2026 – “Wild Italia”, il nuovo programma guidato da Andrea Caschetto, fa il suo ingresso in chiaro sabato 10 gennaio su TV8. Da domenica 11, invece, sarà visibile anche su Sky Adventure. Una doppia programmazione pensata per portare a più persone possibili il racconto delle zone più selvagge e poco conosciute del nostro Paese. Come ha spiegato la produzione, il format punta a raccontare storie vere e paesaggi fuori dalle rotte abituali, dando spazio a chi quegli ambienti li vive ogni giorno.
Un viaggio tra i tesori nascosti del territorio
In ogni puntata di Wild Italia si scoprono luoghi poco battuti: la Val Grande, il Delta del Po, le foreste della Sila. Si parte sempre all’alba, con il rumore della brina sotto gli scarponi e la nebbia che piano si alza tra i rami. Andrea Caschetto – già noto per il suo impegno sociale – accompagna lo spettatore dentro riserve naturali, fiumi silenziosi e piccoli borghi che rischiano lo spopolamento. “Non volevamo raccontare la solita cartolina”, ha detto Caschetto alla conferenza stampa di ieri a Milano. “Qui ci sono storie di uomini e donne che resistono e provano a costruire qualcosa restando legati alla loro terra”.
Le riprese sono durate sette mesi, da marzo a settembre 2025, con una troupe leggera, pochi mezzi e tanta pazienza. La produzione parla di “notti in tenda, chilometri fatti a piedi e incontri inaspettati con animali selvatici”. Solo così – dice Caschetto – “capisci davvero quanto ogni angolo abbia qualcosa da raccontare”.
Storie di chi non se ne va
Non si parla solo di paesaggi: in ogni episodio ci sono anche le voci di chi ha deciso di restare. Pastori come Giuseppe Pilo, ottantadue anni tra i boschi della Barbagia (“Qui non è mai cambiato nulla”), giovani imprenditrici agricole o guide naturalistiche. Alcuni hanno imparato a convivere con i lupi, altri con la solitudine. In una puntata girata sulle Alpi Apuane, Caterina, una ragazza laureata a Pisa, ha raccontato senza filtri: “Mio padre diceva sempre che qui c’era solo fatica. Ma io in città non ci so stare”.
Gli autori hanno detto che “la scelta delle storie è stata la parte più lunga: abbiamo incontrato decine di comunità e dormito nelle loro case”. Il risultato – aggiungono – si vede anche nelle immagini: mani segnate dal lavoro, volti senza trucco, una vita fatta di piccoli gesti e lunghi silenzi.
Un racconto tra ambiente e futuro
Oltre alle storie personali, il programma affronta anche le sfide ambientali: sfruttamento del suolo, siccità e ritorno dei grandi predatori. Tutto senza retorica. In ogni tappa arrivano esperti – come la biologa Elena Cattaneo o ricercatori del CNR – chiamati a spiegare quello che sta succedendo sul territorio. Non mancano dati precisi: nel Parco Nazionale d’Abruzzo ad esempio sono stati censiti ventiquattro orsi marsicani nel 2025 (dati Ministero dell’Ambiente).
Il regista Tommaso Giannini ammette che “non è facile trasmettere tutto quello che vedi: la telecamera taglia fuori cose come l’odore dell’erba appena tagliata”. Eppure ci sono momenti che restano impressi anche ai tecnici: l’arrivo delle gru sul Delta del Po, i bambini che inseguono i greggi all’alba o le scuole chiuse per neve anche a maggio. Dettagli quasi casuali ma carichi di significato.
Programmazione e attesa del pubblico
L’esordio sabato 10 gennaio su TV8, alle 21:15, è visto dalla rete come un banco di prova importante. La domenica seguente toccherà invece agli abbonati Sky Adventure poter seguire le puntate. La produzione conferma sei episodi da cinquanta minuti ciascuno; se gli ascolti supereranno il 3% di share medio si pensa già al rinnovo.
L’attesa online è palpabile: “Era ora che si parlasse di questi mondi dimenticati”, ha scritto ieri un utente su Facebook. Altri chiedono informazioni sulle tappe e sulle repliche già da ora. Caschetto ammette di essere “stanco ma soddisfatto”: per lui questo progetto rappresenta anche una sfida personale. La sua esperienza nei territori colpiti dal terremoto nel Centro Italia è ancora viva nella memoria: “Ho visto comunità perdere tutto e ricominciare da zero. Questo programma nasce anche da lì”.
Le prossime settimane diranno se il pubblico saprà apprezzare questa narrazione lenta e concreta della natura italiana. Per ora l’appuntamento è fissato: sabato sera su TV8 e domenica su Sky Adventure.





