Milano, 22 gennaio 2026 – Il corpo senza vita di una donna, in evidente stato di decomposizione, è stato scoperto ieri pomeriggio in un appartamento al terzo piano di via Aselli, nella zona di Città Studi. Dai primi accertamenti, la morte risalirebbe a circa quattro o cinque giorni fa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Milano Porta Monforte e gli specialisti della scientifica, coordinati dalla Procura di Milano, che ora indaga sull’accaduto.
Giallo in via Aselli: il ritrovamento
Tutto è iniziato intorno alle 17.40, quando alcuni vicini, insospettiti da un odore forte e persistente che si diffondeva da giorni nelle scale, hanno chiamato il 112. Pochi minuti dopo sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno forzato la porta dell’appartamento. Dentro, una scena che parlava da sola: la donna, poco più che sessantenne secondo i documenti trovati vicino al letto, era stesa sul pavimento del soggiorno. Il corpo mostrava chiari segni di decomposizione. Nessun segno immediato di violenza o disordine evidente. I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
“Siamo rimasti scioccati”, ha raccontato una vicina al piano di sotto, mentre osservava le operazioni dal pianerottolo. “Non la vedevamo da giorni, pensavamo fosse in vacanza”. Dalla prima ispezione non risultano segni di scasso alle finestre o alla porta d’ingresso.
Le indagini dei carabinieri e il ruolo della Procura
Le indagini sono affidate ai carabinieri, su mandato diretto della Procura di Milano, che segue il caso da vicino. Gli investigatori stanno controllando l’appartamento con attenzione, alla ricerca di ogni elemento utile. I militari sono tornati anche durante la notte per un nuovo sopralluogo e al momento non escludono alcuna pista: si ipotizza un malore improvviso, ma resta tutto da chiarire.
“Sarà l’autopsia a fare chiarezza”, spiegano fonti della Procura. L’esame medico-legale, previsto nelle prossime ore all’Istituto di medicina legale, dovrà stabilire le cause esatte della morte e verificare se ci siano tracce di sostanze sospette o traumi nascosti.
Intanto si stanno controllando le ultime chiamate fatte dal cellulare della donna e le immagini delle telecamere di sorveglianza nell’androne del palazzo. “Vogliamo capire cosa è successo nelle ultime ore prima del decesso”, ha detto un carabiniere impegnato nelle indagini.
Profilo della vittima e testimonianze dal quartiere
Secondo i primi riscontri la donna – residente nello stesso edificio da almeno vent’anni – viveva da sola. Pensionata senza parenti stretti in città, come confermano alcuni conoscenti. “Era riservata ma sempre gentile”, raccontano alla portineria. Negli ultimi giorni nessuno ha notato movimenti strani o insoliti incontri; neanche la portinaia ha visto qualcosa di fuori dal normale quando la incontrava verso sera nell’androne.
Gli investigatori stanno ascoltando amici e vicini per ricostruire eventuali rapporti recenti o fatti anomali. Dalle prime ricostruzioni sembra che nessuno l’abbia vista uscire o ricevere visite negli ultimi giorni. “Il citofono suonava a vuoto già dal weekend”, spiega una giovane residente nel palazzo.
Attesa per gli esiti medico-legali
Solo con i risultati dell’autopsia sarà possibile capire con certezza come è morta la donna e se si tratta di una causa naturale o se ci siano responsabilità esterne. La Procura mantiene il massimo riserbo sul fascicolo aperto: si aspettano riscontri tecnici fondamentali per chiarire cosa sia davvero successo.
L’intero condominio resta sotto controllo delle forze dell’ordine. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi sopralluoghi anche negli spazi comuni e nei garage sotterranei. In via Aselli si respira un clima teso e carico d’attesa; i residenti sperano in una risposta chiara quanto prima: “Non è facile vivere accanto a un mistero così”, confida una signora del terzo piano ancora scossa dall’accaduto.





