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Domenica 1 Febbraio Ingresso Gratuito in Musei, Parchi Archeologici e Castelli Statali

Roma, 3 febbraio 2026 – Da oggi l’ingresso gratuito nei musei la prima domenica del mese si allarga anche a parchi archeologici, castelli, ville e giardini statali. La novità è stata annunciata dal ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, durante una conferenza stampa alle 11:30 a Palazzo Massimo. Si tratta di centinaia di siti sparsi in tutta Italia. Un provvedimento che punta – ha detto il ministro – a far entrare “più gente possibile” nel patrimonio storico, portando visitatori anche in luoghi spesso esclusi dai grandi flussi.

“Domenica al museo” cresce: tutte le nuove regole

Fino a ieri la gratuità riguardava solo musei statali e alcune gallerie. Ora invece si estende anche a quei siti che negli ultimi anni hanno attirato sempre più famiglie, scuole e turisti. Stiamo parlando di nomi come Pompei, Ostia Antica, ma anche di luoghi meno noti e spesso poco frequentati come il Castello di Sammezzano in Toscana o i Giardini della Reggia di Caserta. Solo nell’ultima edizione, secondo i dati del Ministero, sono stati oltre 280 mila gli ingressi gratuiti nella giornata.

Per Sangiuliano è una questione di “giustizia culturale”: “Dobbiamo abbattere le barriere economiche e fare della cultura un bene davvero comune”. Le modalità restano le stesse: ogni prima domenica del mese, tutti potranno entrare senza biglietto nei siti aderenti, dalle 9 del mattino fino all’orario di chiusura. Solo allora – ha aggiunto il ministro – si vedrà davvero l’effetto del provvedimento: “Puntiamo a superare il milione di visitatori entro l’estate”.

Da Pompei a Capodimonte: tutti i siti coinvolti

La lista dei parchi archeologici e dimore storiche inclusi è lunga e varia. Tra i più famosi spiccano il Parco di Pompei, la Villa Adriana a Tivoli, la Valle dei Templi ad Agrigento, ma ci sono anche parchi meno battuti come quelli di Paestum e Velia o il Castello Svevo di Bari. “Vogliamo che questa domenica gratuita sia un’occasione per scoprire anche tesori nascosti”, ha detto il direttore generale Musei, Massimo Osanna.

Alcune Regioni hanno già pubblicato le mappe aggiornate dei siti che si potranno visitare gratis (in Lombardia ci sono il Castello di Padernello e i Giardini di Villa Melzi d’Eril sul Lago di Como). Nel Lazio rientrano invece i giardini della Reggia di Capodimonte e la Villa d’Este a Tivoli.

Tra entusiasmo e timori: le reazioni dal campo

Questa mattina agli Scavi di Ercolano c’era già una fila alle 8:45. “Lo faccio per mia figlia, perché impari ad amare queste bellezze”, racconta Carla Ventura, insegnante di Salerno con la scuola in gita. Soddisfatti anche i rappresentanti delle associazioni locali: secondo Andrea Salemi della cooperativa “TerraMare”, è “un’occasione preziosa per dare nuova vita a siti spesso trascurati”.

Non mancano però qualche preoccupazione tra chi lavora nei musei. “Temiamo un sovraffollamento che potrebbe mettere sotto stress la struttura”, confessa una guida del Parco Archeologico del Colosseo, che preferisce restare anonima. Per questo il Ministero ha previsto un numero massimo di ingressi per alcuni luoghi sensibili e un rafforzamento della sorveglianza.

Cosa cambierà per turismo e cultura

Secondo la Direzione generale Musei, l’allargamento della gratuità potrebbe portare a un aumento del 20% degli ingressi nei siti minori già in primavera. Un dato seguito da vicino dagli operatori turistici: “Potrebbe dare una bella spinta a tutto il settore”, commenta Giuseppe Cimmino della CNA Turismo.

Nel frattempo il Ministero sta lavorando per semplificare l’acquisto digitale dei biglietti ed evitare code soprattutto nelle grandi città come Roma, Napoli e Firenze. È previsto anche un monitoraggio mensile sugli effetti della misura, con attenzione particolare alla sicurezza e alla conservazione dei beni.

Gratuità tra cultura e identità nazionale

Dietro questa iniziativa – sottolinea una nota ufficiale del MiC – c’è anche un valore simbolico forte: “Il patrimonio storico-artistico è parte dell’identità stessa del Paese”, ricorda il comunicato firmato da Sangiuliano. Aprire gratis parchi archeologici, castelli e giardini è quindi un modo concreto per rafforzare il legame tra cittadini e territorio.

Per ora la sperimentazione durerà un anno: “Sarà una prova sul campo”, ha concluso il ministro. Ma i numeri delle prime ore lasciano pensare che questa formula potrebbe diventare definitiva. Intanto studenti e famiglie si preparano a riscoprire – senza barriere – alcuni dei luoghi più belli d’Italia.

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