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Da Muccino a Comencini: 10 spettacoli teatrali imperdibili della nuova stagione italiana

Roma, 11 gennaio 2026 – Con l’arrivo del nuovo anno, la stagione televisiva italiana si appresta a prendere una nuova direzione. Da questa settimana, infatti, le principali reti nazionali – dalla Rai a Mediaset, passando per Sky e le piattaforme in streaming – riaccendono i riflettori su una programmazione densa di nuovi titoli e, soprattutto, di tante prime volte. Un calendario fitto di appuntamenti che, tra debutti e ritorni attesi, promette di ravvivare le serate degli spettatori nei prossimi mesi.

Una seconda parte di stagione che punta sulle novità

Non sono solo i palinsesti a muoversi: il fermento si sente anche tra chi lavora dietro le quinte. A Viale Mazzini, quartier generale della Rai, questa settimana è partita una campagna promozionale chiara: “Gennaio, tempo di ripartenze”. E a giudicare dagli annunci, le aspettative sono alte. Sul fronte intrattenimento, il venerdì sera su Rai1 vedrà il ritorno di “The Voice Senior”, con due nuovi giudici e una formula leggermente rivista. “Ci sarà un’attenzione ancora più forte alle storie personali dei concorrenti”, ha spiegato ieri mattina la direttrice di Rai1, Giovanna Bianchi Clerici, durante la presentazione stampa.

Tra le novità più attese c’è anche “Fidati di me”, miniserie in quattro puntate girata a Torino e ispirata a un fatto di cronaca locale. La fiction, prodotta da Lux Vide, andrà in onda in prima serata dal 18 gennaio. Fonti Rai assicurano che l’obiettivo è coinvolgere un pubblico variegato con una scrittura che miscela suspense e temi sociali. E non finisce qui: dopo anni lontano dal piccolo schermo torna anche Giorgio Panariello, con un nuovo show dedicato all’umorismo della provincia italiana.

Mediaset scommette sulle prime volte e sui debutti

Non resta indietro Mediaset, che punta tutto sulle prime volte. Tra i titoli più curiosi c’è “Next Star”, talent show inedito condotto da Alessandro Cattelan, un format completamente nuovo per il canale, in onda dal 25 gennaio su Canale 5. Nei corridoi di Cologno Monzese si respira aria di sfida: “È il tentativo di conquistare un pubblico più giovane, quello che finora ci ha forse seguito meno”, ha confessato uno degli autori storici del Biscione.

E poi ancora serialità: dopo il successo estivo, torna in prima serata la seconda stagione di “Buio in sala” con nuovi casi ispirati a fatti veri. Il direttore fiction Mediaset, Paolo Martinelli, ha spiegato ieri mattina: “Il pubblico vuole storie vere raccontate con sincerità e senza effetti speciali inutili”. Parole che rispecchiano l’atmosfera generale: anche sui social – soprattutto Twitter e Instagram – le community hanno già iniziato a discutere delle possibili evoluzioni dei personaggi.

Sky e lo streaming giocano la partita sul digitale

In parallelo, la sfida dei nuovi titoli si gioca anche online. Sky presenta due serie originali: la commedia “Quasi amici” (prodotta da Wildside) e il thriller psicologico “Linea d’ombra”, disponibile dal 22 gennaio su Sky Atlantic e Now Tv. Qui il pubblico cambia: giovani professionisti e famiglie attente alle produzioni europee. Amazon Prime Video intanto investe su prodotti italiani come “Sotto Copertura”, docu-reality sulle forze dell’ordine girato tra Milano e Palermo in uscita il 2 febbraio.

La vera sfida sta nei contenuti esclusivi – lo ripetono sottovoce gli addetti ai lavori – ma anche nella capacità di far restare gli spettatori oltre la prima visione. “Oggi chi guarda vuole scegliere come e quando vedere una serie”, ha confidato Elisa Corsi, analista del settore audiovisivo. Il consumo “on demand” non è più solo un fenomeno marginale.

Il pubblico aspetta: tra speranze e prime reazioni

Nel frattempo, nei bar del centro di Roma come nelle chat WhatsApp dei fan più appassionati, si respira l’attesa per la sorpresa televisiva della stagione. C’è chi spera nel ritorno di format storici (si fa il nome de “La Talpa”) e chi vorrebbe più spazio per le fiction poliziesche. Sotto i post ufficiali dei programmi già si leggono commenti fra entusiasmo e scetticismo: “Speriamo non sia solo la solita minestra riscaldata”, scriveva ieri pomeriggio un utente da Tivoli.

I primi dati Auditel saranno decisivi – solo allora si capirà se questa seconda parte della stagione saprà conquistare sia il pubblico tradizionale sia quello digitale. Fino ad allora resta la curiosità: quella che ogni anno tra gennaio e febbraio riporta la tv al centro delle abitudini degli italiani. In attesa della prossima novità dietro l’angolo.

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