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Convivium: Sapori di Pompei, il viaggio green nel cuore del Parco Archeologico su YouTube

Roma, 5 gennaio 2026 – Oggi il Parco archeologico del Colosseo ha fatto il suo debutto su YouTube, segnando un passo importante nell’uso del digitale per raccontare la storia di Roma. Un appuntamento molto atteso, che alle 12 in punto ha visto arrivare i primi spettatori online, tra curiosi, studiosi e appassionati.

Il debutto digitale del Parco archeologico

La direttrice Alfonsina Russo aveva anticipato il progetto già a dicembre: “Vogliamo raggiungere tutti, portando la storia fuori dalle mura e dentro le case”, aveva detto. Questa mattina, dopo pochi minuti di presentazione, il canale ufficiale ha mostrato una Roma antica rivisitata con ricostruzioni, interviste e materiale inedito. Non c’era folla davanti al Colosseo, ma i numeri sul web sono stati chiari: oltre 2.300 visualizzazioni nelle prime due ore, con punte di 400 utenti collegati contemporaneamente.

Contenuti tra archeologia e divulgazione

La prima puntata — come annunciato — ha alternato immagini delle zone archeologiche più famose (Foro Romano, Palatino, Domus Aurea) a inserti storici con il contributo di studiosi come Andrea Carandini e Francesca Boitani. “Abbiamo scelto un approccio divulgativo senza perdere la precisione”, ha spiegato Russo nell’introduzione, ringraziando anche chi si è occupato della comunicazione digitale. Sono emersi dettagli poco noti, come la presenza di piante spontanee tra i gradoni dell’Anfiteatro Flavio — aspetti spesso trascurati nei tour tradizionali.

L’esperimento YouTube: obiettivi e reazioni

La scelta di puntare su YouTube arriva in un momento in cui cresce l’interesse per il turismo digitale. Secondo i dati del Ministero della Cultura, nel 2025 le visite online ai siti italiani principali sono salite del 17%. “Non vogliamo sostituire la visita dal vivo — ha ribadito Russo — ma dare uno spazio accessibile anche a chi non può spostarsi”. Nei commenti sotto al video molti hanno apprezzato il linguaggio semplice: “Finalmente una visita guidata senza troppa enfasi accademica”, ha scritto un utente chiamato MarcoV81. Maria G., un’altra spettatrice, ha chiesto più informazioni sulle tecniche di restauro. La redazione ha risposto quasi subito, dimostrando che l’esperienza punta anche al dialogo.

Nuovi orizzonti per il patrimonio italiano

Dietro le quinte c’è una squadra interna affiancata da consulenti esterni per i video. Il piano prevede almeno sei mesi con un episodio ogni primo lunedì del mese. “Stiamo già lavorando alle prossime puntate — dedicate alle zone meno note del Foro Romano e alle storie delle donne nell’antichità”, ha anticipato Russo a fine diretta. L’obiettivo è coinvolgere soprattutto i giovani usando strumenti e linguaggi ormai familiari nella vita quotidiana.

Le sfide della divulgazione online

Non mancano però dubbi. Chi lavora nel settore si chiede se questi strumenti riescano davvero a trasmettere tutta la complessità dell’archeologia. “Un video può incuriosire, ma è solo dal vivo che si capisce davvero la scala e la materia dei monumenti”, ha spiegato Carandini durante l’intervento. La direzione ammette le difficoltà ma guarda ai numeri: oltre il 60% dei visitatori digitali ha tra i 18 e i 35 anni, un dato che fa ben sperare.

Prossimi appuntamenti e prospettive

Il calendario è già fissato: si torna online lunedì 2 febbraio con una puntata sulle “tracce invisibili” lasciate dagli antichi mestieri nel cuore di Roma. Quella che è partita quasi sottotraccia questa mattina sembra destinata a continuare. E chissà che non diventi un modello anche per altri musei italiani: “Tutto dipende dalla risposta del pubblico”, ha scherzato Russo alla fine della diretta. Ora la storia di Roma antica viaggia anche sul web — non solo tra le rovine illuminate dal sole d’inverno.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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