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Conticini al Sistina: il musical Tootsie e l’importanza di mettersi nei panni delle donne

Roma, 21 gennaio 2026 – Massimo Lopez torna finalmente sul palco del Teatro Sistina con “Tootsie”, il musical ispirato al celebre film degli anni Ottanta. Con lui, l’attrice e doppiatrice Tosca D’Aquino e il comico Claudio Casciari. Il debutto è previsto per questa sera alle 21:00, nel cuore pulsante di Roma, in via Sistina, davanti a un pubblico di abbonati e appassionati che attendono con impazienza da giorni. Questo ritorno segna un nuovo capitolo per Lopez, reduce dalla stagione passata come protagonista in un varietà televisivo. Ora si mette alla prova in una commedia musicale diretta da Massimo Romeo Piparo, dove comicità e riflessione sull’identità si intrecciano.

Lopez torna protagonista: tra attesa e novità

Per molti, “Tootsie” è ancora indissolubilmente legato a Dustin Hoffman. Qui Lopez interpreta Michael Dorsey, un attore in crisi che per ottenere una parte si traveste da donna. “Non temo il confronto con il film – ha detto Lopez durante la conferenza stampa di sabato mattina – perché il teatro ha ritmi e respiri suoi. Qui tutto succede dal vivo, ogni sera è diversa”. Vestito di blu e con un sorriso rilassato, si è lasciato andare anche a qualche battuta sul cambio d’abito: “Il momento del cambio costume è una vera maratona, ma mi diverto. E poi qui al Sistina mi sento a casa”.

Al suo fianco c’è Claudio Casciari, comico romano noto per imitazioni radiofoniche e monologhi satirici. “Lavorare con Massimo è una palestra”, ha raccontato Casciari durante le prove generali ieri, “ma anche un’occasione preziosa per imparare”. Nel cast spicca anche Tosca D’Aquino nel ruolo della collega e confidente di Dorsey. La squadra è guidata da Piparo, che firma regia e traduzione delle canzoni insieme a Gianluca Sticotti.

Una produzione made in Broadway

Dietro le quinte del Teatro Sistina l’aria è carica di attesa. La produzione ha scelto scenografie mobili, cambi scena veloci e numeri musicali che richiamano la versione originale di Broadway. “Abbiamo voluto restituire lo spirito leggero ma anche il lato più amaro della storia”, ha spiegato Piparo agli addetti ai lavori. L’adattamento – iniziato nella primavera del 2025 – ha coinvolto traduttori e consulenti esperti di musical americani.

I costumi, firmati da Silvana Pantani, mettono in risalto i colori vivaci degli anni Ottanta, senza però rinunciare a tocchi moderni. La colonna sonora è interamente dal vivo, grazie all’orchestra diretta da Emanuele Friello, che accompagna sia i numeri corali sia le scene più intime. Una scommessa della produzione – fanno sapere dalla biglietteria – è coinvolgere anche un pubblico giovane; per questo sono previste riduzioni sui biglietti per studenti under 25.

Il pubblico romano tra nostalgia e ironia

Questa sera tra gli spettatori ci saranno ex allievi dell’Accademia d’Arte Drammatica, amici storici di Lopez e una nutrita rappresentanza della comunità LGBT+. “Tootsie” resta un racconto sull’identità fluida e sulla fatica di adattarsi a un mercato del lavoro spesso spietato. “È una storia che parla ancora a tutti”, ha confidato Tosca D’Aquino nel foyer poco prima delle prove tecniche. “I tempi cambiano ma certe dinamiche restano”.

Durante la scorsa settimana nelle prove si sono visti anche registi e attori curiosi di osservare l’approccio del Sistina: “Lopez porta leggerezza senza banalizzare il tema”, ha commentato un tecnico del suono tra una pausa e l’altra. Intanto fuori dal teatro i fan si raccolgono in gruppi aspettando foto o autografi al termine dello spettacolo. I biglietti vanno dai 28 ai 65 euro; alcune poltrone sono già andate esaurite per le repliche del weekend.

Risate e riflessioni: la sfida di Tootsie

“Si ride ma si riflette”, ha riassunto il regista Piparo mentre il sipario era ancora chiuso. Il testo resta fedele alla trama originale, ma non mancano battute pungenti sull’attualità: il mondo dello spettacolo precario, provini surreali, piccole vendette tra chi non viene preso sul serio.

Lo spettacolo sarà in scena fino al 16 febbraio al Teatro Sistina. Per Lopez – appena compiuti settantun anni – è un ritorno alle origini ma anche una sfida nuova con le trasformazioni della scena italiana. Chi questa mattina lo ha visto al bar “Il Glicine”, accanto all’ingresso artisti, lo ricorda sorridente mentre stringeva mani: “Stasera si va in scena”, ha detto senza grandi enfasi. Ma negli occhi dei presenti c’era quella tensione sottile che solo la prima serata sa regalare.

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