×

Catania, dai domiciliari spara al vicino: arrestato per tentato omicidio dopo ferimento alla gamba

Catania, 11 febbraio 2026 – Nelle prime ore di oggi la polizia di Catania ha fermato un uomo di 34 anni, considerato il principale sospettato del tentato omicidio avvenuto sabato scorso in via Del Bosco, nel quartiere Barriera. La decisione è arrivata dopo un’indagine intensa, coordinata dalla Procura e portata avanti dalla Squadra Mobile con diversi reparti impegnati.

Gli eventi e i primi rilievi sul luogo

I fatti si sono svolti sabato sera, poco dopo le 22, davanti al civico 180 di via Del Bosco. Testimoni in zona hanno raccontato di aver sentito prima delle urla e poi almeno due spari. Sul posto gli agenti hanno trovato un uomo a terra, ferito all’addome e a una spalla. Si tratta di un trentasettenne catanese, soccorso dal 118 e trasferito d’urgenza all’ospedale Garibaldi. Le sue condizioni sono critiche ma stabili. Per fortuna, nessun altro risulta coinvolto.

Come spiegato dal dirigente della Mobile Antonio Raffa, le verifiche immediate hanno permesso di raccogliere tracce biologiche e i bossoli di calibro 7.65 trovati sull’asfalto. Secondo le prime informazioni l’aggressore avrebbe sparato a volto scoperto con una pistola semi-automatica. Gli investigatori hanno anche recuperato immagini da una telecamera privata installata poco lontano dal luogo dell’attentato.

Le indagini e l’arresto del sospettato

Da quella notte la Squadra Mobile ha passato al setaccio le strade vicine, ascoltando amici e familiari della vittima. Poi, grazie anche ad alcune segnalazioni anonime arrivate in questura, è emerso il nome di un volto noto alle forze dell’ordine: Salvatore G., 34 anni, residente nella zona nord della città e già con precedenti per spaccio.

Il fermo è scattato questa mattina alle 6:20: agenti in borghese hanno raggiunto l’abitazione di via Cordai. Nessuna resistenza al momento dell’arresto, riferiscono fonti della polizia. L’uomo avrebbe chiesto soltanto informazioni sulle condizioni della vittima. Portato in questura per l’interrogatorio di garanzia, Salvatore G. ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al pm.

Il movente e nuovi dettagli sull’agguato

Gli inquirenti stanno ancora cercando di capire cosa abbia scatenato l’agguato. Dalle prime verifiche emerge che tra aggressore e vittima c’erano vecchi rancori legati a questioni economiche e problemi familiari. Un vicino sentito ieri dagli agenti ha raccontato che i due litigavano spesso, anche per strada: “L’ultima volta era appena passata una settimana”. Gli investigatori non escludono che una discussione possa essere degenerata in violenza improvvisa.

Ora spetta alla magistratura decidere se ci siano elementi per confermare la custodia cautelare in carcere: l’accusa è quella di tentato omicidio, aggravato dall’uso dell’arma da fuoco e dalla premeditazione. Nei prossimi giorni sarà ascoltata nuovamente la vittima appena possibile, insieme ad altri testimoni presenti sul posto.

La reazione del quartiere e delle istituzioni

Nel quartiere Barriera la paura cresce tra i residenti, convinti che non sia la prima volta che accadono episodi del genere. “Non è certo la prima volta,” racconta Lucia M., che gestisce una panetteria vicino ai fatti fin dalle prime ore del mattino. “Qui si teme soprattutto per i bambini quando escono da scuola”.

Dalla Prefettura assicurano che la situazione è sotto stretta osservazione. Il sindaco Enrico Trantino ha definito l’arresto “un segnale importante per tutta la città” e ha confermato l’impegno delle istituzioni per aumentare la sicurezza nelle zone più vulnerabili.

Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio su questa vicenda che ha scosso la tranquillità di Catania: mentre il ferito lotta tra la vita e la morte al Garibaldi, la comunità aspetta risposte concrete dalle autorità.

Change privacy settings
×