Caltanissetta, 22 gennaio 2026 – È stato il WWF a lanciare l’allarme ieri pomeriggio, poco dopo le 16, in una zona periferica di Caltanissetta. I volontari hanno notato movimenti sospetti vicino a un’area naturale protetta e non hanno perso tempo: hanno subito chiamato i carabinieri. Diversi cittadini avevano già segnalato la presenza di veicoli non autorizzati e di uomini che si aggiravano intorno a un bosco urbano, vicino a via Due Fontane. I residenti raccontano che non era la prima volta.
Carabinieri in azione nell’area protetta
In pochi minuti sono arrivati i militari della stazione di Caltanissetta. Hanno subito delimitato la zona segnalata dal WWF: una piccola riserva molto frequentata da scolaresche e appassionati di passeggiate. Negli ultimi mesi qui erano già arrivate segnalazioni di intrusioni e di piccole discariche abusive. I carabinieri hanno perlustrato tutta l’area, controllando ogni sentiero. Dai primi controlli sono emersi rifiuti come materiale plastico e alcune reti metalliche abbandonate tra i cespugli. Per ora nessuno è stato fermato o identificato, ma la sorveglianza resta alta.
«Abbiamo visto due uomini caricare qualcosa su un furgone bianco», ha raccontato un volontario del WWF locale che preferisce restare anonimo. «Ci siamo avvicinati, ma se ne sono andati prima che arrivassero i carabinieri». L’area è già sotto stretta osservazione dell’associazione per la presenza di rapaci notturni ed è spesso oggetto di controlli insieme alle forze dell’ordine.
Materiali sospetti e nuove verifiche
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, i materiali trovati nell’area sembrano legati a scarichi abusivi già noti. Non ci sono rifiuti pericolosi, ma tra gli scarti spuntano sacchi neri con residui di lavori edili. Un fatto che preoccupa sia le autorità sia gli ambientalisti: «Non è solo un danno per l’ambiente – spiega Maria Lorenzini, presidente regionale del WWF – qui rischiano soprattutto le persone che frequentano il bosco, compresi i bambini».
I carabinieri stanno analizzando tutto il materiale per capire da dove proviene. Al momento il Comune non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Va ricordato che nel 2024 erano stati stanziati fondi per mettere telecamere in zona, ma non ce ne sono ancora di attive dove è scattato l’intervento.
Istituzioni e cittadini chiedono risposte
La vicenda ha riaperto il dibattito sulla tutela delle aree verdi urbane a Caltanissetta. In consiglio comunale si parla da tempo della necessità di aumentare i controlli nei boschi intorno alla città. «Non basta mettere qualche cartello o fare campagne nelle scuole – ammette Elisa Terranova, consigliera comunale – serve davvero un coordinamento serio tra associazioni e forze dell’ordine». Critiche anche sulla poca manutenzione e sui sentieri poco segnalati, che facilitano gli ingressi indisturbati.
Alcuni abitanti di via Due Fontane dicono di aver visto più volte furgoni muoversi dopo il tramonto negli ultimi mesi. «C’è chi lascia materassi o pezzi di mobili – racconta Salvatore, pensionato del quartiere – ma mai avevamo visto movimenti così organizzati».
Controlli serrati e progetti futuri
Nei prossimi giorni i carabinieri torneranno sul posto con i tecnici dell’Arpa Sicilia per fare un controllo più approfondito: vogliono valutare l’impatto ambientale degli ultimi abbandoni e capire se ci sono rischi per la salute pubblica. Non si esclude l’arrivo di telecamere mobili o nuovi progetti educativi insieme alle scuole.
Il caso di Caltanissetta è solo uno degli episodi simili avvenuti nelle province siciliane nelle ultime settimane: il WWF regionale parla almeno di sette interventi simili da inizio anno. Le indagini vanno avanti senza sosta. Finora non ci sono denunce o nomi ufficiali degli autori, ma la collaborazione tra volontari e forze dell’ordine resta – dicono gli inquirenti – «il primo scudo a difesa di queste aree fragili».





