Milano, 5 gennaio 2026 – Nel primo pomeriggio di ieri, in una tranquilla traversa di via Padova, la polizia di Stato ha messo le mani su una considerevole quantità di droga e una moto rubata, durante un controllo di routine vicino al civico 187. È successo tutto in pochi minuti, intorno alle 15:30, quando gli agenti della Squadra Mobile, impegnati in un’attività mirata contro lo spaccio, hanno notato movimenti strani vicino a un box sotterraneo.
Le forze dell’ordine raccontano che gli agenti si sono avvicinati dopo aver visto un giovane – probabilmente nordafricano, tra i 20 e i 30 anni, stando a chi era presente – armeggiare vicino al garage. Appena ha capito di essere stato visto, il ragazzo è scappato dentro la corte condominiale facendo perdere le sue tracce. Solo allora la polizia ha deciso di dare un’occhiata più da vicino al box e lì ha trovato alcune buste di hashish e cocaina, per un totale che, dalle prime stime, supera i due chili.
I sacchetti erano nascosti dietro alcune cassette degli attrezzi e tra pezzi di ricambio per scooter. Gli investigatori, coordinati dal commissario Elisa Riva, spiegano che “la zona di via Padova resta un punto caldo per il traffico di droga: spesso i garage vengono usati come magazzini improvvisati”.
Non c’era solo la droga. Appena entrati nel box, gli agenti hanno notato una motocicletta Yamaha T-Max, risultata rubata circa una settimana fa nella zona Lambrate. Il mezzo – con targa ben visibile, qualche graffio sul lato destro e bloccasterzo forzato – era parcheggiato proprio dietro le buste con la droga. Il proprietario, un giovane ingegnere di 29 anni che abita poco lontano, è stato subito avvisato: “Non ci speravo più. Mi sembrava impossibile ritrovarla così presto”, ha raccontato ieri pomeriggio in questura, visibilmente sollevato.
Ora gli inquirenti stanno cercando di capire se la moto sia stata usata per consegnare droga o se sia finita lì come bottino secondario. Alcune impronte trovate sul manubrio e sulle buste sono già state inviate ai laboratori della polizia scientifica.
Da mesi l’area tra via Padova, piazza Costantino e il Parco Trotter è sotto stretta osservazione per il problema dello spaccio e dei reati collegati. Chi abita o lavora lì parla spesso di movimenti strani nelle ore serali o notturne: gruppetti che si fermano davanti ai portoni o scambiano poche parole vicino alle fermate degli autobus. “C’è sempre qualcuno che controlla – racconta la signora Antonia, portinaia del civico 189 – e ogni tanto vediamo facce nuove”.
Secondo il comandante della Squadra Mobile, Marco Rossi, queste operazioni rientrano in un disegno più ampio: “Controllare il territorio passa anche da questi piccoli interventi. Trovare droga e mezzi rubati non risolve tutto, ma manda un segnale forte”.
Gli investigatori ora cercano il giovane che è scappato dal garage. Potrebbe essere solo un corriere oppure un anello importante tra gruppi criminali più strutturati nella zona est di Milano. Le immagini delle telecamere del condominio e dei negozi vicini sono già al vaglio degli agenti. “Qui sanno bene come muoversi – ammette una fonte investigativa – ma ogni tanto lasciano qualche traccia”.
Al momento non ci sono fermi o denunce dirette. La procura ha aperto un fascicolo per detenzione ai fini di spaccio e ricettazione. Nelle prossime ore si capirà se c’è qualche legame tra il ritrovamento della moto e altre rapine recenti nei quartieri vicini.
Il recupero della moto ha riportato un po’ di fiducia tra chi vive in via Padova. “Almeno questa volta sono arrivati prima”, commenta una giovane madre che ogni mattina accompagna il figlio a scuola proprio davanti al box dove è stata trovata la droga. Nei prossimi giorni sono previsti altri controlli in zona, anche nelle ore notturne. Gli agenti restano prudenti: “Non abbassiamo mai la guardia. Questi gruppi cambiano metodo da un giorno all’altro”, dice uno degli operatori intervenuti ieri.
Il quartiere osserva con attenzione e aspetta sviluppi. Rimane però sempre la stessa domanda: come fare davvero a rendere sicuri questi angoli della città dove il traffico illegale sembra trovare terreno fertile?
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