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Basket, Trapani ko 20-0 a tavolino: match con la Virtus non disputato, sanzione del giudice sportivo

Palermo, 5 gennaio 2026 – Il giudice sportivo ha deciso di infliggere una sanzione al Palermo Calcio, annunciata oggi al termine della riunione settimanale in cui si sono esaminati i referti arbitrali e i rapporti degli ispettori federali. La multa riguarda quanto accaduto domenica 3 gennaio allo stadio Renzo Barbera, durante la sfida contro il Modena, e arriva in un momento già teso tra società e organi federali.

Multa da 10.000 euro per cori e lancio di oggetti

Nel comunicato ufficiale diffuso dalla Lega Serie B alle 15.30, si legge che il Palermo dovrà pagare una multa di 10.000 euro per il “lancio di oggetti e cori offensivi contro gli ufficiali di gara”. A segnalare gli episodi sono stati l’arbitro Pairetto e gli ispettori federali presenti a bordo campo. La decisione del giudice sportivo è arrivata dopo aver visionato i video raccolti dalla Procura federale, in una settimana che a Palermo è stata segnata da molte polemiche e un clima sempre più infuocato intorno alla squadra.

Il presidente del Palermo, Dario Mirri, ha commentato nel tardo pomeriggio: “Ci assumiamo la responsabilità per quello che è successo, ma va detto anche che la maggior parte dei tifosi si è comportata in modo civile. Accettiamo la multa, sperando però che in futuro ci sia più comprensione verso le società che investono sulla sicurezza negli stadi”. Il club ha scelto di non presentare ricorso.

Tifosi divisi tra rassegnazione e protesta

La notizia ha fatto rapidamente il giro sui social e nei bar del centro città, scatenando reazioni contrastanti. Salvatore, abbonato in curva sud da dieci anni, ammette: “I cori li abbiamo sentiti tutti, quindi forse la multa ci sta. Però bisogna anche capire la frustrazione che vive questa piazza”. Diversa invece la posizione dei gruppi organizzati: sui loro canali Telegram hanno parlato di “provvedimento esagerato” e di “due pesi e due misure rispetto ad altri club”.

Dentro la società l’aria è quella di chi vuole chiudere presto questa storia. Un dirigente, che ha preferito restare anonimo, ha spiegato: “Non vogliamo alimentare altre tensioni, meglio concentrarci sul campo”.

Come funziona la giustizia sportiva

Secondo l’articolo 25 del Codice di Giustizia Sportiva, lanci di oggetti e cori offensivi contro gli arbitri comportano multe da 2.000 fino a 15.000 euro. In questo caso il giudice sportivo ha optato per una cifra intermedia. Nel comunicato si fa anche riferimento alla “collaborazione dimostrata dalla società nell’individuazione dei responsabili” e alle “misure preventive già messe in campo”.

Un punto ribadito dal responsabile della sicurezza dello stadio Barbera, Giorgio Amato: “Abbiamo fatto molto per prevenire: più controlli all’ingresso e più steward rispetto al minimo richiesto. Ma con ventimila persone sugli spalti può succedere che qualcosa sfugga”.

Il Palermo guarda avanti

La multa arriva in un momento delicato per il Palermo Calcio, che sta cercando un posto ai playoff dopo prestazioni altalenanti. I dirigenti sperano che questo episodio non pesi sul morale della squadra, che domani tornerà ad allenarsi al Tenente Onorato con mister Corini.

Nel frattempo la Lega Serie B invita tutte le squadre a “prendere ogni precauzione possibile per evitare simili episodi”, sottolineando quanto sia importante mantenere la calma negli stadi in vista della seconda parte della stagione, che si annuncia incerta e combattuta.

Intanto a Palermo si discute animatamente: tra attese calcistiche e nervi tesi la città si prepara a vivere un’altra settimana tra campo e tribunali sportivi, con la speranza che sia finalmente il gioco a fare notizia.

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