Napoli, 7 gennaio 2026 – L’esclusione della Shark dalla competizione nazionale, annunciata ufficialmente ieri dalla Federazione, ha scatenato una forte reazione da parte della dirigenza del club campano. Già nel tardo pomeriggio, la società ha diffuso una nota per contestare con forza il provvedimento. Sono ore di tensione dentro e fuori la sede in via Nuova Poggioreale. Il presidente Francesco Basile ha definito la decisione “inspiegabile”, sottolineando che tutte le pratiche amministrative sono state svolte regolarmente e nel pieno rispetto delle norme federali. “Non ci fermeremo qui”, ha detto ai giornalisti in serata.
La Federazione spiega: perché è arrivata l’esclusione
Secondo quanto riportato dal Consiglio federale, la Shark è stata “ufficialmente esclusa dalla competizione per inadempienze amministrative riscontrate negli ultimi controlli trimestrali”. La delibera, firmata dal presidente federale Roberto Lupi alle 11 di ieri, fa riferimento a presunte irregolarità nella documentazione finanziaria presentata. “Abbiamo applicato il regolamento – ha dichiarato il portavoce Giovanni Neri –. Ogni società è stata sottoposta agli stessi criteri”.
Il documento parla di “mancato deposito di alcune garanzie economiche” e “ritardi nella consegna dei documenti entro le scadenze previste”. Fonti interne alla Federazione spiegano che già a metà dicembre erano state segnalate alcune anomalie, poi confermate nei giorni scorsi dai revisori.
La risposta della Shark: protesta e ricorso in arrivo
La reazione della Shark non si è fatta attendere. Poco dopo le 16, il direttore generale Paolo Vitale si è presentato davanti ai cancelli dello stadio San Paolo, dove una trentina di tifosi aspettava notizie. “Questa esclusione non ha alcun fondamento reale – ha detto Vitale –. Presenteremo subito ricorso al Tribunale Sportivo e chiederemo la sospensione del provvedimento”.
In serata, il presidente Basile è apparso visibilmente provato davanti alle telecamere. Ha ricordato i controlli superati negli ultimi mesi e i numerosi chiarimenti forniti agli uffici federali. “Abbiamo sempre rispettato le scadenze. Se ci sono stati errori formali li correggeremo – ha aggiunto – ma non possiamo accettare di essere trattati come se fossimo fuori legge”.
Nel frattempo, l’avvocato Marco Pellegrini, legale del club, sta valutando di chiedere un’istanza urgente per ottenere il reintegro immediato in classifica. “C’è tempo fino a venerdì per depositare il ricorso”, ha spiegato ai giornalisti.
Tifosi in fermento sotto la sede: tra rabbia e attesa
Nel quartiere Poggioreale la notizia si è sparsa rapidamente tra bar e piazze. Un gruppo di tifosi si è radunato davanti alla sede del club già nel primo pomeriggio, con striscioni (“La Shark non si tocca”) e cori spontanei. “Ci sentiamo presi in giro”, ha confessato Marco, studente e abbonato da anni. Altri preferiscono restare cauti: “Vogliamo prima leggere bene i documenti prima di tirar giudizi”, dice Gennaro, operaio locale.
Anche sui social fioccano messaggi di sostegno alla squadra e critiche alla Federazione. Qualcuno ha richiamato casi simili avvenuti in passato, quando club esclusi erano poi stati riammessi. Le prossime ore saranno decisive anche per capire come reagiranno i tifosi.
Un colpo pesante: cosa cambia per la stagione
Sul campo, l’esclusione pesa come un macigno: la Shark occupava il sesto posto in classifica con 28 punti all’ultimo turno disputato. Non è chiaro se, nel caso di rigetto del ricorso, i risultati ottenuti saranno cancellati o se saranno assegnate vittorie a tavolino alle avversarie. Il regolamento lascia questa scelta all’organo competente.
I giocatori sono visibilmente sconvolti. Alcuni hanno postato messaggi brevi sui social (“Non molliamo”), mentre l’allenatore Luca Martino ha dichiarato a alanews.it: “Continueremo a prepararci come se niente fosse successo fino all’ultimo giorno. I ragazzi meritano rispetto”. Allenamento confermato anche stamattina alle 9:30 sui campi di Castel Volturno.
Il precedente che pesa: cosa rischia il campionato
Non è la prima volta che una squadra viene esclusa per problemi amministrativi: nel 2022 toccò alla Pro Piacenza, con ripercussioni sulla regolarità del torneo e proteste degli altri club coinvolti nella lotta salvezza. Il Consiglio federale dovrà prendere una decisione rapida sul ricorso della Shark, per evitare ulteriori tensioni e problemi nella conclusione del campionato.
Intanto si attende l’udienza al Tribunale Sportivo fissata per venerdì mattina. Napoli resta col fiato sospeso tra rabbia e speranza, con un destino sportivo tutto ancora da scrivere.





