Cronaca

Avanti Popolo: perché la Rai è stata costretta a chiudere il programma di Nunzia De Girolamo?

Il talk di Rai 3 Avanti Popolo, di martedì in prima serata, non proseguirà. Per l’ex ministro si parla di un ritorno sulla rete ammiraglia

Avanti Popolo, il talk di Rai 3 condotto martedì in prima serata da Nunzia De Girolamo non proseguirà e no, il problema non è ricondubile solo agli ascolti – i quali non sono mai decollati -, ma anche il costo: 200mila euro a puntata con la produzione esterna di Fremantle.

Avanti Popolo di Nunzia De Girolamo è arrivato al capolinea

Il programma che aveva sostituito Cartabianca dopo l’addio di Bianca Berlinguer, non sarà nei palinsesti invernali della Rai di Roberto Sergio. In teoria doveva proseguire fino a maggio, ma lo share inchiodato fra il 2 e il 3% di media e i costi stellari hanno consigliato ai vertici Rai di cambiare rotta.

Foto | Youtube https://www.youtube.com/@rai – arabonormannaunesco.it

 

Così, per l’ex ministra del Governo di Enrico Letta, si parla di un ritorno alla trasmissione Ciao maschio su Rai1 il sabato sera in seconda serata.

Avanti Popolo è stata una trasmissione dalla vita travagliata, iniziando con l’abbandono della capo progetto Emanuela Imparato e con forti polemiche legate alla scelta degli ospiti.

La De Girolamo aveva voluto intervistare il marito Francesco Boccia, esponente del PD, in prima puntata, poi aveva avuto in studio Fabrizio Corona – ritornato in tv dopo la scarcerazione a dire le sue verità sul mondo dello spettacolo e della politica italiana – e la diciannovenne vittima dello stupro di gruppo di Palermo. Quest’ultima fu una scelta che la fece finire nel mirino delle Commissioni Pari Opportunità Rai Usingrai e oggetto di petizione, firmata da decine di giornalisti e creator, nella quale si metteva in evidenza quanto l’intervista della De Girolamo fosse indelicata, incalzante e fuori luogo.

“Riteniamo che la modalità di intervista nei confronti della sopravvissuta e la conduzione adottate da De Girolamo rappresentino un esempio inaccettabile di pornografia del dolore” era il passaggio più significativo della lettera.

Avanti Popolo ingora i doveri del Servizio pubblico” dichiarava un comunicato disgiunto “Nell’intervista ad Asia, vittima dello stupro di Palermo, De Girolamo non risparmia di rivivere nei minimi dettagli il trauma subito. Trasmissione in contrasto con policy di genere approvate da Cda. Nonché, nello specifico del lavoro giornalistico, della Carta di Venezia richiamata dal contratto giornalistico aziendale“.

Non è dunque ancora certo quale sarà il destino di Nunzia De Girolamo dopo la chiusura di Avanti Popolo, ma è probabile che si parli di un ritorno alla trasmissione Ciao Maschio, in onda in seconda serata su Rai1 ogni sabato sera.

Una serie di interviste a personaggi esclusivamente maschili, pronti a mettersi a nudo e a raccontare le loro storie. Un format completamente diverso da quello appena concluso di Avanti Popolo, in cui il protagonista indiscusso era il popolo, rappresentato da una platea di 100 persone di età e provenienza diverse, donne e uomini, giovani e non, appartenenti a tutte le classi e categorie sociali, ciascuno con la propria idea politica e la propria visione del mondo.

Tra addii nell’equipe editoriale e polemiche dopo ogni puntata, Avanti popolo è finito nell’elenco di programmi Rai sospesi prima del tempo: l’ultimo in ordine cronologico è stato Liberi tutti di Bianca Guaccero lo scorso 7 novembre a causa degli ascolti troppo bassi e già si vocifera che Il Mercante in fiera di Pino Insegno farà la stessa fine, i cui ascolti bassi gli sono già costati all’esclusione da L’Eredità, in programma a partire da gennaio.

Giulia De Sanctis

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