Messina, 22 gennaio 2026 – La Protezione Civile ha confermato l’allerta gialla, cioè uno stato di “attenzione” per oggi nelle province di Messina e Catania. L’avviso, diffuso poco dopo le 7 dal Dipartimento regionale della Protezione Civile siciliana, arriva dopo le ultime rilevazioni meteorologiche e un costante controllo degli indici di rischio idrogeologico. Da ore sono quindi sotto osservazione strade, argini e centri abitati, con sindaci e autorità chiamati a mantenere alta la prudenza.
Allerta gialla: cosa significa e quali rischi porta con sé
Il livello giallo – spiegano gli esperti del Centro Funzionale Decentrato della Regione – non impone restrizioni immediate ma segnala “attenzione” per possibili problemi legati a piogge intense, brevi ma localizzate, e fenomeni come frane e smottamenti. L’ultimo bollettino parla di “precipitazioni da isolate a sparse, localmente anche a carattere di rovescio”, soprattutto tra tarda mattinata e primo pomeriggio. “Non ci sono indicazioni per chiudere scuole o servizi pubblici”, ha detto il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ai microfoni locali verso le 8. “Invitiamo però i cittadini a seguire gli avvisi, specialmente nelle zone più esposte”.
Sul territorio: monitoraggio costante e prime risposte
Nelle zone costiere da Giarre a Letojanni, fino ai quartieri collinari messinesi come Piedimonte Etneo, i tecnici comunali sono già al lavoro dall’alba. Per ora nessuna strada chiusa, ma le pattuglie della polizia municipale hanno intensificato i controlli sui corsi d’acqua principali. Sul torrente Annunziata – racconta il comandante dei vigili urbani di Messina, Giuseppe Rando – sono state segnalate “alcune lievi esondazioni dei fossi secondari”, gestite con interventi di pulizia mirati.
Il rischio maggiore rimane quello delle bombe d’acqua improvvise, un fenomeno già visto lo scorso ottobre tra Acireale e Mascali, quando in pochi minuti caddero oltre 40 millimetri di pioggia. “Abbiamo squadre pronte a intervenire in ogni momento”, ha spiegato l’assessore alla Protezione Civile di Messina, Massimo Minutoli, incontrato davanti alla sede operativa verso le 9.30.
Raccomandazioni ufficiali: il ruolo fondamentale dei cittadini
La Protezione Civile regionale sottolinea che con l’allerta gialla è importante “evitare spostamenti inutili” nelle ore più critiche e non sostare vicino a ponti o sottopassi soggetti ad allagamenti. I messaggi sono stati inviati direttamente ai telefoni dei residenti tramite la app IT-alert, insieme alle indicazioni diffuse dai Comuni sui siti web e social.
Nel quartiere Tremestieri, a sud di Messina, la signora Rosa Catalano, pensionata, racconta di aver ricevuto la notifica intorno alle 8:45. “Così ci sentiamo più sicuri”, dice mostrando l’avviso sul cellulare. “Ormai sappiamo come muoverci: mettiamo al sicuro le auto e aspettiamo che passi”.
Le previsioni: tempo instabile fino a domani
Secondo l’Aeronautica Militare, la perturbazione responsabile delle piogge dovrebbe restare sulla Sicilia orientale almeno fino alla tarda serata. Gli esperti del Meteo Sicilia prevedono temperature tra 11 e 16 gradi, venti moderati da sud-est e un miglioramento solo dalla mattinata di domani.
Sul sito della Protezione Civile si legge che il livello giallo potrebbe essere revocato o alzato in caso di repentini cambiamenti meteo. “Seguiamo la situazione minuto per minuto”, ha spiegato Minutoli. “L’importante è non abbassare la guardia”. Anche il sindaco Trantino ha ribadito l’appello: “Niente allarmismi ma serve buon senso”.
I precedenti recenti e come si vive questa emergenza
Negli ultimi anni gli eventi estremi hanno colpito spesso questa parte della Sicilia. Nel novembre 2023 una piena improvvisa aveva creato disagi soprattutto nell’area di Giampilieri; nel gennaio scorso diversi sottopassi tra Catania e Fiumefreddo erano rimasti chiusi per ore a causa dell’allagamento.
Per ora però la giornata scorre senza particolari problemi – traffico regolare sulla Statale 114, solo qualche rallentamento vicino ai cantieri stradali tra Acireale e Taormina – mentre scuole, ospedali e uffici restano aperti. Solo alcuni negozianti, come segnalato dalla Confesercenti Catania, hanno deciso di aprire più tardi nelle zone più esposte.
L’invito alla prudenza resta forte: il sistema d’allerta funziona solo se ognuno fa la sua parte. E – sottolineano i tecnici della Protezione Civile – anche un livello “giallo”, nella stagione invernale siciliana, non va mai preso sotto gamba.





