Milano, 17 gennaio 2026 – Una nuova ondata di maltempo sta per abbattersi sul Nord e Centro Italia tra venerdì 19 e sabato 20 gennaio. A lanciare l’allarme è la Protezione civile, che nelle ultime ore ha diffuso le ultime previsioni. Sono attesi forti temporali, raffiche di vento intenso e un netto calo delle temperature, soprattutto nelle zone alpine, prealpine e lungo la dorsale appenninica. Secondo i meteorologi, il maltempo arriverà con una perturbazione atlantica che attraverserà il Paese portando fenomeni localmente molto intensi. Le autorità si stanno preparando, mentre i cittadini sono invitati a restare vigili per possibili disagi alla circolazione e ai servizi.
Le regioni hanno emesso un’allerta arancione su gran parte della Lombardia, con particolare attenzione alle province di Milano, Como, Lecco e Varese, e in Veneto nell’area tra Verona e Vicenza. La decisione è arrivata dopo un confronto fra le centrali operative della Protezione civile e il Dipartimento nazionale. Le piogge inizieranno dal tardo pomeriggio di venerdì e potrebbero provocare esondazioni nei corsi d’acqua minori e problemi di drenaggio soprattutto nei quartieri più esposti delle città.
Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha esortato i cittadini a “limitare gli spostamenti non necessari a partire dalle 18 di venerdì” e a seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali. Sulla stessa linea il governatore veneto Luca Zaia: “I nostri tecnici stanno monitorando la situazione ora per ora. Interverremo tempestivamente dove servirà”.
Non sarà solo pioggia. Il fronte perturbato porterà anche venti fortissimi, con raffiche oltre i 100 km/h sulle creste alpine, prealpine e lungo le coste adriatiche. In Friuli Venezia Giulia e sulle Dolomiti bellunesi si prevedono condizioni particolarmente difficili: “Abbiamo già predisposto squadre pronte a intervenire in caso di caduta alberi o blackout”, spiega la Protezione civile regionale. I gestori delle strade hanno messo in moto i protocolli per chiudere temporaneamente alcune strade di montagna a rischio slavine o smottamenti.
A Venezia, intanto, il Centro maree prevede un picco intorno ai 110 cm nella mattina di sabato, con possibili disagi ai collegamenti tra le isole. Nei porti di Trieste e Ravenna le Capitanerie stanno valutando restrizioni per il traffico mercantile.
Dietro alla perturbazione arriverà anche un calo netto delle temperature. Nelle vallate alpine i termometri potrebbero scendere sotto lo zero già nella notte tra venerdì e sabato; durante il giorno non si supereranno i 3–5 gradi. Attenzione anche all’Appennino tra Toscana ed Emilia-Romagna, dove potrebbero cadere nevicate sopra i 700 metri.
Arpa Lombardia mette in guardia sul rischio ghiaccio sulle strade nelle prime ore del mattino: “Consigliamo agli automobilisti di avere catene o pneumatici da neve montati e di fare molta attenzione nei tratti ombreggiati o su ponti e viadotti”.
Intanto continua la campagna informativa rivolta ai cittadini. La Protezione civile raccomanda di evitare parcheggi vicino ad alberi o impalcature instabili e di tenere a portata di mano torce o radio a batterie in caso di interruzioni elettriche. Nei comuni più esposti – come Lecco, Belluno, Piacenza – saranno attivi numeri verdi per segnalazioni urgenti.
Al momento non si registrano criticità gravi nelle grandi città ma sono possibili ritardi nel trasporto ferroviario e cancellazioni di qualche collegamento locale. “Siamo pronti a gestire l’emergenza – ha detto il direttore Fabrizio Curcio – confidando nel buon senso dei cittadini”.
Le previsioni verranno aggiornate nelle prossime ore. Per informazioni più dettagliate si consiglia di consultare i siti ufficiali delle regioni e il portale della Protezione civile nazionale.
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