Bologna, 17 gennaio 2026 – Il Teatro Celebrazioni di Bologna si prepara ad accogliere, il 23, 24 e 25 gennaio, le prime date del nuovo spettacolo che promette di attirare un pubblico variegato, dagli appassionati di teatro ai semplici curiosi. In scena arriva una produzione che mescola linguaggi diversi e prova a portare una ventata di freschezza nel panorama cittadino: è proprio qui, tra le poltrone rosse e le luci soffuse di via Saragozza, che andrà in scena la prima assoluta di una pièce attesa da mesi. Gli organizzatori parlano di un debutto «carico di aspettative», mentre in città – tra i circoli culturali e nei bar del centro – l’argomento si discute ormai da settimane.
Il debutto del nuovo spettacolo: attesa e curiosità
Sul sito ufficiale del Teatro Celebrazioni i biglietti per la prima del 23 gennaio sono spariti in poche ore. «C’è fermento, si sente un’atmosfera diversa», racconta Elisa Marchi, alla biglietteria dal 2019. Il titolo dello spettacolo è stato tenuto nascosto fino all’ultima settimana, creando così un certo suspense. Da quello che abbiamo raccolto tra gli addetti ai lavori, la pièce mescola recitazione classica, musica dal vivo e inserti multimediali. Una scelta che il regista Marco Ronchi – 42 anni e già noto a livello locale – spiega così: vuole parlare «al pubblico di oggi con gli strumenti di oggi», senza però abbandonare la tradizione.
Un palcoscenico che unisce generazioni
La scelta del Teatro Celebrazioni come luogo per il debutto non è casuale. La sala da 1.000 posti, inaugurata nel 1984, ospita spesso rassegne che mettono insieme generi diversi e pubblici differenti. Il direttore artistico Franco Bellandi dice chiaramente: «Questo spettacolo rappresenta bene il nostro desiderio di fare da ponte tra passato e futuro». E aggiunge: «Aspettiamo in platea ragazzi delle scuole superiori ma anche molti abbonati storici». Gli organizzatori hanno preparato promozioni mirate per le scuole della provincia e sconti per gli over 65. In platea sono già confermati gruppi studenteschi dai licei Minghetti e Galvani – come conferma la segreteria – insieme a molti insegnanti.
Il cast e la produzione: nomi noti e giovani promesse
Sul palco del Celebrazioni ci saranno attori affermati come Giorgio Valli e Lucia Pennacchi, affiancati da giovani talenti della compagnia stabile. La produzione è curata dalla cooperativa “Palcoscenico”, realtà bolognese che negli ultimi anni ha lavorato con compagnie provenienti da tutta Italia. «Abbiamo voluto mettere insieme energie nuove e professionalità consolidate», racconta Pennacchi durante le prove generali. Sul palco ci sarà anche una band dal vivo: quattro musicisti bolognesi – Matteo De Gregori (chitarra), Silvia Bernardi (pianoforte), Riccardo Iasi (batteria) e Giada Mazzini (violino) – accompagneranno alcune scene chiave con intermezzi musicali.
Un allestimento tra tradizione e innovazione
Non solo testi classici e tecnologia nuova: anche l’allestimento punta a colpire fin da subito. La scenografa Serena D’Angelo ha scelto materiali riciclati e strutture modulari. «Abbiamo usato legno recuperato dai cantieri e tessuti presi dai mercatini dell’usato», ha spiegato ai giornalisti dietro le quinte. Alcuni elementi scenici saranno spostati dagli stessi attori davanti al pubblico per sottolineare il legame diretto tra palco e platea. Le luci, curate da Enrico Mattei, giocheranno con colori tenui alternati a cambi veloci.
L’attesa del pubblico e le reazioni della città
Nei giorni prima del debutto si respira una certa eccitazione tra chi gira nel mondo teatrale bolognese. Il gruppo Facebook “Amici del Celebrazioni” – oltre 2.300 iscritti – è pieno di commenti su orari, disponibilità dei posti migliori e recensioni delle produzioni precedenti degli stessi autori. Qualcuno ha detto di aver preso i biglietti mesi fa «per paura di restare fuori». Valeria Rizzi, insegnante al liceo Minghetti, confida: «I ragazzi sono curiosi per questo formato misto; ormai pochi vedono teatro così spesso».
Prospettive dopo la prima: tournée e repliche
Gli organizzatori del Teatro Celebrazioni fanno sapere che se le prime tre serate andranno bene lo spettacolo potrebbe girare l’Italia nella seconda metà dell’anno. Si parla già di tappe a Firenze, Milano e Torino. Per ora però tutta l’attenzione resta su Bologna dove dal 23 al 25 gennaio il sipario si alzerà ogni sera alle 21:00. Per molti appassionati – studenti, famiglie, abituali spettatori – sarà l’occasione per capire se questa nuova produzione saprà davvero parlare a pubblici diversi e rinnovare una tradizione cittadina che va avanti da decenni.





