Alberto Angela non trattiene la commozione: le parole che fanno piangere tutti

L’amato divulgatore della Rai, Alberto Angela, non è riuscito a nascondere tutta la sua commozione per una storia che lo tocca nel profondo.

Lunedì 3 giugno, alle ore 21 e 30, Alberto Angela tornerà in televisione per uno speciale del suo storico programma Ulisse. Lo farà per una ricorrenza particolare, della quale ha parlato durante una lunga intervista concessa di recente. Non è riuscito a trattenere l’emozione parlando dell’incredibile avventura che ha vissuto. Per il divulgatore è stata una delle storie più difficili da raccontare della sua intera carriera televisiva.

Alberto Angela si commuove durante l'intervista
Il divulgatore e conduttore tv, Alberto Angela, è apparso visibilmente commosso in una delle ultime interviste concesse – arabonormannaunesco.it (Fonte foto ANSA)

“Sono riuscito a intervistare uno che quel giorno era lì. È uno dei pochi rimasti, molti di loro non sono più tornati a casa”, ammette parlando ai microfoni della redazione di NuovoTv. Non stanno più nella pelle i suoi seguaci, che potranno ingannare l’attesa con un’altra puntata della trasmissione dedicata all’eruzione del Vesuvio che ha distrutto la città di Pompei nel 79 d.C., andrà in onda lunedì 27 maggio.

Alberto Angela torna con Ulisse: “Tra Pompei e lo sbarco in Normandia”

Sarà di nuovo protagonista del palinsesto Rai, Alberto Angela, con due appuntamenti attesissimi. Al timone del suo storico programma Ulisse tornerà sul piccolo schermo, prima il 27 maggio per uno speciale dedicato a Pompei e poi il 3 giugno per raccontare lo sbarco in Normandia, a ottant’anni dall’arrivo degli alleati nel nord della Francia, era il 6 giugno del 1944. Per presentare le due puntate è stato raggiunto dai microfoni della redazione del settimanale NuovoTV.

Alberto Angela torna con ulisse sbarco normandia
Alberto Angela di nuovo in tv con due speciali di Ulisse, uno dedicato a Pompei e uno allo sbarco in Normandia – arabonormannaunesco.it (fonte foto ANSA)

A stento trattiene la commozione, è riuscito infatti a intervistare uno dei soldati che erano lì quel giorno, si chiama Charles Norman Shay. “È uno dei pochi rimasti in vita. Un ventenne di quel giorno, che ora sta per compiere cento anni. Tra l’altro sbarcò disarmato perché era un paramedico: era lì per il primo soccorso dei feriti”, ha dichiarato il conduttore.

E non solo perché poi ha aggiunto di aver provato una grande emozione, visto che i ragazzi dei quali ha parlato erano giovanissimi: “Proprio come quelli che oggi vediamo in giro, spensierati, con il cellulare in mano, che ridono e scherzano. Lasciarono le loro famiglie per andare ad abbattere una tirannia che teneva l’Europa sotto scacco”.

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