Roma, 19 gennaio 2026 – Mercoledì e giovedì la camera ardente, venerdì i funerali. Così Roma si prepara a dire addio a una figura che in queste ore è al centro di ricordi e omaggi. La famiglia ha annunciato questa mattina un programma chiaro, pensato per permettere a cittadini, amici e istituzioni di portare l’ultimo saluto.
Due giorni per la camera ardente
La camera ardente sarà allestita nella storica Sala della Protomoteca al Campidoglio. Si aprirà alle 10 di mercoledì 21 gennaio e resterà aperta anche giovedì, con orario continuato dalle 10 alle 19. Un tempo ampio, studiato per dare spazio a tutti. Nel comunicato del Campidoglio si legge: “La famiglia ringrazia fin da ora chi vorrà partecipare”. Un servizio d’ordine garantirà un ingresso ordinato e silenzioso. Intorno alla sala, corone di fiori e messaggi scritti a mano.
Sono già molti quelli che hanno confermato la presenza. Dal sindaco Roberto Gualtieri agli esponenti politici nazionali, passando per colleghi e personalità della cultura. “Voglio esserci, è giusto salutare chi ha segnato la vita della città”, ha detto un consigliere comunale raggiunto da alanews.it davanti al Campidoglio.
Funerali venerdì mattina in basilica
I funerali si terranno nella simbolica Basilica di Santa Maria in Aracoeli, venerdì 23 gennaio alle 11. Potrebbero esserci modifiche temporanee alla viabilità lungo via del Campidoglio e nelle strade vicine. Il rito sarà guidato dal cardinale Angelo De Donatis, vicario generale del Papa per Roma.
L’arcidiocesi ha rivolto un messaggio ai fedeli: “Invitiamo chi vuole partecipare a unirsi nella preghiera, anche da lontano”. Sono attese delegazioni anche da fuori Roma. La questura conferma che rafforzerà la presenza delle forze dell’ordine intorno alla basilica.
Istituzioni e cittadini pronti a partecipare
L’annuncio ufficiale ha subito fatto il giro degli uffici pubblici. Al Campidoglio c’è fermento già dal primo pomeriggio. “Sarà un momento molto sentito”, racconta una funzionaria del Comune dietro il banco dell’accoglienza. “Non solo le autorità: ci aspettiamo tanti cittadini”.
A confermarlo sono le parole raccolte nei bar della zona: “Qui la conoscevano tutti, era sempre gentile con chiunque”, dice un abituale frequentatore di piazza Venezia. Chi vive nel centro pensa che questi due giorni di camera ardente saranno come una veglia laica che coinvolgerà tutta la città.
Il mondo politico e culturale si stringe
Da ieri pomeriggio, subito dopo l’annuncio della morte, non si contano le dichiarazioni pubbliche. Arrivano messaggi di cordoglio da governo e opposizione. Il presidente della Repubblica ha espresso, in una nota del Quirinale, “vicinanza alla famiglia e riconoscenza per l’impegno civico dimostrato”. Il ministro della Cultura ha ricordato “un percorso sempre segnato da serietà e attenzione verso i più fragili”.
Non mancano i ricordi personali: “Quando la incontravi ti salutava sempre con un sorriso”, confida una ex collaboratrice in lacrime davanti al palazzo municipale. Sui social si moltiplicano foto d’archivio e interviste degli anni passati.
Un addio fatto di partecipazione vera
Roma si prepara così a vivere una settimana particolare, fatta del silenzio rispettoso della camera ardente e del raccoglimento dei funerali. La città si stringe intorno ai familiari. Con piccoli gesti – un fiore lasciato sui gradini o una lettera infilata tra le corone – prova a ricordare prima di tutto l’uomo dietro alla figura pubblica scomparsa. In tanti dicono che venerdì non sarà solo un funerale: sarà un abbraccio collettivo nel cuore della capitale.





