Windows 11 fatica a decollare: i dati sulla diffusione del sistema operativo sono impietosi

Nessuno vuole installare Windows 11: ecco perché e soprattutto cosa succederà nel prossimo futuro.

Mettere a paragone i dati di diffusione tra il sistema operativo Windows 10 e i dati di diffusione di Windows 11 delinea un quadro assolutamente disastroso per l’ultimo sistema operativo nato in casa Microsoft.

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Nessuno vuole Windows 11 – arabonormannaunesco.it

Per fare qualche esempio pratico: Windows 10 è stato rilasciato nel luglio 2015 e impiegò poco meno di due anni e mezzo per arrivare a essere installato su 600 milioni di dispositivi. Nel 2020, cioè a cinque anni dall’uscita, aveva raggiunto un miliardo di dispositivi.

Secondo le recentissime stime di Statcounter ancora oggi un miliardo di dispositivi sono rimasti fedeli a Windows 10, rifiutandosi categoricamente di passare a Windows 11 che, per adesso, è installato su soli 400 milioni di computer in tutto il mondo.

A quanto pare a Novembre 2023 la quota di mercato di Windows 11 è aumentata dello 0,49%, quindi il nuovo sistema operativo, anche se lentamente, sta continuando a guadagnare terreno sui suoi omologhi meno recenti. Il problema è che lo sta facendo in maniera terribilmente lenta.

Il motivo per cui le persone non vogliono o non possono installare Windows 11 è essenzialmente che per farlo girare sono necessari sistemi dalle prestazioni più alte, quindi componenti di fascia più elevata e dal prezzo molto maggiore rispetto alle componenti necessarie a costruire un computer che fosse in grado di far girare egregiamente Windows 10.

Il motivo per cui gli utenti “si accontentano” di continuare ad affidarsi a Windows 10 anziché passare all’undicesima versione del sistema operativo è molto banale: le disponibilità economiche degli utenti medi sono basse, quindi è molto difficile che qualcuno decida di aggiornare il proprio computer o acquistare un computer completamente nuovo per utilizzare Windows 11 se Windows 10 riesce a soddisfare appieno le sue necessità.

Cosa succederà a Windows 11?

Basandosi sui dati acquisiti finora si può prevedere che Windows 11 continuerà a crescere, seppure lentamente, e ad allargare il suo bacino di utenza anche se deludendo probabilmente le aspettative della casa produttrice.

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Windows 12 dialogherà con l’intelligenza artificiale – arabonormannaunesco.it

Contro la sua crescita è però arrivata anche la notizia che tra poco verrà rilasciato Windows 12, la cui data di uscita è prevista per Giugno 2024.

Sembra inoltre che Windows 12 spalanchi le porte al dialogo sempre più fitto tra i sistemi operativi e l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, con componenti progettate e installate appositamente per facilitare e velocizzare l’utilizzo di questo software allo scopo di utilizzarne al massimo le potenzialità.

Si capisce abbastanza bene, quindi, che il “regno” di Windows 11 è destinato a essere un periodo di transizione senza particolari attrattive e, per giunta, molto costoso. È perfettamente logico che gli utenti che abbiano intenzione di abbandonare Windows 10 attendano ancora pochi mesi per passare, eventualmente, direttamente al sistema operativo successivo bypassando quello meno promettente.

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