Sussidi INPS per il 2024: ecco come sono cambiati tutti gli importi e come funzionano

Attenzione ai sussidi Inps: ecco come sono cambiati gli importi massimi e come vengono regolamentati nel corso del 2024.

Le indennità legate alla disoccupazione rappresentano delle preziose forme di aiuto rivolte a coloro che involontariamente rimangono senza lavoro. Un sostegno economico che consente ai dipendenti che non hanno un’occupazione di non ritrovarsi senza entrate e di poter, in questo modo, mettersi alla ricerca di un nuovo lavoro con una maggiore tranquillità.

Gli importi massimi per indennità di disoccupazione nel
Indennità di disoccupazione, quali sono le cifre stabilite dall’Inps per il 2024 (arabonormannaunesco.it)

Ma gli importi legati ai vari sussidi, ed in particolare le cifre massime, possono essere soggetti annualmente a variazioni. Vediamo dunque cosa succederà, da questo punto di vista, nel 2024.

Importi massimi delle indennità di disoccupazione: le cifre per il 2024

Con indennità di disoccupazione facciamo ad esempio riferimento alla NASpI e alla DIS-COLL, ma anche alla cassa integrazione e ad altri sussidi come l’assegno di integrazione salariale o l’indennità di disoccupazione agricola. Gli importi massimi sono di recente stati resi noti dall’Inps attraverso la circolare numero 25 del 29 gennaio.

Indennità di disoccupazione, quali sono gli importi massimo
Naspi, Dis-coll e non solo: gli importi massimi comunicati dall’Inps (Foto Ansa) – (arabonormannaunesco.it)

Partiamo dai trattamenti d’integrazione salariale come la cassa integrazione ordinaria e quella operai agricoli, la cassa integrazione straordinaria e l’assegno d’integrazione salariale. Gli importi al lordo e al netto sono 1.392,89 e 1.311,56 euro, cifre oggetto di aumenti in specifiche casistiche; ad esempio per intemperie stagionali nel caso delle imprese del settore edile e lapideo.

Passando alla NASpI e alla DIS-COLL, l’importo massimo mensile è nel primo caso pari a 1.550,42 euro prendendo come riferimento per il calcolo una retribuzione pari a 1.425,21 euro. Nel caso della DIS-COLL l’importo massimo mensile è il medesimo della NASpI, così come la retribuzione da prendere come riferimento per effettuare il calcolo.

Tra le altre indennità troviamo l’importo fondo credito istituito nel 1996 e riguardante le prestazioni creditizie e sociali rivolte a quei dipendenti pubblici che alimentano il fondo stesso mediante specifica contribuzione. In questo caso il massimale è pari a 1.377,31 euro se la retribuzione lorda mensile è inferiore a 2.535,95 euro. Qualora invece essa sia superiore alla cifra ed inferiore a 4.008,71, il massimale sarà di 1.587,52 euro. Al di sopra l’importo massimo passa a 2.005,56 euro.

Ancora, per quanto riguarda il fondo credito cooperativo, utilizzato in caso di situazioni di crisi riguardanti i lavoratori (compresi processi di riorganizzazione aziendale, di ristrutturazione, di trasformazione di attività lavorative), l’assegno è stabilito in base alla fascia retributiva. Ammonta al lordo a 2.720,80 euro (2.561,91 al netto) fino a 45.910,43 euro. Al di sopra e fino a 64.032,97 ammonta a 3.659,53 euro. Infine al di sopra di 64.032,97 euro l’importo è pari a 4.256,38 euro.

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